Regolamento di scommesse 2026 — le regole che decidono quanto ti costa giocare
Verificato il 31 Ottobre 2026, incrociando i numeri di concessione dichiarati dagli operatori con l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Chi cerca il regolamento delle scommesse si aspetta un manuale. Trova invece una catena di condizioni economiche, e ognuna ha un prezzo: la concessione che lo Stato mette all’asta, il limite di ricarica che scegli tu e non puoi alzare prima di sette giorni, il giro di puntate che trasforma un «bonus» in un obbligo, il margine che il bookmaker si è già preso prima che tu prema «gioca». Niente di tutto questo è nascosto. Sta nei termini e condizioni, in fondo a una pagina che nessuno legge, e in un decreto legislativo che quasi nessun tifoso ha mai aperto. La differenza tra chi lo legge e chi no si misura in euro.
Cominciamo dal numero più grosso, perché è quello che spiega tutto il resto.
I criteri del regolamento italiano: la concessione si compra all’asta
Il quadro non nasce da un regolamento scritto dalla burocrazia per la burocrazia. Nasce dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. La parola chiave è una sola: concessione. Non licenza, non autorizzazione, non permesso. Concessione, cioè un diritto che lo Stato vende a tempo determinato. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

Sette milioni non sono una tassa sulla scommessa: sono il costo d’ingresso dell’operatore. Diventano, per chi gioca, una ragione per cui il margine applicato alle quote non scenderà mai sotto una certa soglia. Un concessionario che ha pagato quell’assegno ha nove anni per rientrare, e i nove anni non si allungano: l’art. 6, comma 3, D.Lgs. 41/2024 dice espressamente che le concessioni durano al massimo nove anni senza rinnovo. Chi vince l’asta lo sa dalla prima settimana.
Che cosa entra in una concessione: l’elenco dell’art. 6
L’art. 6, comma 1, D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi offribili a distanza sotto concessione: alla lett. a) le scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; alla lett. b) i totalizzatori sportivi e ippici; alla lett. c) l’ippica nazionale; alla lett. d) i giochi di abilità, le carte e i giochi di sorte a quota fissa; alla lett. e) le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; alla lett. f) il bingo.
Un concessionario può gestirne uno solo o tutti, in qualunque combinazione, e questo è il punto che sfugge a chi legge le classifiche. Un nome presente nell’elenco non dimostra che quel sito offra scommesse sportive. Può benissimo avere la concessione per il poker e i giochi di abilità, o solo per il casinò, e tenere un bookmaker sportivo come reparto secondario. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non la riga dell’elenco.
Quattro marchi che la sorpresa non la fanno
Il bando chiede una società di capitali con sede nello spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5). Chiede anche che le condizioni di concessione e il regime fiscale restino fermi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). È una garanzia per il concessionario, non per il giocatore: significa che le regole con cui oggi giochi non verranno cambiate a metà strada, ma anche che nessuna pressione competitiva le renderà più leggere.
Le concessioni sono per sito, non per azienda. Un’impresa può tenere più domini: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale con un’unica struttura societaria. E la società che compare nel numero di concessione quasi mai porta il nome del marchio — Bwin è Eurobet Italia, Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò fanno capo ad Azzurri Limited. Il nome vero sta nella riga della licenza.
Normativa e vigilanza: quello che l’elenco ADM non dice
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, codici da 16000 a 16051, e a ogni riga corrisponde un sito .it. È l’unico documento che conta per rispondere alla domanda «questo sito è legale in Italia?». Tutto il resto — il banner, il numero di tifosi che ne parlano, la posizione in una graduatoria — non è una prova di niente.

La concessione è legata a una singola pagina web, non a un marchio. La stessa società che gestisce un .it autorizzato può avere un dominio .com che accetta giocatori italiani senza alcuna copertura: due siti, due mondi giuridici, un solo proprietario. E il numero sull’elenco non scende mai nel dettaglio dei giochi: nessuna colonna dice quali mercati il concessionario può offrire. Un appassionato di scommesse sportive che legge l’elenco per orientarsi non troverà mai la parola «sport».
Nessuno dei marchi che molte guide italiane citano come alternative — Unibet, Betway, 1xBet, 22bet — compare tra le 52 righe al 25 ottobre 2026. Non è un giudizio: è una lettura dell’elenco. Il mercato non si esaurisce nelle dieci schede che trovi più avanti: altri concessionari esistono, e un marchio che non è nella nostra lista non è per questo privo di concessione. L’elenco ADM è pubblico, completo e aggiornato; una comparazione no.
