Playoff 2026: chi può accettare la vostra scommessa in Italia e a quali condizioni
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; concessioni e numeri di conto verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.

Calendario dei playoff: cosa entra davvero nel palinsesto
I playoff non sono una competizione che esiste nel diritto del gioco. Sono un periodo dell’anno in cui il calendario calcistico italiano concentra le partite che contano — la coda della Serie B, i turni della Lega Pro, le finali che promuovono o condannano un’intera stagione — e in cui il volume delle giocate cresce perché ogni partita pesa. Ma un bookmaker con concesione italiana non mette in vendita «i playoff». Mette in vendita un palinsesto, e il palinsesto è un atto amministrativo prima che commerciale.
L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41 definisce il palinsesto come il programma degli eventi — sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi — e delle tipologie di giocate predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma. La conseguenza è concreta e va detta subito: non esiste un diritto del giocatore a trovare una partita specifica in un determinato listino. Esiste un elenco approvato che ADM arricchisce evento per evento. A settembre 2026, per esempio, l’Agenzia ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Le partite di playoff che vedete su una piattaforma sono lì perché qualcuno ha chiesto e ottenuto che ci fossero.
Il palinsesto dei playoff, quando arriva, arriva con la sua cassetta degli attrezzi. Il 1X2 è il mercato base. Sopra ci stanno Under/Over, GG/NG, il risultato esatto, il numero di goal, i marcatori, i cartellini, i tiri in porta, i rigori, le espulsioni. Sulla carta è un catalogo ricco; nella sostanza ogni colonna aggiuntiva è anche una quota aggiuntiva da confrontare, e nessuno confronta trenta mercati a mano. È qui che il calendario dei playoff diventa un problema di tempo più che di offerta: tre partite nello stesso weekend, due che si sovrappongono, e la decisione va presa in pochi minuti.
Serie B e Lega Pro, la parte italiana dei playoff
«Quote scommesse playoff Lega Pro» è la formula con cui molta gente arriva a cercare un bookmaker in questi mesi. Dietro la formula ci sono due tornei diversi per struttura: i playoff di Serie B, che si giocano a eliminazione con andata e ritorno e una finale, e i play off di Lega Pro, che nella loro forma tipica partono dalle squadre meglio classificate e si allungano su più turni. Nessuno dei due è una competizione nuova: sono la coda della stagione regolare, e per questo il palinsesto che li copre è, nella pratica, una continuazione del palinsesto ordinario. Un operatore che segue la Serie B tutto l’anno la segue anche a maggio.
Le partite della Lega Pro hanno una caratteristica che pesa sul listino più di quanto il tifoso immagini. Il divario tecnico tra le squadre è più largo che in Serie A, il numero di reti attese è più basso in molte gare di ritorno, e le formazioni cambiano più spesso. Tutto questo non tocca la legalità della giocata, tocca la profondità del mercato: su un incontro di cartello di Serie B trovate venti mercati, su un derby di Lega Pro con pubblico ridotto ne trovate cinque, e la differenza non la decide il bookmaker per dispetto, la decide il volume che si aspetta di raccogliere. Un listino stretto è anche un listino più caro da leggere: dove ci sono meno alternative, la singola diventa l’unica giocata sensata.
NBA e playoff oltre confine: cosa cambia nella sostanza
Chi cerca «scommesse NBA playoff» cerca la stessa cosa che cerca su un turno di Lega Pro, e riceve una risposta molto diversa. I playoff NBA sono un torneo chiuso, con un numero noto di gare e un calendario deciso in anticipo: non c’è la variabile dell’andata e ritorno che si trascina, e soprattutto non c’è il problema del mercato poco liquido su una squadra di provincia. La copertura è larga, i mercati sui punti, sui rimbalzi e sui tiri da tre sono numerosi, e la profondità resta alta anche sulle serie meno attese.
La differenza che conta per il lettore italiano non è sportiva, è regolamentare. Una partita NBA è un evento che entra nel palinsesto approvato esattamente come una partita di Serie B: stessa domanda, stesso filtro ADM, stessa app. Non esiste un libro estero «specializzato» che sfugga alla regola. L’unica cosa che cambia davvero è l’orario: i playoff NBA si giocano di notte, ora italiana, il che sposta la questione dal listino al sonno e alle scommesse live prese alle tre del mattino, quando la lucidità dell’operatore umano è quella che è.
Virtuali e ippica: quando il playoff non è una partita
Il calcio simulato non è calcio. L’art. 2, lett. v) del D.Lgs. 41/2024 definisce le «scommesse su eventi simulati» come scommesse su eventi sportivi, ippici e di altro tipo riprodotti al computer tramite animazione o tramite un evento reale preregistrato, e le ammette dentro una concessione per le scommesse sportive. Il punto per chi legge è che un mercato virtuale non ha una partita dietro. Non ha una squadra che si distrae, non ha un infortunio, non ha un arbitro discusso: ha un generatore di numeri e un intervallo di partenza. La Goldbet League, campionato virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti, stanno in questa categoria.
Perché il lettore dei playoff dovrebbe interessarsene? Perché è la ragione per cui il tetto del proprio budget settimanale si consuma prima ancora che si giochi la partita vera. Un evento virtuale ogni due o tre minuti è una tentazione strutturale: non si aspetta nulla, non c’è un fischio d’inizio da rispettare, e il limite che avete fissato in registrazione è l’unica cosa che vi separa dal giocare duecento mani in una serata. Qui il limite di deposito smette di essere una formalità e diventa l’unico dispositivo tecnico che lavora per voi invece che per il banco.
