Metodi di scommesse sportive 2026: la guida che ti dice quanto ti costa ognuno
Quarantotto ore passate a studiare una partita non spostano il prezzo che ti viene offerto. Quello lo sposta il bookmaker, e lo sposta ogni volta che compila il palinsesto. Chi cerca un metodo per vincere alle scommesse parte quasi sempre dalla domanda sbagliata — *quale partita* — mentre la domanda che decide il risultato di un anno di giocate è un’altra: *quanto mi costa questa giocata prima ancora che la palla rotoli*. Tutto ciò che segue sta dentro quella domanda. Non troverai un pronostico qui, e non troverai una partita: troverai il prezzo che paghi per ogni scelta — il metodo di pagamento, il live, la strategia, il bonus — e i concessionari che in Italia ti fanno pagare quel prezzo alle loro condizioni.

Dati e condizioni verificati al 31 Ottobre 2026, con riscontro sulle condizioni pubblicate dai concessionari e sull’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza.
Deposito, prelievo e ricarica: il primo costo è il tempo
Il metodo di pagamento è la parte del metodo di scommessa di cui si parla meno e che si paga più spesso. Non perché costi denaro — nel mercato italiano regolato, di norma, non costa — ma perché costa tempo e libertà di movimento, e sono le due cose che un conto di gioco ti restituisce con il contagocce.

Partiamo da un punto che sfugge anche a chi scommette da anni. La ricarica in contanti al tabaccaio sotto casa esiste, è legale ed è dentro il sistema ADM: il punto vendita ricariche è previsto dall’art. 13, D.Lgs. 41/2024, e ADM ne tiene un registro apposito. Il tabaccaio o la ricevitoria accredita sul tuo conto di gioco *solo su tua richiesta*, dopo l’identificazione, con gli strumenti che hai già comunicato al concessionario — oppure in contanti, ma fino a 100 € a settimana in totale. Quel canale ha un solo verso: non paga vincite e non ti fa prelevare il saldo. Chi entra dal contante deve uscire da un altro strumento. È una condizione che non trovi scritta a caratteri cubitali nel punto vendita, e che scopri nel momento peggiore, cioè quando vuoi incassare.
Sul lato digitale il panorama è quello che le pagine di confronto mostrano con regolarità presso gli operatori ADM: carte di credito e debito, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e le ricariche in tabaccheria del tipo SisalPay e Mooney. Nessuno statuto elenca i canali approvati — la lista esatta sta nelle condizioni del singolo operatore, e cambia da un operatore all’altro. La regola pratica è questa: guarda il metodo di pagamento *prima* di guardare il bonus. I soldi che entrano da un canale che non dispone di un canale di uscita equivalente restano lì.
C’è poi la parte della legge che riguarda tutti i pagamenti e di cui non conosci il calendario. L’art. 22, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede un regolamento, da concordare con la Banca d’Italia, che impedisca ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione. La data di entrata in vigore non è confermata. È la norma che, quando produrrà effetti, renderà materialmente difficile pagare un bookmaker offshore; oggi, di fatto, quella strada esiste ancora e la paga il giocatore — ne parliamo nella sezione sulla normativa.
Cosa significa per il tuo saldo, in una riga
Un conto che riceve dal tabaccaio e paga su carta, con un prelievo che dipende dal canale usato in ingresso, ti impone di pianificare il movimento dei soldi come pianificheresti un bonifico verso l’estero. Chi gioca cifre piccole non ha problemi di importo, ha problemi di attesa: tra la ricarica, la validazione del conto e l’accredito, il denaro può restare in una zona grigia per giorni. Chi gioca cifre grandi ha il problema opposto: il tetto settimanale del contante è una strozzatura che nessun deposito con carta compensa, perché rientra dalla porta del canale che hai scelto all’inizio e da lì non esci più.
Un punto tecnico che vale la pena tenere a mente: se ti registri con un documento ma senza SPID, il conto deve essere validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi vengono bloccati — è quello che dichiarano le pagine degli operatori. La finestra è ampia, ma è una scadenza, e le scadenze di questo tipo non si vedono finché non le superi.
Chi ti fa pagare meno il passaggio
Se il tuo problema è il costo di transazione inteso come attrito, la partita si gioca tra chi ha più canali in ingresso e uscita e chi ne ha meno.