Palinsesto e mercati: chi decide cosa puoi giocare
L’art. 2, lett. s), D.Lgs. 41/2024 definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato da ADM. La conseguenza pratica è netta: si può scommettere solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato. Non su quello che il mercato internazionale ha in lavagna quella mattina, non su un’amichevole di luglio di cui nessuno ha chiesto l’inserimento. ADM aggiunge gli eventi uno per uno — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner secondo la stampa di settore.
Il palinsesto tiené anche gli eventi simulati: l’art. 2, lett. v) definisce le «scommesse su eventi simulati» come eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati al computer e mostrati in animazione o come replica di un evento reale registrato, ammessi dentro una concessione per le scommesse sportive. Nei siti degli operatori la sezione si chiama «Virtuali», e non è un ripiego: è una categoria giuridica a sé.
L’ippica nel decreto è due cose distinte. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i «giochi di ippica nazionale» — vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté, definiti all’art. 2, lett. h) — hanno una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c). Un bookmaker sportivo generalista non è automaticamente abilitato alla seconda.
Il betting exchange è un gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo due soggetti. La documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; un articolo di stampa specializzata del 2024 riferisce che sulle vincite non grava nulla in capo al giocatore, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è cosa che va verificata caso per caso.
Sui limiti statali alle puntate sportive la risposta è breve: un tetto in euro non esiste. Gli strumenti che mordono davvero sono i tuoi autolimiti e il limite di deposito che scegli in fase di registrazione.
Prevenzione e tutela: il limite di deposito che firmi senza leggere
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 mette in fila gli obblighi del concessionario: autolimiti su tempo, spesa e perdita alla lett. a); limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore e secondo protocolli approvati da ADM alla lett. b); messaggi automatici su durata e spesa alla lett. c); strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, alla lett. e); un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno alla lett. f).
La lettera che conta per il portafoglio è la b). Il limite non lo fissa lo Stato: lo fissa il concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore, dentro protocolli approvati da ADM. Il limite massimo che ADM indica nella gara non è pubblico. Tradotto: due persone con lo stesso stipendio e stessi comportamenti di gioco potrebbero avere tetti diversi su due siti differenti, e nessuno dei due saprebbe spiegare perché.
Ridurre è immediato, alzare costa sette giorni
Qui il meccanismo diventa concreto. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato; uno aumentato, dopo 7 giorni. Le pagine degli operatori mostrano la stessa architettura: limite settimanale al momento dell’iscrizione, abbassamento immediato, attesa di sette giorni per rialzarlo.
Sette giorni sono la parte seria del regolamento. Sono la distanza tra un sabato sera e il sabato successivo, cioè esattamente il tempo in cui un Divieto chiesto a caldo smette di sembrare urgente. È l’unica clausola di tutta la materia scritta contro l’interesse commerciale del concessionario, e per questo va letta con attenzione: chi vuole alzare il tetto lo può fare, ma non nella stessa serata in cui lo sta consumando.
Il punto debole sta altrove. Il limite massimo di ricarica non è la somma che puoi perdere, perché il conto si alimenta anche con le vincite. Un giocatore che incassa e rigioca non tocca mai quella soglia e può girare per mesi dentro un tetto mensile che non ha mai sfiorato. Se l’obiettivo è il controllo della spesa, il numero da fissare è il limite di perdita, non quello di ricarica — ed è la lett. a) dell’art. 15, quella che nessuno compila mai.
Autoesclusione: 30, 60 o 90 giorni, e quello che nessuno ti dice
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza tra le due frasi è tutta lì: prima serviva scegliere tra tre scatole e l’uscita definitiva, adesso esiste la misura intermedia, quella da due o tre settimane che risolve una brutta piega senza bruciare il conto per sempre.
Dietro c’è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018. Blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e anche le sale fisiche: l’autoesclusione è totale per costruzione, non un’impostazione di un singolo conto. Un particolare che vale più di un paragrafo: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che si sposta su un .com offshore è di nuovo libero di giocare, senza che nessuno lo fermi.
Sul versante dell’informazione, l’art. 15, comma 2, impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra minuscola rispetto ai fatturati in gioco, ed è utile saperlo quando si legge un messaggio «sul gioco responsabile» a fondo pagina: quella riga è un obbligo di legge, non una scelta editoriale del marchio.
Il resto lo fanno gli strumenti del singolo operatore. Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero è l’unico elemento di tutta la pagina che serve anche a chi non scommetterà mai.