Valutazione e classifica: i criteri con cui questi dieci operatori si leggono
Una classifica di bookmaker con concessione ADM si costruisce su poche colonne che significano qualcosa e su una domanda che quasi nessuno si pone: che cosa resta di un listino quando si toglie la pubblicità? Il Decreto Dignità vieta qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi e scommesse con vincite di denaro, su qualunque mezzo, internet incluso — è l’art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, che ADM ha ripreso in una nota del 28 febbraio 2024. Il bonus di benvenuto esiste, la sua pubblicità no. Di conseguenza l’operatore italiano vi parla dentro il proprio sito e nella propria app, e tutto ciò che resta fuori da quelle due vetrine è, per legge, silenzio.
Il criterio che questa pagina mette per primo è quindi la trasparenza della concessione. Un concessionario scrive il proprio numero di concessione e la propria ragione sociale nei termini e condizioni: Goldbet Better Organization Italy S.p.a. con ADM n. 16009, Azzurri Limited con il 16027 per Betsson, Sisal Italia S.p.a. con il 16020, Admiral Bet S.r.l. con il 16048, William Hill Malta Plc con il 16044, Betflag S.p.a. con il 16008, Pwo S.p.a. con il 16007, Hillside (New Media Malta) Plc con il 16030 per bet365, Netwin Italia S.p.a. con il 16035, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale con il 16012. Il nome commerciale che leggete sul sito è raramente quello del concessionario. Non è una furbizia: la concessione è rilasciata per sito, e una stessa società può gestirne più di uno — Eurobet Italia S.r.l. tiene Eurobet, Bwin e Gioco Digitale.
Il secondo criterio è la profondità del palinsesto sul calcio italiano, perché è lì che si giocano i playoff. Il terzo è la presenza degli strumenti di protezione: limiti, autoesclusione, pausa. Il quarto è la copertura live, che nei playoff conta più che in stagione regolare. Il quinto — e qui mi permetto di essere impopolare — è la sobrietà: un operatore che vi sommerge di mercati esotici su una partita di Lega Pro non vi sta offrendo un servizio migliore, vi sta offrendo più occasioni di pagare il margine.
La tabella dei dieci concessionari
Le colonne tengono tre cose: chi è il concessionario, con che numero, e che cosa dicono i suoi stessi termini sul soggetto di questa pagina. La terza colonna è volutamente la più corta, perché un operatore che non dichiara nulla sui playoff non diventa più interessante se lo si costringe a dire che non dichiara nulla.
| Brand | Concessione ADM e concessionario | Condizioni pubblicate sui playoff e sul calcio |
|---|---|---|
| Goldbet | ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio; app con Goldbet League e Goldbet Racing |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato; limiti di ricarica, spesa e tempo impostati in registrazione |
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Extra Bet Club: freebet settimanale legata a una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Welcome Bonus Sport pari al 100 % del primo deposito, fino a 5.000 €; accesso anche con SPID e CIE |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga e La Liga, più oltre 20 sport con risultati in diretta |
| bet365 | ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Quote Maggiorate e Bet Builder+ pre evento e live; Diretta TV su calcio, NBA e NFL; strumenti di gioco responsabile |
| NetWin | ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali |
| Eurobet | ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Palinsesto dal calcio a Formula 1, MotoGP, volley, rugby, scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica |
Nessuna riga dice che un operatore copre «i playoff». Non potrebbe: i playoff di Serie B e di Lega Pro sono una fase della stagione, non un pacchetto pubblicato a parte, e chiunque li tratti li tratta dentro il palinsesto ordinario. Un lettore che vuole sapere se un determinato turno è in listino fa l’unica cosa che funziona: apre il sito, cerca la partita, guarda se c’è. Se c’è, il resto — i mercati, la quota, la disponibilità live — lo vede in quel momento, che è più affidabile di qualunque tabella scritta in anticipo.
Giudizio sui dieci, e perché l’ordine conta meno di quanto sembri
Goldbet si prende il primo posto di questa lista per una ragione poco elegante ma reale: è l’unico dei dieci a dichiarare un campionato di calcio virtuale con dieci eventi in contemporanea, e in un periodo in cui il campionato vero si assottiglia, il virtuale è il riempitivo che tiene acceso il conto. La sua copertura sul calcio è completa sui campionati, ma la schedina ha lo stesso profilo di tutte le altre. Bella forza, direte. Vero: ma è il profilo medio iscritto in una lista, e la media è esattamente ciò che serve a un operatore quando nessuno pubblicizza.
Betsson sta in alto per una ragione opposta: la sua app dichiara pre-match e live su migliaia di eventi con un set di mercati preciso e riconoscibile. Chi guarda una partita di ritorno dei playoff cercando i marcatori sa già dove trovarli. Sisal vince la colonna del volume — oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live — ma il numero che conta di più per un lettore dei playoff è un altro: la funzione Cash Out, che permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Su una partita a eliminazione con andata e ritorno, la possibilità di uscire a metà secondo tempo vale più di mille mercati.
AdmiralBet è il più interessante della lista per una ragione che niente ha a che vedere con le quote: la sua politica di autoesclusione è tra le più dettagliate, con opzioni temporali che dal 1° febbraio 2026 vanno da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. William Hill arriva con un meccanismo che va letto due volte: la freebet settimanale dell’Extra Bet Club da 5 € per la stagione di Serie A, fino a 100 €, arriva a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La domanda che il lettore deve farsi non è quanto vale la freebet. È quanto è probabile che la multipla arrivi.