Betfair è quella con l’infrastruttura più esplicita sul lato soldi: l’app di scambio consente depositi e prelievi delle vincite, e alla parte di movimento aggiunge il live streaming su calcio, tennis e basket con grafici che seguono l’andamento delle quote in tempo reale. Per chi vuole controllare quanto è liquido un mercato prima di muovere cifre importanti è il tipo di strumento più utile di una lista di metodi di pagamento. La parte di scambio ha però regole sue, e Betfair è l’unica del gruppo a gestire un mercato dove il concessionario mette in contatto anonimo e non fa la controparte.
Sisal copre il canale fisico meglio di chiunque altro nel gruppo, con SisalPay come rete di ricarica e un’app che affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Una rete già diffusa sul territorio è un vantaggio reale per chi non vuole usare la carta per ogni ricarica.
StarCasinò è un caso che va detto com’è: la piattaforma nasce sul casinò — slot e Live Casinò — e offre scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata. Funziona, ma se il tuo metodo è sportivo, il cassetto che userai di più non è quello attorno a cui la piattaforma è costruita. La concessione è la stessa degli altri (ADM n. 16026, Azzurri Limited), quindi le tutele di base non cambiano; cambia la gerarchia dei tuoi movimenti.
Verdetto
Sul costo di transazione puro — cioè sull’attrito tra il momento in cui decidi di giocare e il momento in cui i soldi si muovono — il gruppo di vertice è quello che ha il canale di uscita chiaro e strumenti per capire cosa succede al saldo. Per chi ricarica in contanti e vuole restare dentro il tetto settimanale di 100 €, la scelta si riduce a chi ha una rete fisica vera; per chi muove cifre tramite bonifico e portafoglio elettronico, il criterio è la simmetria tra entrata e uscita, non la lunghezza dell’elenco. La cosa che non conviene fare è scegliere il conto per la comodità del deposito: il deposito è l’unico passaggio che il bookmaker vuole rendere facile, ed è per questo che non è un criterio.
Live e cash out: il costo di ogni minuto
Il live è il posto in cui il margine smette di essere una sottrazione invisibile e diventa una tassa sul tempo che passi davanti allo schermo. Ogni volta che apri un mercato in corso, il bookmaker ha meno informazione di quanta ne avrai tu fra due minuti e compensa quella asimmetria alzando la sua parte sul prezzo. Non è malafede: è la struttura del mercato. Il tuo compito è decidere quanto di quella parte sei disposto a comprare, perché il live è anche l’unico posto in cui puoi prendere una decisione informata che il mercato pre-match non ti concede.
Il resto dell’offerta live in Italia è ampio e non è più una questione di quantità. Sisal dichiara oltre 15.000 eventi live nella propria app, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket, e più di 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive. bet365 parla di decine di migliaia di mercati live e di una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, calcio, NBA e NFL compresi, accanto a statistiche sportive, notifiche personalizzate e al Live Golf Tracker. Quando l’offerta live arriva a queste cifre, il collo di bottiglia si sposta: non è più *quanti* mercati vedi, è *quanto* margine paghi per chiedere un mercato che il bookmaker ha appena creato.
Il cronometro taglia su due lati
Il cash out è la funzione che rende il costo visibile, e insieme la più fraintesa. Chiuderla in anticipo non è una scorciatoia gratuita: il prezzo di chiusura viene fissato dal concessionario sul momento, e contiene lo stesso margine del mercato da cui stai uscendo più il fatto che stai comprando liquidità da chi la vende. La conseguenza è che il cash out conviene esattamente nelle situazioni in cui avevi torto e vuoi limitare il danno, e costa quando lo usi per paura su una posizione che stava andando come previsto.
Il ritardo è l’altro lato della stessa medaglia. In un mercato live il prezzo si muove fra il momento in cui vedi la quota e il momento in cui la giocata viene accettata, e la differenza la paga il giocatore. Una sospensione per un gol appena segnato, un attimo di congestione, una quota che scivola mentre confermi: sono tutte forme dello stesso costo, e nessuno te le rimborsa.
Il metodo live che funziona è una sottrazione, non un’addizione
Il modo più onesto di pensare a un metodo per scommettere live è togliere, non aggiungere. Togli i mercati che non segui da anni, togli le giocate prese nel primo minuto dopo un evento importante, togli la tentazione di recuperare una posizione aperta con una seconda giocata sulla stessa partita. Un metodo live che sopravvive al lungo periodo è un metodo che riduce il numero di decisioni che prendi sotto pressione, perché quelle sono le decisioni in cui il margine lavora a tuo danno.