Immediatezza e cronometro: quanto costa scommettere mentre si gioca
Il live è la parte della scommessa in cui il margine si assottiglia per il giocatore e si allarga per il bookmaker, e non per cattiveria: mentre il cronometro corre, il prezzo si muove più velocemente di quanto chiunque riesca a reagire. Scommesse live su calcio, basket e tennis sono il prodotto che ogni grande concessionario mette in vetrina, e le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono pubbliche. Nessun elenco di mercati live accompagna questa materia, e conviene scriverlo chiaro: il regolamento del live è, di fatto, il regolamento dell’operatore.
Il cash out è un prezzo, non un salvagente
Il cash out è la chiusura anticipata di una scommessa a un valore che il bookmaker ti propone. Viene venduto come controllo, ed è invece una seconda scommessa: stai scommettendo contro la tua stessa posizione, e il prezzo che accetti incorpora il margine del bookmaker due volte, una sull’apertura e una sulla chiusura. Su una multipla ancora aperta, con tre gambe già vinte e una in bilico, il divario tra il valore atteso della giocata e la cifra offerta è la parte che l’operatore tiene per sé come compenso per il rischio che si riprende sulle spalle.
Non è un male in assoluto. È uno strumento caro, e chi lo usa a ogni partita paga quel costo a ogni partita. Se lo usi una volta a stagione per chiudere una multipla che non puoi seguire, hai comprato comodità a un prezzo accettabile. Se lo usi come riflesso, hai trasformato una quota in un contratto a rendimento decrescente.
Il biglietto che si controlla da solo
La parte tecnica del regolamento è cambiata più in fretta della parte giuridica, e va nella direzione giusta. Con l’app Sisal si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Con l’app SNAI si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket. La funzione Bet Scanner dell’app Lottomatica permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.
Tre implementazioni dello stesso principio: la schedina di carta e il conto digitale sono lo stesso denaro, e il controllo dell’esito non richiede più un viaggio. Chi gioca in ricevitoria lo sapeva già: la coda alla cassa per verificare un biglietto da 5 € era il costo nascosto della scommessa tradizionale.
Dove guardare una partita che il palinsesto non trasmette
Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
Vale la pena dirlo senza girarci intorno: lo streaming gratuito per chi ha un conto è uno dei pochi benefici del regolamento italiano che non ha un costo nascosto dalla parte opposta. Il tennis tavolo e la pallavolo in diretta sono merce rara sulle emittenti nazionali, e il palinsesto di un bookmaker li copre meglio di quanto li copra la televisione.
Il mercato e il margine: la voce di costo che non appare in fattura
Arriviamo al conto che nessuno presenta al giocatore. Un mercato a due esiti, quota 1,90 da una parte e 1,90 dall’altra, è l’esempio minimo su cui si vede la struttura. La somma degli inversi delle quote — 1 diviso 1,90, due volte — dà 1,0526 circa: la quota di puntate che quel mercato restituisce sta attorno al 95 %, e il margine del bookmaker sta poco sopra il 5 %. Non è un prezzo quotato da un operatore: è un’illustrazione del meccanismo, con l’avvertenza che l’esito cambia con il mercato e con l’esito considerato.
Su un mercato a tre esiti la cifra cambia. Su una singola di Serie A il margine misurato sta in genere tra il 5 % e l’8 %. Su una multipla di cinque eventi i margini si moltiplicano tra loro, e il prelievo complessivo sale verso il 12-20 %. Su una scommessa su un evento minore — un campionato asiatico, un torneo di tennis di secondo livello — il margine si allarga ancora, perché il bookmaker ha meno informazioni e più rischio. La forbice del nostro esempio, poco sopra il 5 %, vale per il mercato sportivo più liquido del mondo; altrove il prezzo del servizio è più alto, e su questo ogni confronto serio deve partire da qui.
Il costo è strutturale e non negoziabile. Nessun concessionario italiano può permettersi di offrire un payout del 99 %, perché ha pagato 7 milioni di euro per nove anni e versa un’imposta che non dipende dal margine. Il 24,5 % sui giochi raccolti a distanza, calcolato sulla differenza tra puntate e vincite, è la fonte di quel pavimento. Un bookmaker che tenesse il 2 % pagherebbe l’imposta sul nulla.
Quanto ti restituisce una multipla, in concreto
Una puntata di 10 € su una singola a quota 1,90 restituisce 19 €, per un utile netto di 9 €. Una multipla da 10 € con tre gambe a 1,90 ciascuna arriva a una quota totale di 6,859 e restituisce 68,59 €. La seconda cifra è molto più attraente della prima, e il margine applicato dall’operatore è anche molto più alto: ogni gamba porta con sé il proprio prelievo, e le gambe si moltiplicano.