BetFlag è il caso da manuale della distinzione tra offerta e denaro. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un bonus su saldo al 100 % con un tetto di 5.000 € suona come la generosità della stagione, e lo è nella forma: 100 € depositati diventano 200 € di saldo giocabile. Ma è un credito, non un prelievo: si gioca, non esce, e la sua quota di valore reale dipende dal margine dei mercati su cui lo spendete. Il tetto di 5.000 € riguarda quanti pochi depositano quella cifra; il tetto che conta per tutti gli altri è il comportamento del saldo.
Planetwin365 ha la copertura più larga sul calcio italiano nella sua dichiarazione, Serie C compresa, che per un lettore dei play off di Lega Pro è la colonna che pesa di più — e dichiara anche streaming su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. bet365 porta due cose che gli altri non hanno: le Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e il Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. La seconda è una comodità reale; la prima è una parola di marketing che vale quanto la quota che ci sta sotto, e va confrontata.
NetWin copre undici discipline dichiarate e centinaia di eventi virtuali con partenze ogni due minuti. È una lista larga con un calcio non particolarmente profondo, e per un lettore che cerca i playoff di Serie B è più un’alternativa per gli altri mesi che per questi. Eurobet porta il palinsesto più strano della lista — musica, cinema, televisione, reality show, elezioni — e insieme una copertura sportiva piena dal calcio alla Formula 1 al rugby agli scacchi. Chi scommette sui playoff ci trova quello che cerca; chi vuole capire quanto larga sia la fantasia di un ufficio palinsesto italiano trova qui la risposta.
L’ordine di questa lista non è una previsione di rendimento. È una graduatoria di ciò che gli operatori dichiarano, letto con l’occhio di chi cerca i playoff. Il decimo e il primo possono avere lo stesso margine sul 1X2 di una partita di Serie B, e in quel caso la differenza l’ha fatta la colonna che nessuno guarda.
Fondamenti: che cos’è una scommessa sui playoff e che cosa la muove
I «fondamenti» di una scommessa sono tre: la puntata, la quota e l’evento. Chi cerca scommesse sportive sui playoff arriva normalmente con la terza variabile già chiara e con le prime due confuse, e la confusione è voluta, perché il listino è costruito per non farle mai separare.

La puntata è la somma che mettete. La quota è il moltiplicatore che l’operatore vi riconosce, in forma decimale — 1,85, 2,10, 3,40 — e che comprende già tutto: la sua valutazione della probabilità e il suo margine. L’evento è ciò su cui la giocata si chiude: la partita, il turno, il primo tempo. Mettete 10 € a quota 2,10 e la vincita, se l’esito arriva, è di 21 €: 10 € di puntata più 11 € di profitto. La formula è quella e non cambia: ritorno = puntata × quota; profitto netto = puntata × (quota − 1). Se il bookmaker vi dicesse che vi paga «il doppio», vi starebbe dicendo che la quota è 2,00 e che il profitto è pari alla puntata.
La parte che il listino non spiega è da dove viene la quota. Un operatore non indovina: stima. E dopo aver stimato, aggiusta il prezzo per lasciarsi un margine. La somma delle probabilità implicite di tutte le uscite di un mercato, letta dalle quote, supera sempre il 100 %, e la parte che supera il 100 % è ciò che trattiene il bookmaker. Questa è la meccanica che trasforma un evento sportivo in un prodotto, e chi la ignora gioca senza sapere il prezzo che paga. Il resto della questione la trovo più avanti, dove si fa il conto.
Conto di gioco, identificazione e codice fiscale
Un conto di gioco non si apre con un indirizzo e-mail. L’identificazione è piena e obbligatoria, e per il residente in Italia passa anche dal codice fiscale. Il modulo con copia di un documento è la strada classica, ma non è l’unica: BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Qui c’è una conseguenza che vale la pena anticipare perché nessuno dei siti la mette in vetrina con la stessa evidenza della registrazione. Senza SPID, il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi si bloccano — così dicono le pagine degli operatori. Trenta giorni sono un’eternità quando state giocando, e un attimo quando siete in vacanza. Se compilate il modulo con il documento in un periodo in cui la posta non arriva e il documento non è leggibile, vi ritrovate con un saldo dentro e nessuna via d’uscita. Il consiglio è noioso e utile: se avete SPID o CIE, usatela in registrazione e toglietevi il problema.
Un calcio, mille mercati, tre decisioni
Sul mercato 1X2 avete tre scelte — vittoria in casa, pareggio, vittoria in trasferta — e su una partita secca di playoff il pareggio è raramente un esito neutro: nei turni a eliminazione può servire a portare la sfida ai supplementari o a qualificare la squadra meglio classificata, e la regola specifica cambia l’esito della vostra giocata senza che la quota ve lo dica. Leggete sempre il regolamento del mercato prima di puntare su un pareggio in un turno di playoff. È il tipo di dettaglio che non si scopre dalla quota e non si recupera dopo.
Su tutto il resto la scelta è di livello. Under/Over vi chiede di indovinare non chi vince, ma quante reti si fanno. GG/NG vi chiede se segnano entrambe. I mercati sui giocatori — marcatori, tiri, cartellini — spostano la decisione dal risultato collettivo alla prestazione individuale. Le combinazioni — combo, multipla, sistema — moltiplicano le quote delle singole selezioni in un prezzo unico. E la decisione che nessuno mette in conto è quella sul tempo: pre-match, con il listino fermo e il tempo per confrontare, oppure live, con la quota che si muove mentre guardate. Il live non è più informato del pre-match. È solo più veloce, e voi siete più lenti.
Normativa italiana: dalla concessione ADM ai siti oscurati
La legalità delle scommesse sportive in Italia non si giudica a parole. Si giudica su un elenco.