Sul lato mercati, la funzione che ti dà più controllo è quella che compone il prezzo da te. SNAI con My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. bet365 con Bet Builder+ combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica giocata, pre evento e live. Sono strumenti che aumentano il numero di esiti possibili, e quindi vanno letti con attenzione: ogni esito che aggiungi moltiplica le combinazioni e riduce la probabilità che l’intero biglietto passi.
Verdetto — Live e cash out
Il live non è un metodo, è un ambiente, e l’ambiente ti addebita il tempo che ci passi. Chi non riesce a stare davanti a una partita senza muovere il saldo ha un rapporto costo-beneficio peggiore dell’offerta pre-match, per quanto ricca sia la piattaforma. L’offerta giusta per un metodo live disciplinato è quella con più dati per decidere e meno pressione a decidere: statistiche, live streaming e compositori di quota usati con parsimonia. La ricchezza del palinsesto live è una tentazione travestita da vantaggio — e le piattaforme che la mettono in vetrina lo sanno benissimo.
Il metodo che non esiste: pronostico, valore e bankroll
Nessun metodo per vincere alle scommesse sportive produce un risultato certo, e chi lo vende sta vendendo la cosa che non ha. La ragione è aritmetica prima che sportiva: il prezzo che leggi è la probabilità stimata dal bookmaker più il suo margine, e quindi l’insieme dei prezzi di un mercato somma sempre a più del 100 %. Scommettere in modo competente non significa trovare un modo di evitare quel margine: significa giocare soltanto nei casi in cui il tuo giudizio sulla probabilità è abbastanza più preciso di quello del bookmaker da coprire il margine stesso, e resistere a tutte le altre occasioni.
Che cos’è un valore, senza girarci intorno
Una scommessa di valore è una giocata in cui il prezzo offerto è più alto della probabilità reale dell’esito. È una definizione semplice e difficile da applicare, perché richiede una stima di probabilità tua e indipendente dal prezzo. Se il prezzo ti suggerisce la probabilità, non stai stimando niente: stai copiando l’avversario e chiamandolo metodo.
La materia prima di quella stima è sempre la stessa: forma, statistiche, formazioni e — la parte che quasi nessuno guarda con attenzione — il confronto fra la tua probabilità e la quota. Il palinsesto non è un dato neutro. Art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipologie di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può giocare solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. Quali sport e quali tipologie entrino nel palinsesto di un singolo operatore non è dato sapere in anticipo: gli eventi vengono aggiunti uno per uno — a settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.
Il margine, cioè quello che paghi prima di aver sbagliato
Il modo più diretto per vedere il costo di una scommessa è il margine. Su un mercato a due esiti entrambi quotati 1,90 — un esempio illustrativo, non un prezzo di un operatore — la somma degli inversi delle quote è 1 ÷ 1,90 + 1 ÷ 1,90, cioè 1,0526 circa: il mercato restituisce poco più del 95 % di quanto è stato giocato, e trattiene il resto. Il margine sta quindi intorno al 5 %, che è la percentuale che il bookmaker si tiene su ogni unità puntata su quel mercato. Metti le stesse quote accanto a un mercato a tre esiti, con due prezzi lunghi, e quello stesso 5 % può facilmente crescere: la banda entro cui si muove il margine di un mercato reale dipende dal numero di esiti e dalla competizione fra operatori su quel campionato, non da una tariffa fissa. Sui mercati principali — 1X2 di un grande campionato, Under/Over di una partita seguita — la forbice stretta è la norma; su un mercato di nicchia lo stesso operatore può chiedere molto di più, e il numero di esiti che aggiungi nel biglietto allarga la forbice in modo composto. Ecco perché la quota «speciale» che ti fa sentire furbo è spesso la quota su cui l’operatore guadagna meglio.
C’è una conseguenza di questa aritmetica che vale più di qualsiasi previsione. Se il margine viene trattenuto su ogni giocata, un metodo che punta molte volte a prezzi bassi paga quel costo molte volte; un metodo che punta poche volte a prezzi lunghi lo paga meno spesso ma con più varianza. Non esiste una scelta fra costi: esiste una scelta fra due forme di costo.
Bankroll e disciplina: il metodo è la quota che scegli, non il pronostico
Qui entra la parte di strategia che la parola *metodo* dovrebbe davvero coprire. Il bankroll è la cifra che hai deciso di destinare al gioco e che non entra nel bilancio di casa; la disciplina non è una virtù morale, è una tecnologia per sopravvivere alla varianza. Un metodo che si regge su una singola giocata grossa non è un metodo, è una scommessa sul fatto che il caso non si presenti mai.