Nessun calcolo qui dice quale delle due giocate sia più probabile. Il payout risponde a una domanda sola — quanto torna indietro a scommessa vinta — e a quella si ferma. Chi legge un numero a tre cifre come se fosse un piano è fuori dal perimetro di questi conti.
Il bonus che diventa un obbligo: il costo di sbloccarlo
Un bonus di benvenuto non è denaro regalato: è denaro condizionato, e la condizione ha un prezzo misurabile. Prendi il caso di un deposito di 50 € accreditato con un giro di puntate di tre volte il deposito. Il turnover richiesto è di 150 €, che con puntate da 1 € fanno 150 scommesse da giocare tutte a quota minima 2,00, tutte in multipla da almeno tre eventi. Applicando a quei 150 € un margine dell’8 %, il costo atteso dello sblocco è di circa 12 €. Se il margine scende al 5 %, il costo atteso scende a circa 7,50 €; se sale al 12 %, arriva a circa 18 €. È una banda con una condizione, non una previsione.
La conclusione si ferma dove si ferma l’aritmetica: quella cifra è quello che mediamente costa far girare il bonus, non quello che si vince. Un giocatore che incassa il bonus e smette di giocare appena sbloccato resta un giocatore che ha pagato il pedaggio.
Formato e copertura: come si legge un mercato prima di giocarlo
I tipi di scommessa che un concessionario mette in lavagna non sono tutti uguali, e il regolamento — quello dell’operatore, che è l’unico che li descrive uno per uno — li distingue con precisione. La singola è una scommessa su un solo esito di un solo evento. La multipla è la stessa puntata distribuita su più eventi, con le quote che si moltiplicano. Il sistema è un insieme di multiple costruite su un sottoinsieme di pronostici, che paga anche con alcune gambe sbagliate e costa più di una multipla pura. Il live è la stessa cosa giocata a cronometro avviato. La combo, o plurima su un solo evento, combina più mercati della stessa partita in un biglietto unico.
Tra i mercati di calcio indicati da Goldbet ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È un elenco che dice molto su dove si è spostato il prodotto: il 1X2 è la porta d’ingresso, i cartellini e il minuto del primo goal sono la sala interna, e hanno margini diversi e più larghi.
La funzione My Combo di SNAI permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.
Un mercato specifico merita una nota a parte, perché è quello che i giocatori cercano e gli operatori tengono più caro: il regolamento delle scommesse sui cartellini. Dipende dall’arbitro e da come arbitra, non dai giocatori, quindi la quota è costruita su una variabile che nessun modello prevede bene. Un secondo giallo al 90′ per perdita di tempo, un rosso per proteste, un metro di giudizio diverso da una partita all’altra: sono tutti eventi che l’operatore prezza con un margine sopra la media, ed è corretto che lo faccia. Chi scommette sui cartellini compra incertezza, e la paga al prezzo giusto per chi la vende.
Handicap e rimborso: due modi di togliere un pareggio dalla partita
La scommessa con handicap sposta il risultato di partenza prima che la scommessa cominci: alla squadra sfavorita si aggiunge virtualmente un gol, e le due quote tornano vicine. È il mercato che si usa quando la partita è troppo squilibrata perché il 1X2 valga qualcosa. Il DNB, «rimborso in caso di pareggio», toglie il pareggio dall’equazione in modo diverso: se le squadre pareggiano, la puntata torna indietro, e la quota scende sotto quella del 1X2 per compensare.
Sono due strumenti per lo stesso problema, e il prezzo della copertura è il vero oggetto del confronto. Il DNB costa la differenza tra la quota piena e quella ridotta — un costo visibile nel momento in cui si legge il prezzo. L’handicap costa in un modo più subdolo: sposta la linea e ti fa credere di aver comprato sicurezza quando hai solo spostato la soglia.
Calendario e tornei: dove il regolamento cambia con lo sport
Lo stesso principio vale per ogni disciplina, con differenze che contano. Il basket ha un regolamento di scommessa diverso dal calcio per una ragione strutturale: i supplementari. Nei mercati pre-match su una partita NBA o su una gara di Eurolega la linea è costruita sul risultato al termine del tempo regolamentare oppure su quello finale, e la distinzione va letta nella scheda del mercato prima di confermare il biglietto — è la differenza tra una scommessa vinta e una persa su una partita decisa all’overtime.