ADM — l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» — tiene l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza». Una concessione per il gioco a distanza è rilasciata per sito, non per società, e l’elenco è il test completo di chi la detiene: se un nome non c’è, quel nome non può accettare scommesse da giocatori in Italia. Letto al 25 ottobre 2026, l’elenco ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Le concessioni non sono licenze aperte: sono «concessioni» assegnate per gara pubblica. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, per circa 7 milioni di euro su nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata.
L’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 dice che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e i requisiti comprendono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM fissa nella gara.
La concessione è per sito, e l’elenco non dice cosa ci si gioca
Questo è il punto in cui la maggior parte delle pagine che parlano di bookmaker italiani sbaglia, e vale la pena essere netti. L’elenco dei concessionari non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto per scommesse sportive, poker e giochi di abilità, giochi di tipo casinò, betting exchange e bingo in qualunque combinazione. Un nome sull’elenco non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. A dimostrarlo è il sito o l’app dell’operatore. E — questo è il corollario che nessuno scrive mai — la presenza in una classifica non è una concessione. Questa pagina mette in fila dieci concessionari; l’elenco ne contiene 52. Un brand che non compare qui non è per questo senza licenza, e leggerlo come un marchio di illegalità sarebbe un errore.
Il rovescio della medaglia è il posto in cui i playoff incontrano il diritto. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano tra le 52 righe dell’elenco al 25 ottobre 2026. Non è un dettaglio su una classifica: è la differenza tra un ricorso che esiste e un ricorso che non esiste. Offrire giochi a giocatori in Italia senza concessione è illegale, e l’art. 22 dello stesso decreto organizza la risposta: ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene la lista dei siti legali legati ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche. Chi rompe un ordine di ADM — fornitori di accesso a internet, prestatori di servizi di pagamento — è sanzionato da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco lavora a livello di DNS e qualche fornitore è più lento di altri. Un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno; gli specchi ricompaiono nel giro di ore. La parola per il risultato è «oscurati». Il lettore che trova un bookmaker .com in cima ai risultati di ricerca e pensa di aver trovato un’alternativa più comoda non ha trovato un’alternativa: ha trovato un sito che probabilmente gli comparirà davanti per qualche settimana e poi sparirà, portandosi dietro il saldo. La legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stessa la riassume, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore sono fuori dal mio campo; la regola vale, e sta scritta così.
Palinsesto, ippica, virtuali ed exchange: quattro cose diverse
Dentro il perimetro della concessione ci stanno cose che il pubblico confonde, e la confusione costa. Il palinsesto, l’abbiamo visto, è il programma approvato da ADM e una scommessa si prende solo su eventi che ci stanno. Non sappiamo quali sport e quali tipologie di giocate il palinsesto contenga in un dato momento.
Le corse dei cavalli sono due cose separate nella legge: le scommesse sulle corse, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris e le tipologie di totalizzatore quarté e quinté — richiedono una concessione propria, sotto la lett. c) e la definizione dell’art. 2, lett. h). Che un brand raccolga il totalizzatore dell’ippica nazionale online è un’informazione che non ho.
Il betting exchange è ammesso come gioco a sé: l’art. 6, comma 1, lett. e) e la definizione dell’art. 2, lett. u) descrivono una piattaforma in cui il giocatore può essere puntatore o banco e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in favore di 200 centesimi con passi di 50, e un articolo di stampa del 2024 riporta che sul sito italiano il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del concessionario. Quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni non lo so. Chi cerca «scommesse sui playoff» su un exchange cerca una cosa che sul mercato italiano esiste, ma è un prodotto diverso da quello del bookmaker: lì non giocate contro una società, giocate contro un’altra persona, e la società vi affitta il tavolo.
La pubblicità è vietata, il bonus no
Il Decreto Dignità è in vigore, ed è la ragione per cui quasi nessuno dei dieci operatori di questa pagina vi raggiunge con un annuncio mentre guardate la partita. ADM lo ha citato in una nota del 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». AGCOM lo applica, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e un minimo di 50.000 € per violazione.
Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve a un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente a un concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3). ADM aggiunge che la pubblicità a operatori senza licenza può attirare provvedimenti AGCOM sui media.
Sul fronte dell’applicazione: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto in ambito europeo. È proposta, non legge, un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non l’ho trovato, e alla data di verifica il divieto è in vigore.
La distinzione che conta per il lettore è che il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un operatore può offrirvi un bonus di benvenuto; non può andare a raccontarvelo in televisione. Non esiste un tetto di legge al bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore, e vanno letti lì.
Deposito, prelievo e punti di ricarica
I soldi entrano e escono dal conto di gioco attraverso binari che ADM conosce. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — e questi ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né far prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € all’anno.
I binari che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria come SisalPay e Mooney; l’elenco specifico di ogni operatore sta nei suoi termini. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta e non conosco una norma che nomini binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; l’entrata in vigore non è confermata.
Il conto in testa ve lo faccio io. Un prelievo su un operatore con concessione passa per la sua procedura di identificazione piena, che è la stessa che vi ha aperto il conto. Su un sito estero passa per la procedura che quel sito vuole, in un Paese che non vi conosce. La prima è più lenta all’inizio e noiosa per sempre; la seconda è comoda finché non lo è più.
Tasse: chi paga, e che cosa succede se il sito non è italiano
La tassa italiana sull’intrattenimento non arriva al giocatore di un concessionario ADM. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa — art. 4 del D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025, il cui numero non è confermato — è del 20,5 % se raccolta in rete fisica e del 24,5 % se raccolta a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, così come riporta la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano gli stessi tassi, contro il 43 % e il 47 % di prima. Le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non lo so.