Quando il margine diventa visibile, la scelta fra una singola e una multipla cambia segno. Ogni esito aggiunto moltiplica le quote, ma il margine non si moltiplica allo stesso modo: si somma in modo più severo, perché stai pagando l’onere su ogni mercato che attraversi. Una multipla di cinque eventi con margine medio del 5 % ciascuno è matematicamente molto più cara di una singola sullo stesso evento — e resta la giocata preferita da chi vuole il colpo grosso con cifre piccole, il che spiega perché il costo ricade proprio su chi può permetterselo meno.
La quota totale minima richiesta dalle promozioni (e ne parliamo nella sezione sui bonus) spinge esattamente in quella direzione. Una condizione di quota minima alta è un modo indiretto di obbligarti verso prezzi lunghi, che sono quelli su cui il margine incide con più forza. Non è un caso: è il punto in cui la promozione e il costo si incontrano.
I mercati come strumenti, non come scorciatoie
L’ampiezza dell’offerta italiana significa che il metodo si sceglie anche nella scelta del mercato. Eurobet copre calcio, tennis e basket ma anche Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Goldbet lavora sul calcio con 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Betfair propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. Più mercati disponibili significa più occasioni di confrontare prezzi e più occasioni di pagare margine su un mercato di nicchia senza accorgersene. La quantità di opzioni è un costo di attenzione, e l’attenzione è la risorsa che un metodo consuma più in fretta.
Verdetto — Il metodo che non esiste
Un metodo honesto per le scommesse sportive fa una cosa sola: riduce il numero di giocate e aumenta la qualità di ciascuna. Chiunque ti prometta il contrario ti sta vendendo il margine al posto tuo. La disciplina del bankroll è l’unica parte del metodo che puoi controllare interamente, e il margine è l’unica parte del prezzo che puoi confrontare — il resto è rumore ben confezionato.
La classifica: i dieci concessionari, letti dal costo
Questa è la parte che il lettore cerca per prima e che va letta per ultima, perché senza le sezioni che precedono non significa niente. I dieci nomi sotto sono dieci piattaforme con licenza ADM, operanti su siti .it propri e con un codice di concessione assegnato al singolo sito. Non è una graduatoria di qualità assoluta e non è una raccomandazione: la concessione si assegna per sito, l’elenco ADM non ha una colonna che indichi a quali giochi ciascun concessionario sia abilitato, e un posto in una lista non è una concessione.
Il criterio con cui sono ordinati qui è il costo per il lettore, che significa: quanto è ampia la materia prima su cui puoi costruire una decisione, e quanto lavoro l’operatore ti lascia fare prima di dover pagare. Il numero di concessione e la società concessionaria non sono dettagli burocratici: sono il modo in cui verifichi che il sito .it su cui stai per versare denaro sia davvero quello che ha la concessione, e non una copia che ne porta il nome.
| Concessionario | Concessione ADM e società | Quanto offre su cui lavorare |
|---|---|---|
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura del conto anche tramite identificazione con SPID e CIE, accanto alla registrazione classica |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Mercati di calcio articolati: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Bonus di registrazione sportivo da 50 € erogato in tranche settimanali |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Pacchetto di benvenuto cash con requisiti su multiple di almeno 5 selezioni |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo impostati in registrazione su base giornaliera, settimanale e mensile |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol, combo e sezione Supercombo a quote maggiorate |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 15.000 eventi live dichiarati e diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket |
| StarCasinò | n. 16026, Azzurri Limited | Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali con varie tipologie di giocata |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto larghissimo, dal calcio e dal tennis fino a scacchi, spettacolo e politica |
Una riga della tabella merita una lettura a parte, perché dice una cosa che nessun’altra colonna dice. Le concessioni del gruppo nuovo vanno da 16000 a 16051, sono cinquantadue righe e ciascuna è legata a un solo sito .it — ma un’azienda può tenerne più di una: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il numero identifica il sito autorizzato, non il gruppo. È il controllo che vale la pena fare prima di versare: cerca il numero nelle condizioni dell’operatore e confrontalo con l’elenco ADM, non con il logo.
Due nomi, poi, sono casi di lettura. AdmiralBet è il più interessante del gruppo sul fronte dei limiti di gioco, come spieghiamo nella sezione dedicata alla tutela, e questo la rende la scelta di chi vuole che il tetto sia fissato prima di iniziare. Betsson e StarCasinò fanno capo alla stessa società, Azzurri Limited: due piattaforme, due concessioni distinte, un concessionario — dettaglio che sfugge quando si confrontano le offerte perché le due offerte sono identiche solo in apparenza.