L’hockey su ghiaccio aggiunge una variabile sua: i tempi supplementari e i rigori decidono l’esito, e molti mercati si riferiscono ai soli 60 minuti regolamentari. Sui mercati Under/Over di hockey cadere dall’altra parte della linea per un gol segnato nel tempo supplementare è un classico.
La Formula 1 e le altre gare motoristiche si giocano in larga parte su mercati testa a testa: due piloti si sfidano, e la posizione finale di ciascuno conta più di chi taglia il traguardo per primo. Un ritiro, una penalità in griglia, una sosta lenta decidono il confronto senza che nessuno dei due vinca il Gran Premio. Le scommesse ippiche a quota fissa seguono la logica di mercato del calcio — quota fissata, pagamento immediato — mentre il totalizzatore divide il montepremi tra i vincenti. Sul golf vince chi sale sul podio, e i tagli a metà torneo eliminano concorrenti e scommesse insieme. Sui marcatori il mercato paga chi segna almeno un gol, e il minutaggio conta: un attaccante sostituito al 60′ ha sessanta minuti per giustificare la quota.
La partita sospesa è la voce che genera più confusione, e il regolamento della sospensione è scritto nell’operatore, non nella legge. Una partita rinviata prima del fischio d’inizio viene di norma rimborsata; una partita iniziata e sospesa per pioggia o per un’interruzione deve essere portata a termine entro un numero di ore stabilito perché la scommessa resti valida, e le scommesse live su un evento interrotto vengono liquidate secondo criteri diversi da quelle pre-match. Se il match non riprende entro quel termine, la giocata torna indietro. Sono regole che stanno nelle condizioni di scommessa di ogni operatore, alla voce «eventi sospesi o rinviati», e l’unico momento utile per leggerle è prima.
Novità e debutto: il regolamento cambia, il costo pure
Il 13 novembre 2025 è partito il regime licenziato dal D.Lgs. 41/2024, dopo il bando di settembre che ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni. È la novità che conta, e sposta un costo in modo permanente. Un mercato con 93 domande per 52 poltrone è un mercato dove il diritto di stare dentro ha un prezzo, e quel prezzo esce dal margine applicato alle quote.
Il nuovo assetto ha portato con sé due elementi concreti. Primo: concessioni fino a nove anni senza rinnovo, quando i nove anni finiscono si torna all’asta. Secondo: l’autoesclusione per periodi definiti è entrata in vigore il 1° febbraio 2026, con durate da 7 a 270 giorni e la forma indeterminata revocabile dopo 9 mesi. Chi si era escluso a tempo indeterminato sotto le vecchie regole si trova oggi in un sistema con più gradazioni, e chi si era escluso per 90 giorni ha adesso la possibilità di sceglierne 60 o 200.
Sulle modifiche successive al decreto del 2024 non ci sono elementi: qualunque articolo che annunci un «nuovo regolamento delle scommesse» con date precise va letto con la matita in mano, perché tra ciò che è stato proposto e ciò che è in vigore c’è di solito una differenza di anni.
Procedura e metodologia: aprire un conto, in ordine
La sequenza è sempre la stessa, e conoscerla evita la parte peggiore. Si apre il conto, si sceglie il limite di deposito, si versa, si punta, si incassa. Ogni passaggio ha un suo costo in tempo o in denaro.
Aprire il conto significa identificarsi. Un «conto di gioco» richiede identificazione completa; gli operatori offrono la registrazione con form e copia di un documento oppure con SPID. Per aprire il conto BetFlag il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi sono bloccati: una regola che colpisce chi apre l’account con entusiasmo una sera e non manda mai il documento.
L’età minima è 18 anni, e non è una linea contrattuale del marchio: l’art. 3, comma 1, lett. a), D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi del riordino, e le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco.
Deposito, puntata e prelievo: i tempi che contano
Il passo successivo è il versamento. Sui siti con concessione ADM le strade che le pagine di comparazione mostrano sono le carte, le PostePay e altre prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria tramite SisalPay e Mooney. Ogni operatore ha la sua lista nei termini, e le differenze tra una lista e l’altra sono la prima cosa da guardare se il metodo che preferisci non è la carta.
I «punti vendita ricariche» meritano una riga a parte perché sono l’istituto italiano più caratteristico di tutta la materia. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 li disciplina: ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — che caricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti per un massimo di 100 € a settimana in totale. I punti di ricarica non pagano vincite e non consentono prelievi. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il tetto dei 100 € settimanali in contanti è il vincolo più stretto di tutto il sistema: chi ricarica in tabaccheria gioca con una soglia di spesa che si rinnova ogni lunedì e non si può accelerare. È una limitazione, e per molti è la più utile della pagina.