Il giocatore, su un concessionario ADM, non è tassato: le vincite pagate sono «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, perché l’imposta grava sul concessionario. È una ricostruzione della stampa, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la formula che si usa in questi casi: in caso di dubbio, consultare un commercialista.
Discorso diverso, e serio, per le vincite da siti senza concessione o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non la conosco. La posizione si dice così: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Vale la pena mettere le due cose una accanto all’altra, perché la differenza è tutta lì. Con un concessionario ADM il prelievo è a monte, invisibile, e voi non compilate niente. Con un sito estero il prelievo può non esistere e diventare un obbligo dichiarativo a carico vostro, su una somma che non avete mai contabilizzato. La comodità del secondo caso si paga in aprile.
I limiti che l’operatore deve mettere a disposizione
L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone al concessionario una serie di strumenti: auto-limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento di gioco del giocatore, con protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. La figura del limite di deposito che ADM fissa nella gara non la conosco. Non esiste, per quanto se ne sa, un tetto statutario in euro alle puntate nelle scommesse sportive: gli strumenti che mordono sono gli auto-limiti del giocatore e il limite di deposito che il giocatore stesso sceglie in registrazione. Che è una fortuna e una trappola insieme, perché un limite che scegliete voi in un pomeriggio di entusiasmo è tarato su quel pomeriggio.
Gioco responsabile: che cosa succede quando il limite non basta più
Tutto il resto della normativa italiana serve a farvi giocare con un tetto addosso. Gli strumenti sono obbligatori, ma obbligatori non vuol dire efficaci, e la differenza tra i due aggettivi è il tema di questa sezione.
La misura più forte è l’autoesclusione. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. AdmiralBet, nei propri termini, descrive politiche di autoesclusione strutturate, con durate che dal 1° febbraio 2026 vanno da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. bet365 elenca tra i propri strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Il punto che nessuno scrive abbastanza chiaro è dove il RUA finisce. I siti senza concessione non sono collegati al Registro, quindi un giocatore autoescluso è senza protezione proprio lì. Chi si è escluso da tutti i concessionari italiani e apre un conto su un .com ha aggirato il dispositivo con un clic e senza accorgersene, e quel sito non ha alcun modo — né alcun interesse — a saperlo. Se l’autoesclusione è il motivo per cui avete scelto l’Italia, la scelta va completata scegliendo solo operatori che ne fanno parte.
La seconda misura è il limite di deposito scelto in registrazione. Due dei dieci operatori di questa pagina lo descrivono nei propri termini, e i termini si somigliano: AdmiralBet chiede in registrazione un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e precisa che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato aspetta 7 giorni. Quel ritardo è il dispositivo che conta. Abbassare un limite è un atto di lucidità che il sistema accetta subito; alzarlo richiede una settimana di attesa, e quella settimana è esattamente il tempo in cui il giocatore che ha appena perso tre partite di fila cambia idea. Non è una gentilezza dell’operatore. È il legislatore che ha capito come funziona una testa quando perde.
La terza misura è l’informazione. L’art. 15, comma 2 impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavato netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che va letta accanto a ciò che l’art. 15, comma 3 permette: messaggi di gioco responsabile con il logo dell’operatore. La stessa azienda che vi vende la schedina paga la campagna che vi spiega come usarla con moderazione, e questo non è cinismo, è la struttura della norma.
Il quarto strumento è il canale di contatto, aperto almeno cinque giorni a settimana e otto ore al giorno. Un lettore che cerca il numero verde e non lo trova sul sito non ha sbagliato sito. Ma sul sito di bet365 il numero c’è, e la prima cosa da fare quando i limiti che avete impostato cominciano a sembrarvi stretti non è alzarli: è chiamare.
Su questo la posizione di questa pagina è semplice. Un operatore senza strumenti di gioco responsabile non è un operatore più libero, è un operatore più economico, e la differenza la pagate voi. I dieci marchi in elenco sono tutti concessionari, quindi tutti soggetti agli obblighi dell’art. 15; ciò non li rende uguali, perché il rispetto di un obbligo e la cura con cui lo si comunica non sono la stessa cosa. E il limite che vi siete dati vale quanto vale la vostra voglia di rispettarlo — con una clausola in più, che è quella vera: le attese di sette giorni per alzarli esistono perché quasi nessuno le rispetta quando è in perdita.
Il margine: quanto costa davvero una quota da playoff
Arriviamo al conto che il listino non vi fa mai, e che decide tutto il resto. Il margine del bookmaker è quella parte di ogni unità puntata che il mercato non restituisce, e si vede dalle quote con un’operazione che chiunque può rifare a mano.
Prendiamo un mercato illustrativo a due esiti con quota 1,90 e 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato. La probabilità implicita di ciascun esito è 1 diviso 1,90, cioè circa 52,63 %. Sommate le due, arrivate a circa 105,26 %. Quel 5,26 % oltre il 100 % è il margine: la quota di ogni euro giocato che il bookmaker si tiene, in media, su quel mercato. Detta dall’altro lato, la quota che il mercato restituisce — il payout — è dell’ordine del 95 %: su cento euro puntati su quel mercato, circa novantacinque tornano indietro sotto forma di vincite e cinque restano al banco. Il risultato va preso come una banda e non come un numero secco, perché cambia con la quota di partenza: a 1,85 per esito il margine si allarga, a 1,95 si stringe, e il mercato 1X2 di una partita di cartello non ha lo stesso margine di un mercato sui cartellini di un derby di Lega Pro. Sui margini effettivi di questo mercato non ho cifre, e non ne invento: il calcolo qui sopra è un’illustrazione con numeri miei, non una misura di nessun operatore.