Verdetto — La classifica
La classifica serve a due cose e non a una. La prima è il confronto dei palinsesti: chi ti dà più mercati e più dati è chi ti lascia costruire meglio il prezzo. La seconda, più importante, è la verifica: sotto ogni nome c’è la coppia numero-società che ti permette di controllare in autonomia. Su questa pagina nessuno dei dieci è «il migliore» — sono dieci operatori legali con profili diversi, e il costo di ciascuno dipende dal metodo che porti tu.
Come funziona davvero una scommessa sportiva: dal gettone alla quota
Prima di qualsiasi strategia c’è un meccanismo, e vale la pena smontarlo perché quasi tutte le delusioni nascono da lì. In Italia il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa: un prezzo, fissato dall’operatore, che moltiplica la puntata se l’esito si realizza. La legge prevede anche il totalizzatore, la scommessa a montepremi in cui la vincita dipende dal totale raccolto e non da una quota fissa; se qualche piattaforma online offra il totalizzatore sulle scommesse sportive non è dato sapere.
Poi c’è una distinzione che quasi nessuno fa e che cambia la natura del costo: gli eventi simulati — la definizione dell’art. 2, lett. v), D.Lgs. 41/2024 copre gli eventi sportivi, ippici e di altro tipo simulati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato — sono consentiti dentro una concessione per scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Sisal dichiara oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte; SNAI ne propone oltre 3.000 al giorno, con calcio virtuale a clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo. Sono prodotti completamente diversi da una partita: nessuna formazione, nessun infortunio, nessuna informazione esterna al generatore. Un metodo analitico non ha presa su di essi, e il margine che paghi non compra nessuna competenza.
Le due cose che una quota contiene
Riprendiamo il mercato a due esiti a 1,90 / 1,90. Con la formula della quota, una giocata da 10 € a 1,90 restituisce 10 € × 1,90, cioè 19 €, dei quali 9 € sono il profitto netto secondo la formula puntata × (quota − 1). Tutto corretto e tutto incompleto: dentro quel 1,90 c’è già la fetta del bookmaker. Il prezzo pagato allo sportello e la probabilità che l’evento accada sono due cose diverse, e la differenza è il margine — quello misurato nella sezione sui metodi, intorno al 5 % nel nostro esempio, e più alto su mercati con più esiti.
Da qui deriva la ragione per cui l’ippica va guardata con occhi diversi dal resto. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno dentro la concessione per scommesse sportive (art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — sono una voce separata che richiede una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h). Se una piattaforma online accetti i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere. Chi costruisce un metodo sull’ippica deve verificare su quale delle due cose sta giocando, perché le strutture di prezzo non sono le stesse.
Il conto di gioco e il confine dell’età
Tutto questo richiede un conto di gioco, che in Italia passa da un’identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione classica con copia del documento e, in alternativa, l’accesso tramite SPID; Goldbet consente anche l’identificazione con CIE attraverso un fornitore SPID, e BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione tradizionale. Sul lato dell’età, l’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» fra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Non è una formalità: è la condizione che rende il resto del sistema applicabile, limiti compresi.
Verdetto — Come funziona davvero una scommessa sportiva
Il meccanismo non ha zone misteriose: paghi un prezzo che contiene il margine del bookmaker e ricevi un prodotto regolato, con regole scritte e un’autorità che le fa rispettare. La parte da capire è che il prezzo non è un’informazione sull’esito — è un’informazione su quanto il bookmaker è disposto a scommettere contro di te. Trattarlo come una previsione è l’errore da cui nascono tutti gli altri.
Normativa: cosa ti protegge e cosa ti costa la scelta sbagliata
La legalità, in Italia, non è un bollino: è un insieme di strumenti che esistono solo se giochi dentro il perimetro. Il regolatore è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» e che conviene indicare come «ADM (ex AAMS)» alla prima menzione. Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Le licenze italiane sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza in regime di concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, inclusi quelli simulati, e su corse di cavalli; alla lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), e le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.
Un numero e una società non sono la stessa cosa
L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. Il punto è che una società può detenerne più di una, e il caso già citato — Eurobet Italia S.r.l. con Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — mostra come si legga la lista. La concessione è per sito, non per azienda.