Sul versante dei prelievi, l’art. 22, comma 1, prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione. È la norma che rende difficile pagare un bookmaker illegale con una carta italiana, e la sua entrata in vigore non è confermata. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una materia non definita: nessuna norma nomina strumenti approvati.
L’imposta che non paghi tu
L’imposta unica sulle scommesse a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è a carico dell’operatore: 20,5 % se la raccolta avviene su rete fisica, 24,5 % se avviene a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» per portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.
Per chi gioca la conseguenza pratica è una riga sola: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario — «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore nel 2024 e nel 2026, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di prendere una decisione conviene consultare un commercialista.
Le vincite da siti non autorizzati o esteri seguono un’altra strada. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è definita, e la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».
Il quadro completo: regole, divieti e costi in una tabella
Messi in fila, i dieci marchi che seguono hanno tutti un numero di concessione e una società nella riga della licenza. La tabella confronta ciò che ognuno dichiara: il numero, il concessionario e quello che i suoi termini stabiliscono sul tema di questa pagina.
| Marchio | Numero di concessione ADM e concessionario | Cosa stabiliscono i termini sul regolamento di gioco |
|---|---|---|
| bet365 | n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc | Strumenti di gioco responsabile: periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco, auto esclusione |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Bonus Registrazione Sport da 50 € in quattro tranche; rigioco 1 volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi a quota minima 1,50 |
| AdmiralBet | n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | Limiti di ricarica, spesa e tempo da fissare in registrazione; autoesclusione 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Identificazione con SPID e CIE oltre alla registrazione classica; bonus senza deposito da 10 € con quota totale minima 5.00 |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus cash 100 % del primo deposito fino a 50 €; esclusi i depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher e Neteller |
| Goldbet | n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Mercati di calcio: 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | My Combo unisce più pronostici sulla stessa partita e più combo su sport diversi in un biglietto a quota unica |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Exchange con puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi sui conti italiani |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Giro di 3 volte il deposito in 7 giorni su multiple di almeno 3 eventi a quota minima 2,00; esclusi sistemi, antepost, live e cash out attivo |
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. | Bet Scanner per l’esito dei biglietti giocati in punto vendita; streaming live su Serie A, Champions League, F1 e MotoGP |
Due righe meritano di essere guardate insieme. Goldbet e Lottomatica portano lo stesso concessionario, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., e due numeri di concessione diversi: la concessione è legata al sito, non all’azienda, ed è il motivo per cui un’impresa sola può occupare due righe dell’elenco. Chi legge la colonna dei concessionari per capire chi comanda nel mercato italiano trova qui la risposta, e non è quella che si aspetta: sotto due marchi molto diversi c’è la stessa società.
La terza colonna è disomogenea per costruzione, e non è un difetto della tabella. Un operatore scrive nei suoi termini come si sblocca un bonus, un altro come si legge un mercato, un terzo come si identificano i conti. Sono le cose che quel marchio ha scelto di mettere per iscritto, e leggerle in fila mostra quanto poco uniforme sia, in Italia, ciò che chiamiamo genericamente «il regolamento delle scommesse».
La classifica: dieci concessionari valutati sul costo reale
Questa non è una graduatoria delle migliori quote — nessuno può stilare un elenco del genere, perché il margine cambia da mercato a mercato e da ora a ora. È una lettura di dieci concessioni sotto il profilo che conta: quanto costa giocare, quanto costa incassare, quanto costa ricevere un bonus. L’ordine è quello dei marchi in elenco, e il numero di concessione di ognuno è la prima cosa da verificare.
bet365 — la concessione n. 16030 e un reparto promozioni sobrio
Il marchio con il numero di concessione più alto della lista, nella lettura del 25 ottobre 2026: ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc, sito .it proprio. Della sua offerta sportiva la scheda dell’app racconta due cose: quote maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Sul lato della tutela, i suoi strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione.
Il Bet Builder+ è il punto interessante, e va letto con attenzione. Comprimere più mercati della stessa partita in una scommessa sola sembra una comodità, ed è anche un modo per spingere il giocatore verso il prodotto a margine più alto. Una combo di tre mercati su una partita porta il prelievo al livello di una multipla, senza il lavoro di scegliere tre partite. Chi la usa per esprimere una lettura precisa della partita — un attacco in forma contro una difesa alta, con l’Over e il marcatore — sta comprando esattamente quello che vuole. Chi la usa per alzare la quota senza una tesi dietro sta pagando il prezzo dell’intrattenimento.