Questo conto spiega una cosa che altrimenti resta un mistero. Una scommessa a quota 1,90 su un mercato a due esiti ha una probabilità implicita del 52,63 % per ciascun lato, e siccome le due probabilità sommate fanno più di cento, non esiste una coppia di giocate che vi restituisca l’intero importo puntato. Non è un’ingiustizia, è il prodotto: il bookmaker vende un servizio e si fa pagare nel prezzo, come chiunque. Ma è il motivo per cui la singola a quota alta è strutturalmente meglio pagata della multipla che la contiene: ogni selezione che aggiungete porta con sé il proprio margine, e i margini si compongono come le quote.
Facciamo il caso della multipla, perché è quello che i playoff rendono attraente. Due partite a 1,90 ciascuna, in singola, pagano 1,90 per ogni euro giocato sulla singola vincente. Messe in multipla, la quota unica è il prodotto delle due, cioè 3,61, e il ritorno su una puntata vincente è puntata × 3,61. Ma il margine che avete pagato non è raddoppiato per magia: è entrato due volte, una per selezione, e il prezzo finale lo porta dentro. Su un biglietto con cinque selezioni la quota si moltiplica in modo spettacolare — e la probabilità di incassare si divide altrettanto. La quota alta non è generosità, è aritmetica.
E qui il conto incontra l’offerta di cui si parlava nella classifica. La freebet dell’Extra Bet Club di William Hill, 5 € alla settimana per la stagione di Serie A fino a 100 €, si ottiene giocando una multipla di almeno 20 € con almeno cinque eventi e quota totale minima 10.0. Cinque eventi a quota totale 10.0 sono, in pratica, cinque selezioni che stanno attorno a 1,58 di media. Su un mercato a due esiti con margine del 5 %, ciascuna di quelle selezioni porta con sé la propria fetta, e il biglietto la porta cinque volte. La freebet da 5 € è reale; il percorso per arrivarci è una multipla a cinque gambe costruita per superare una soglia di quota, non per vincere.
Che cosa resta, allora, di un bonus di benvenuto? Un bonus su saldo come il Welcome Bonus Sport di BetFlag — 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 € — non è denaro che esce dal conto. È saldo giocabile, e il suo valore reale si misura sul margine dei mercati su cui lo giocate: più alto il margine, meno vale il credito. Un bonus in denaro, una freebet, un rimborso e un cashback sono quattro cose diverse e valgono quattro cose diverse, e il fatto che condividano la parola «bonus» non le rende equivalenti. La freebet, in particolare, ha una proprietà che sorprende chi non l’ha mai usata: se vince, la puntata non torna indietro. Si incassa solo la parte di profitto. Un bonus su saldo, invece, torna indietro con la vincita — se riuscite a trasformarlo in un prelievo, il che dipende dai requisiti di rigioco che accompagnano l’offerta.
L’unica cosa che posso dirvi con certezza è dove sta il costo. Il costo non è nel tetto del bonus, che quasi nessuno raggiunge. È nel margine che pagate mentre lo giocate. Un tetto di 5.000 € su un deposito del 100 % è una cifra costruita per essere citata, non per essere incassata: chi deposita 5.000 € per prendere 5.000 € di saldo esiste, ma è raro, e per tutti gli altri il vincolo reale è il tempo che ci vuole a consumare il credito senza bruciarlo in tre sere.
I dieci concessionari, uno per uno
Goldbet: il virtuale come riempitivo di un palinsesto pieno
Goldbet Better Organization Italy S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16009 e gestisce Goldbet. La sua app dichiara schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e il bonus di benvenuto per chi scarica l’app e si registra. Sui mercati di calcio l’elenco è quello che serve a un lettore dei playoff: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.
La parte che distingue Goldbet è il virtuale. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti. Dieci eventi in contemporanea significano dieci decisioni da prendere nello stesso istante, e un sistema che li combina significa un biglietto che dipende da dieci generazioni di numeri. Chi ha il limite di deposito settimanale impostato e non lo tocca è al sicuro. Chi lo alza perché «tanto è calcio» ha già perso la partita che contava.
Sul calcio vero la copertura è completa e senza fronzoli. Il palinsesto dei playoff di Serie B ci sta dentro senza che l’operatore debba fare nulla di speciale, ed è il motivo per cui Goldbet apre questa lista senza meritarsi un elogio: fa quello che deve, con margini che non posso dichiarare e un’app che non promette niente di straordinario.
Betsson: pochi fronzoli, un set di mercati riconoscibile
Betsson è il marchio di Azzurri Limited, concessione ADM n. 16027, e vive su Betsson. La sua app — Betsson Sportsbook & Casinò — dichiara scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con un elenco di mercati che vale la pena leggere con attenzione perché è più selettivo di quanto sembri: 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.
Cinque famiglie di mercati, dette per nome. È un elenco corto rispetto a chi promette «tutte le tipologie», e per chi cerca i playoff è l’elenco giusto: su una partita di ritorno di Lega Pro le cinque famiglie coprono il 90 % di ciò su cui si gioca davvero, mentre il resto del catalogo di certi operatori è fatto di mercati che nessuno tocca e che servono a riempire la schermata. Il nome del concessionario non è quello del marchio, ed è la prima cosa da sapere: se cercate «Betsson» sull’elenco ADM non lo trovate, se cercate Azzurri Limited sì. Non è un sotterfugio, è la regola della concessione per sito.