E c’è un limite dello strumento che va detto con chiarezza, perché è quello su cui si costruiscono quasi tutte le confusioni: l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, allo scambio e al bingo. Un nome sull’elenco, da solo, non dimostra un’offerta di scommesse sportive: quella la dimostrano il sito e l’app dell’operatore. Gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione e la società nelle condizioni d’uso, ed è lì che si verifica.
Al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe. Eventuali modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
Cosa puoi giocare, e con quale condizione
La scommessa sportiva a quota fissa è il prodotto centrale; il palinsesto approvato è il recinto dentro cui puoi giocare, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno. Sull’altra parte del mercato, il betting exchange è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le parti. La documentazione di Betfair è indicata riportare regole aggiuntive per i conti sullo scambio italiano, come un importo minimo di puntata «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che nulla è dovuto dal giocatore sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario; quali piattaforme gestiscano oggi uno scambio e con quali commissioni non è dato sapere. Betfair è descritta come la prima, con concessione 16028.
Sui minori esiste un provvedimento dirigenziale ADM su scommesse e minori che richiama il DM 111/2006; il suo contenuto non è noto. Sugli esport non è noto se il palinsesto li includa. Un tetto legale in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non è noto: gli strumenti vincolanti sono i limiti che scegli tu e il limite di deposito che scegli in registrazione.
Il conto che paga il giocatore
Per l’operatore l’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato) è del 20,5 % se incassata sulla rete fisica e del 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite; le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %), e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è noto.
Per il giocatore la posizione è diversa e vale la pena leggerla con attenzione. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, con la formula «tassate alla fonte», cioè il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione della stampa, non una pagina dell’amministrazione fiscale, e per questo va chiusa con l’avvertenza di consultare un commercialista.
Diverso è il caso delle vincite da siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
L’offerta illegale: cosa rischia chi la usa
Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale. L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legata ai concessionari e la lista dei siti con accesso inibito, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di Finanza; i fornitori di servizi internet e i prestatori di pagamento che violano un ordine ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco opera a livello DNS e su alcuni fornitori arriva in ritardo; un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini (riportato dalla stampa di settore, provvedimento del 24 settembre 2025), gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono decine o centinaia ciascuno, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati».
Poi c’è la norma che riguarda direttamente il giocatore. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stesso scrive il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione dell’autorità: l’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non sono noti. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.
Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro legale italiano; un marchio .com senza licenza non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, che in Italia non hanno alcun valore: la zona offshore va descritta per quello che è, un’area senza protezione, senza depositare alcuna fiducia in una licenza che non ti riguarda.
Pubblicità: il confine che riguarda anche questa pagina
Il Decreto Dignità, art. 9 D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (convertito con L. 96/2018), è in vigore, e ADM lo richiama il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A farlo rispettare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio marchio (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità di operatori non autorizzati può attirare provvedimenti AGCOM sui mezzi che la ospitano.
Il quadro recente, per come lo riporta la stampa di settore nel 2025 e nel 2026: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Proposto ma non legge: un emendamento di Forza Italia alla manovra per il 2026 che rimuoveva il divieto per le pubblicità indirette, come le sponsorizzazioni — l’esito non è stato trovato e il divieto è in vigore alla data di verifica. Sui bonus: «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, il divieto riguarda la pubblicità e non l’esistenza del bonus, e non è nota alcuna soglia legale né sui bonus né sui requisiti di rigioco, per cui importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni del singolo operatore.
Verdetto — Normativa
La normativa italiana ti dà tre cose che nessun sito offshore ti darà mai: un registro che puoi consultare da solo, un’autorità che risponde e uno strumento legale di autotutela che vale su tutte le piattaforme autorizzate. Il prezzo di restare fuori da quel perimetro non è una libertà in più: è una sanzione penale dichiarata dall’autorità stessa e un ricorso senza foro. Chi confronta un .it con un .com sulla sola quota sta confrontando un prodotto regolato con un prodotto che non ha nessuno degli strumenti elencati qui — e la differenza, quando arriva il momento di usare quegli strumenti, si sente tutta.
Tutela e limiti: quanto ti costa il tetto che non imposti
Il gioco responsabile in Italia non è un opuscolo, è una serie di obblighi che ricadono sul concessionario e di strumenti che finiscono nelle mani del giocatore. Il costo di non usarli è il più alto del listino, perché è l’unico che si paga in denaro che non avevi deciso di spendere.