Verdetto: la promozione è la meno rumorosa del gruppo — nessun montepremi a scadenza, nessuna caccia al requisito — e questo la rende la più onesta da valutare, oltre che la più adatta a chi punta su un numero alto di eventi senza voler gestire un giro di puntate.
Betsson — la concessione n. 16027 e un bonus che si converte in Real Bonus
ADM n. 16027, Azzurri Limited, sito .it proprio. Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus da 50 € in totale — 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50, e si converte in Real Bonus per un massimo di 10 €. Esiste anche un Bonus Deposito Sport pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cashout non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
Il numero che decide tutto è l’8. Una multipla di otto eventi prematch non è una scommessa, è un progetto. Con otto gambe il margine complessivo sale a un livello che rende il rigioco un esercizio a sé stante, e il tetto di conversione a 10 € dice il resto: il Fun Bonus non diventa denaro vero oltre quella cifra, qualunque cosa succeda sul campo.
Verdetto: l’architettura del bonus è più interessante del bonus — quattro accrediti settimanali e un documento da mandare entro un mese premiano chi ha già deciso di restare, e il tetto a 10 € fa sì che il giocatore non debba rincorrere nulla.
AdmiralBet — la concessione n. 16048 e l’autoesclusione più flessibile
ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito .it proprio. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Il limite di ricarica sui tre orizzonti — giornaliero, settimanale, mensile — è più utile di quanto sembri, perché intercetta i comportamenti diversi. Un tetto mensile non ferma una serata; un tetto giornaliero ferma la serata e lascia respirare il mese. Averli entrambi significa poter stringere la vite dove serve.
Verdetto: è il marchio che mette più attrito sulla propria raccolta, e per un giocatore che vuole un tetto che morda davvero la combinazione giornaliero più settimanale è la parte più utile di tutta la sua pagina.
BetFlag — la concessione n. 16008 e il bonus senza deposito con quota 5.00
ADM n. 16008, Betflag S.p.a., sito .it proprio. Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Una scommessa unica a quota totale minima 5.00 è un requisito più severo di quanto appaia. Non c’è margine per una singola prudente: o si costruisce un biglietto da tre o quattro gambe, o non si sblocca niente. Il controvalore reale dell’offerta sta in quel vincolo, non nei 10 €.
Verdetto: la quota minima 5.00 sposta il bonus dal terreno della promozione a quello della scommessa ragionata, e la verifica SPID o CIE prima dell’attivazione è la ragione per cui molti conti aperti con entusiasmo restano fermi al primo passo.
William Hill — la concessione n. 16044 e i metodi di deposito che escludono l’offerta
ADM n. 16044, William Hill Malta Plc, sito .it proprio. Nel Benvenuto Sport il bonus cash è pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale. Il bonus cash scade dopo 7 giorni e diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. L’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. L’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio; le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta.
La riga che pesa è quella sui metodi di deposito. Chi versa con bonifico o con Skrill — cioè chi non vuole dare una carta a un bookmaker — non ha diritto a niente, e di solito lo scopre dopo. I nomi esclusi sono sette e comprendono le opzioni preferite da chi tiene separate le finanze di gioco da quelle ordinarie. Sulle freebet, la formula «vincite ridotte» significa che la puntata non torna indietro con la vincita: è la differenza tra incassare 10 € e incassare 10 € meno la giocata.
Verdetto: il «100 %» è vero e il tetto a 100 € per ogni singola scommessa rende il cash utilizzabile per intero, ma la doppia condizione — quota minima 5.00 su cinque selezioni, e quei sette metodi tagliati fuori — fa sì che l’offerta valga solo per chi deposita con carta o PayPal e gioca multiple costruite, una nicchia più stretta di quanto il banner suggerisca.
Goldbet — la concessione n. 16009 e il catalogo dei mercati
ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. Tra i mercati di calcio indicati ci sono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. Accanto allo sport reale, la Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.
Le partenze ogni cinque minuti sono la caratteristica che definisce il prodotto virtuale, e vanno lette per quello che sono. Un evento ogni cinque minuti significa centinaia di decisioni in un pomeriggio, e ogni decisione porta con sé un margine. Il calcio animato in 3D non è una partita: è un generatore di occasioni di puntata, ed è il motivo per cui la sezione «Virtuali» è una categoria giuridica a sé nel decreto e non un ripiego.