Il casinò è lì accanto, nello stesso spazio, e un conto unico per sport e casinò è una comodità e un rischio insieme. Chi apre Betsson per i playoff di Serie B e poi passa al casinò alle due di notte ha pagato la comodità con qualcosa che non stava nel piano.
Sisal: la profondità del live e la funzione che conta nei playoff
Sisal Italia S.p.a., concessione ADM n. 16020, sito Sisal. L’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Sono numeri che vanno letti per quello che sono — una dichiarazione dell’operatore, non una misura indipendente — e che comunque collocano Sisal in cima alla lista per ampiezza dell’offerta in tempo reale.
Il catalogo dei mercati è quello ricco che ci si aspetta da un operatore di questa dimensione: la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. La funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca, ed è la riga che per un lettore dei playoff pesa più di tutte le altre. Su una sfida ad andata e ritorno, poter uscire a metà secondo tempo quando la partita prende una piega che non avevate previsto è una cosa che nessun catalogo di mercati sostituisce. Va detto con onestà che il Cash Out non è gratis: la cifra che l’operatore vi offre per chiudere è fissata da lui, in quel momento, ed è costruita per lasciargli un margine. Ma è una scelta in più, e nei playoff le scelte in più contano.
Il resto dell’app tiene insieme l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster, e il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Il bonus di benvenuto richiede di essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il credito accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Sedici ore di virtuale al giorno sono una capacità produttiva, non un servizio.
AdmiralBet: le regole scritte meglio di molte quote
Admiral Bet S.r.l., concessione ADM n. 16048, sito AdmiralBet. È il brand di questa lista di cui si può parlare con più precisione senza parlare di quote, perché le sue condizioni sono le più esplicite su come si gioca con un tetto addosso, e sono anche le più esplicite sull’autoesclusione, con durate che dal 1° febbraio 2026 vanno da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato aspetta 7 giorni. Tre dimensioni — ricarica, spesa, tempo — per tre orizzonti temporali sono nove caselle da riempire prima di giocare il primo euro, e chi le compila di fretta sta scrivendo le regole della propria estate. Il tempo di gioco è la casella che i più saltano e quella che morde di più: una ricarica la controllate guardando il saldo, il tempo no, perché nessuno guarda l’orologio mentre è in svantaggio.
Su questo terreno AdmiralBet è il brand che questa pagina guarda con più favore, e non per le ragioni che un operatore vorrebbe. Le sue condizioni sono quelle di un conto che si apre con un contratto addosso, e chi legge un contratto prima di firmarlo ha già fatto la cosa giusta.
William Hill: la freebet che chiede una multipla a cinque gambe
William Hill Malta Plc, concessione ADM n. 16044, sito William Hill. Il suo Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0.
Cinque eventi e quota totale minima 10.0: sono i due numeri da tenere insieme. Una multipla a cinque gambe in cui ciascuna selezione sta intorno a 1,58 soddisfa la soglia, e la probabilità che tutte e cinque arrivino è il prodotto delle cinque probabilità. Non serve un modello per capire che è piccola. La freebet settimanale è quindi il premio di una giocata che si perde quasi sempre, e questo non la rende disonesta — la promozione è descritta con chiarezza e le condizioni sono pubbliche — la rende quello che è: un incentivo a giocare combo, non un regalo.
Il tetto di 100 € è coerente con un meccanismo settimanale da 5 € per venti settimane di Serie A, e non è lì che sta il costo. Il costo sta nella quota minima, che è un pavimento al rischio: sotto quella soglia la freebet non arriva, quindi la scelta di giocare combinazioni a quota bassa è, di fatto, esclusa dal premio. Chi vuole la freebet gioca per la freebet, non per la partita. Questo è il tipo di incentivo che un lettore dei playoff dovrebbe riconoscere prima di firmare il biglietto.
BetFlag: il tetto grande e il credito che non è denaro
Betflag S.p.a., concessione ADM n. 16008, sito BetFlag. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il 100 % del primo deposito su un saldo è la forma più diffusa di benvenuto nel mercato italiano, e il tetto di 5.000 € è la cifra che attira l’occhio. Ma il numero che decide il valore dell’offerta è un altro, ed è quello che non c’è: quanto quella cifra sia giocabile e a quali condizioni. Un credito su saldo si consuma giocando, e ogni giocata paga il margine del mercato. È l’unico punto di questa scheda su cui il lettore deve aprire i termini e leggere: le condizioni di rigioco, la quota minima accettata e i mercati ammessi. Non è una clausola nascosta, è una clausola normale; è normale anche che quasi nessuno la legga.
SPID e CIE accanto alla registrazione classica sono, sul fronte pratico, la cosa più utile dichiarata in questa scheda. Chi ha le credenziali digitali si toglie di mezzo la finestra dei 30 giorni per la validazione del conto, e con essa il rischio che i prelievi restino bloccati mentre il saldo è lì fermo.
Planetwin365: la Serie C in listino, che è la colonna che serve
Pwo S.p.a., concessione ADM n. 16007, sito Planetwin365. La sua app dichiara i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta.
La Serie C scritta in elenco è la cosa che conta per chi cerca i play off di Lega Pro, e non è una riga ovvia: un operatore può coprire benissimo la Serie A e lasciare fuori la terza serie, che è un prodotto con volumi diversi e orari scomodi. Chi la tiene in listino, la tiene perché vuole quel pubblico. Aggiungete la Coppa Italia e la Conference League e avete un catalogo costruito su misura per un lettore che segue il calcio italiano minuto per minuto.