La base sta nell’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024, che impone al concessionario una serie di strumenti: limiti di tempo, di spesa e di perdita scelti dal giocatore; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
Impostare i limiti: la scadenza più importante è quella in salita
Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale alla registrazione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Quella asimmetria — immediato verso il basso, sette giorni verso l’alto — è la sola cosa di questa sezione che consiglio di tenere a mente prima di premere l’invio del modulo. Il momento in cui vuoi alzare il tetto è statisticamente il momento in cui il tetto ti sta servendo. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota, e questo significa che il tetto numerico non è una protezione esterna: è una tua decisione, presa in un momento in cui probabilmente non hai ancora in mente il costo reale del gioco.
L’autoesclusione, e cosa copre davvero
Sul fronte dell’esclusione, AdmiralBet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore; una testata di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.
Il meccanismo centrale è il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, che blocca ogni piattaforma online con licenza ADM e le sale fisiche. La privacy del giocatore è la forza di questo strumento, ed è anche il suo unico punto debole: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso lì resta senza protezione. È la ragione per cui la sezione sulla normativa non è un capitolo a parte di questa pagina ma la premessa del capitolo sulla tutela.
La salute mentale dentro il prodotto
Ci sono poi gli strumenti che non riguardano il tetto ma l’informazione. bet365 comprende fra le proprie funzioni di gioco responsabile periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un numero verde dentro l’app è la cosa meno commerciale che un operatore possa mettere in una schermata di scommessa, e va detto che c’è.
A livello di sistema, l’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del proprio ricavato netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi definiti da una commissione governativa. È un obbligo di spesa, non una buona intenzione.
Verdetto — Tutela e limiti
La tutela in Italia è reale e asimmetrica: facile proteggersi, lento uscire dalla protezione. Il costo più alto non lo paga chi imposta un limite basso e ci resta — quello è il costo che sostiene l’operatore. Lo paga chi rimanda la decisione al giorno in cui vuole alzare il tetto, e a quel punto ha già speso sette giorni di attesa per una cosa che avrebbe potuto decidere in trenta secondi. Se c’è un solo consiglio operativo che questa pagina si permette, è di impostare i limiti nel modulo di registrazione, quando tutti i campi sono davanti e nessuno ti sta chiedendo di giocare.
Bonus: quanto costa davvero un’offerta «gratis»
Arriviamo alla parte che tutti cercano e che conviene leggere per ultima, perché è l’unica che ha senso solo se hai già chiaro il margine. In Italia non è nota alcuna soglia legale né sui bonus né sui requisiti di rigioco: importi, rigioco e quote minime vengono dalle condizioni del singolo operatore. La conseguenza pratica è che il bonus è un prodotto come gli altri, con un prezzo scritto in condizioni che nessuno legge fino a quando non è troppo tardi.
Tre offerte, tre modi di chiamarla «gratis»
BetFlag ha un bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. La parte senza deposito è vera, ed è la ragione per cui l’offerta è interessante; il costo sta nella quota minima 5.00, che ti obbliga su un prezzo lungo e quindi su un margine che l’operatore incassa volentieri. Quota minima alta significa una sola cosa: la promozione ti spinge a giocare prezzi che il bookmaker considera convenienti per sé.
Betsson propone un Bonus Registrazione sportivo da 50 € in totale, 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione; va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50 e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Otto eventi in una multipla sono una condizione severa, e il tetto di conversione a 10 € dice il valore reale del pacchetto meglio di qualsiasi titolo.
William Hill struttura il Benvenuto Sport come bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.
Quell’ultima riga è la più importante della sezione, e va letta due volte. L’offerta non è disponibile se ricarichi dal canale che molti usano per depositare somme di una certa entità. È il punto in cui la sezione sui pagamenti e questa si toccano: il canale che scegli in registrazione decide se il bonus ti spetta, e te ne accorgi dopo averlo scelto.
Il conto che devi fare prima di accettare
Prendiamo il pacchetto di William Hill e facciamo i conti. Un deposito di 20 €, il minimo richiesto per accedere all’offerta, genera un bonus cash di 20 € (il 100 % del deposito, dentro il tetto di 50 €). Le tranche da 10 € si liberano giocando multiple di almeno 5 selezioni a quota minima 5.00 con denaro reale. Su una multipla di quel tipo il margine che paghi è la somma dei margini di ogni mercato attraversato: cinque mercati con un margine medio del 5 % ciascuno portano il costo complessivo ben oltre quello di una singola, perché ogni passaggio aggiunge il proprio onere. Il bonus intero vale 20 € e richiede almeno due multiple di quel tipo; se il margine medio che paghi su quelle giocate è intorno al 5 % per mercato, il costo atteso del ciclo di sblocco si avvicina, come ordine di grandezza, alla metà del valore del bonus — una stima media su molte giocate, non un risultato per la tua singola giocata. La conclusione è che il bonus di William Hill è un incentivo modesto con un percorso di liberazione che pesa più del premio; conviene prenderlo solo sapendo in anticipo che il costo di sbloccarlo non è zero.
Il tetto di conversione di Betsson dice la stessa cosa con più brutalità: un pacchetto nominale da 50 € che si converte in Real Bonus per un massimo di 10 € vale, nella pratica, un quinto di quello che il titolo promette. BetFlag è l’opposto: 10 € veri senza deposito, con una quota minima 5.00 su una sola scommessa e tre giorni di tempo. È l’offerta con il rapporto più onesto fra quello che promette e quello che costa.
Le freebet: il denaro che non torna indietro
C’è una distinzione tecnica che vale più di tutte le condizioni messe insieme. William Hill è esplicito: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta — e la puntata non torna. Su William Hill l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. La stessa piattaforma assegna con l’Extra Bet Club una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Una freebet con vincite ridotte vale meno del suo importo facciale, e questo vale per qualsiasi operatore che la strutturi così: quando la puntata non torna, il valore atteso scende sotto il valore nominale, e il conto va fatto sull’importo che incasseresti davvero.
Quando il rigioco si moltiplica: NetWin
L’offerta NetWin mostra cosa succede quando il rigioco diventa un percorso a ostacoli. Per sbloccare il bonus Sport-50 serve un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. La versione SPORT100 (MAC srl) prevede invece un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1.80 e rigioco 1x in 3 giorni.
L’esclusione del live e delle giocate con cash out attivo è il dettaglio che sfugge, ed è quello che cambia il conto. Se il tuo metodo è live, l’offerta NetWin non è compatibile con il tuo metodo: il rigioco va costruito su multiple pre-match con un numero di eventi imposto e una quota minima per evento. L’esclusione delle antepost taglia fuori anche un’altra quota di mercato. Nessuna di queste condizioni è difficile da rispettare presa da sola; è la loro somma a rendere il percorso impegnativo, ed è per questo che la promozione più ricca in apparenza è spesso quella che costa di più in attenzione.
Verdetto — Bonus
I bonus italiani sono più piccoli di come li racconta l’intestazione e più condizionati di come li racconta l’app. La scala dei costi è chiara: un bonus senza deposito con quota minima alta resta il modo più economico di provare un operatore, un pacchetto cash con tetti di conversione bassi vale molto meno del numero grande che lo apre, e un’offerta con rigioco doppio più esclusioni di live e antepost va valutata solo da chi ha già un metodo pre-match su multiple. Nessuno di questi bonus è gratis, e nessuno di questi bonus vale un metodo che non hai.
Domande frequenti sui metodi di scommesse sportive
Che cos’è una scommessa di valore e perché non esiste un pronostico sicuro?
Una scommessa di valore è una giocata in cui il prezzo offerto supera la probabilità reale dell’esito, cioè il bookmaker prezza l’evento meno di quanto valga secondo una stima indipendente. Nessun pronostico è sicuro perché una quota è una stima più un margine, non una certezza: l’esito resta incerto e il valore non elimina la varianza.
Come si riconosce dalle quote il margine che trattiene il bookmaker?
Si sommano gli inversi di tutte le quote di uno stesso mercato. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 quella somma è circa 1,0526: il mercato restituisce poco più del 95 % di quanto è stato giocato e il margine sta intorno al 5 %, che è la parte trattenuta su ogni unità puntata.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a 1,90 restituiscono 19 €. Il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno, cioè 9 € nel medesimo caso. In una multipla le quote degli esiti si moltiplicano fra loro e formano un unico prezzo.
Come si verifica che un bookmaker abbia la vera concessione ADM?
Si confrontano il numero di concessione e la società indicati nelle condizioni d’uso dell’operatore con l’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza. La concessione è legata al singolo sito .it, quindi il controllo va fatto per il sito preciso su cui versi denaro e non per il marchio.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, con la formula «tassate alla fonte». Le vincite da siti non autorizzati o esteri andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale, conviene consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; AdmiralBet chiede anche un tetto di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre per aumentarlo servono sette giorni: per questo conviene fissarlo subito.
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