Sul versante live l’app dichiara eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo — sport, questi ultimi, che in Italia hanno un pubblico reale e una copertura televisiva scarsa, quindi lo streaming è un servizio vero e non un riempitivo. Accanto ci sono Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali su calcio, corse di cavalli e corse di levrieri. Con la Serie C in listino e una copertura larga sul calcio italiano, è il nome che consiglierei a chi segue i playoff di Lega Pro prima ancora di guardare le quote.
bet365: la costruzione della giocata come prodotto
Hillside (New Media Malta) Plc, concessione ADM n. 16030, sito bet365. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e dichiara scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live.
Le due cose che lo distinguono davvero sono le Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e il Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Entrambe vanno lette con la stessa cautela: «quota maggiorata» è una parola di marketing, e vale esattamente quello che vale il numero che ci sta sotto, che va confrontato con la quota dello stesso mercato altrove. Il Bet Builder+ è invece una comodità concreta e non una promessa: vi permette di costruire una combinazione sulla stessa partita scegliendo i mercati che vi interessano, e le correlazioni tra mercati della stessa partita fanno sì che la quota finale non sia semplicemente il prodotto delle singole. Quanto questo giochi a vostro favore lo decide il prezzo che vedete, non la descrizione del prodotto.
L’app dichiara anche decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi ogni anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Sul fronte del gioco responsabile elenca periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Una lista di strumenti dichiarata e un numero verde indicato in chiaro sono, in questo mercato, una forma di decenza che non tutti mostrano allo stesso modo. Il casinò è nello stesso spazio della scommessa sportiva, e anche qui la comodità del conto unico è la cosa da valutare con la testa fredda.
NetWin: undici discipline e un calcio che non è il centro
Netwin Italia S.p.a., concessione ADM n. 16035, sito NetWin. L’app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori, e live score.
Undici discipline dichiarate sono un catalogo largo, e gli esports sono la voce che nessuno degli altri nove mette nello stesso elenco. Ma il calcio, nella scheda, è una voce tra le altre, non il centro: nessun campionato nominato, nessuna coppa, nessuna profondità dichiarata sui mercati. Per chi cerca i playoff di Serie B o di Lega Pro questa è la differenza tra un’alternativa e un ripiego, e va detta senza girarci intorno: NetWin è il nome da tenere in considerazione per chi vuole un catalogo ampio e non ha un’opinione precisa su quale partita seguire, non per chi cerca un listino profondo sul calcio italiano.
Gli eventi virtuali con partenze ogni due minuti sono, come per Sisal, una capacità produttiva. Due minuti sono un intervallo più corto del tempo che ci vuole a decidere con la testa, e questa è l’unica riflessione che serve.
Eurobet: il palinsesto più largo, e la domanda che solleva
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, concessione ADM n. 16012, sito Eurobet — la stessa società tiene Bwin e Gioco Digitale, il che è il modo più chiaro per capire che la concessione è per sito e non per azienda.
L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, elezioni comprese. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate nelle forme Campionato, Big Match e Derby, su corse di cavalli in Galoppo, su corse di cani Levrieri Reali e su Palline 2.0. Ai nuovi iscritti vanno promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza è raggiungibile dall’app via chat o telefono, con consultazione delle FAQ.
Le elezioni in un palinsesto di scommesse sono la riga che fa fermare il lettore, e merita una spiegazione invece di un sorriso. Il palinsesto, per definizione di legge, comprende eventi sportivi e non sportivi, e le tipologie di giocate su eventi non sportivi esistono. Che un operatore italiano le metta in vendita, e che ADM le abbia approvate, non è un errore: è la conseguenza logica di una definizione larga. Che sia una buona idea è un’altra questione, e su quella non ho una risposta che non sia la vostra.
Per il lettore dei playoff, Eurobet offre quello che serve — calcio, live, virtual come riempitivo — con un catalogo che non si distingue per profondità sul calcio italiano ma per ampiezza complessiva. È l’operatore da scegliere se il vostro interesse non si ferma al pallone.
Domande frequenti sulle scommesse sportive in Italia
Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?
Solo su eventi contenuti nel palinsesto: il programma di eventi e tipologie di giocate predisposto dal concessionario e approvato da ADM, secondo la definizione dell’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024. ADM autorizza gli eventi progressivamente. Quali sport e quali mercati il palinsesto contenga in un dato periodo si vede dal listino dell’operatore.
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’«Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza» pubblicato da ADM. La concessione è rilasciata per sito, non per società, e ogni riga dell’elenco è legata a un sito .it. L’operatore, dal canto suo, dichiara numero di concessione e ragione sociale nei propri termini e condizioni. L’elenco non ha una colonna per i giochi offerti.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota in forma decimale: il ritorno è puntata × quota, il profitto netto è puntata × (quota − 1). Dieci euro a quota 2,10 valgono 21 € di ritorno, di cui 11 € di profitto. In una combinazione le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano le probabilità implicite di tutte le uscite di un mercato, ottenute dividendo 1 per ciascuna quota. Su un mercato illustrativo a due esiti quotati 1,90 e 1,90 la somma arriva a circa il 105,26 %: quel 5,26 % oltre il 100 % è il margine, e il payout è dell’ordine del 95 %. È un esempio, non un prezzo reale.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Su un concessionario ADM l’imposta unica è a carico dell’operatore, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite: le vincite pagate sono «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla, secondo quanto riporta la stampa di settore. Per le vincite da siti esteri l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 2010, le tratta come redditi diversi: in caso di dubbio, consultare un commercialista.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 impone auto-limiti su tempo, spesa e perdita, limiti sugli importi depositati in un periodo definito, messaggi automatici su durata e spesa e strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto. Abbassare un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede in genere sette giorni.
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