Verdetto: la profondità del catalogo — cartellini, minuto del primo goal, Rete Inviolata — è ciò che distingue il marchio, ma le corse virtuali ogni cinque minuti sono la voce di costo vera della sua offerta, ed è l’unica parte della sua pagina che un giocatore attento dovrebbe guardare con sospetto.
SNAI — la concessione n. 16032 e il biglietto unico multi-sport
ADM n. 16032, Snaitech Spa, sito .it proprio. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket.
Unire combo su sport diversi in un biglietto a quota unica è la funzione che più assomiglia a una multipla travestita, e chi la usa dovrebbe saperlo. La quota unica nasconde la somma dei margini: ogni combo porta il proprio prelievo e ogni sport il proprio, e il risultato finale è un prezzo che nessuno guarda pezzo per pezzo.
Verdetto: My Combo è uno strumento per chi ha una tesi precisa su due o tre mercati della stessa partita, mentre la verifica del ticket con QR Code è il pezzo di app che risolve il problema più fastidioso del gioco in ricevitoria — la coda alla cassa per sapere se si è vinto.
Betfair — la concessione n. 16028 e il margine che non c’è
ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito .it proprio. L’app Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. L’app Betfair Exchange Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. La documentazione dell’operatore riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi; secondo un articolo di stampa specializzata del 2024, sulle vincite il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.
L’exchange è l’unico prodotto di questo elenco in cui il prezzo lo fa il mercato, non il bookmaker. Sulla borsa non c’è un margine incorporato nelle quote: c’è una commissione, e due giocatori che si incontrano al prezzo migliore. È l’unica occasione, in Italia, di scommettere senza pagare un prelievo nascosto nel numero. Il rovescio è la liquidità: senza controparte non c’è partita, e i mercati secondari dell’exchange italiano possono essere deserti.
Verdetto: è l’offerta con il costo per unità di puntata più basso del gruppo, e insieme la meno utilizzabile da chi non ha familiarità con la logica punta-e-banca: un intermediario, non un bookmaker, che funziona solo dove qualcun altro sta dall’altra parte.
NetWin — la concessione n. 16035 e il giro di puntate più duro del confronto
ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito .it proprio. Per sbloccare il bonus Sport-50 il marchio chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. La versione SPORT100 dell’offerta prevede un bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con quota minima 1,80 e rigioco 1x in 3 giorni.
Il doppio passaggio è il dato più importante. Un giro di tre volte più un rigioco aggiuntivo su un solo mercato — l’Esito Finale, il più liquido e il più prevedibile — significa che il denaro deve girare due volte, e la seconda con un vincolo stretto sul tipo di giocata. La clausola che esclude le scommesse con cash out attivo è coerente con tutto il resto: il bonus non può essere sbloccato uscendo dalla posizione.
Verdetto: è il bonus più vincolato del confronto, e insieme il più trasparente nella forma — un deposito, tre giri, un rigioco, e nessuna scadenza nascosta oltre i sette giorni.
Lottomatica — la concessione n. 16010 e la copertura live più ampia
ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a., sito .it proprio. L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita.
Lo streaming live è il pezzo che pesa di più per chi scommette in gioco. Seguire la partita mentre la quota si muove è la differenza tra leggere un tabellone e capire cosa sta succedendo in campo, e su questo la copertura dichiarata — nazionale, europea e motoristica — è la più ampia del confronto.
Verdetto: il marchio condivide il concessionario con Goldbet ma copre un territorio diverso, e la combinazione tra palinsesto ampio e streaming è ciò che lo rende utile a chi gioca durante le partite invece di preparare il biglietto la sera prima.
Domande frequenti sul regolamento delle scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, dove ogni riga corrisponde a un sito .it con un numero di concessione compreso tra 16000 e 16051. In alternativa, ogni operatore è tenuto a dichiarare il proprio numero e la società nella pagina dei termini e condizioni: una verifica in trenta secondi.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a 1,90 restituiscono 19 €, con 9 € di utile netto. Su una multipla le quote delle singole gambe si moltiplicano tra loro prima del calcolo, quindi tre gambe a 1,90 portano a una quota totale di 6,859. Se la scommessa è persa, l’intera puntata è perduta.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti con 1,90 da entrambe le parti la somma degli inversi è 1,0526 circa, la quota di restituzione è attorno al 95 % e il margine poco sopra il 5 %. Più il risultato si allontana dall’unità, più caro è il mercato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il limite lo sceglie il giocatore in registrazione, su base giornaliera, settimanale o mensile, e il concessionario lo fissa in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM. Ridurre il tetto ha effetto immediato, aumentarlo richiede un’attesa di sette giorni. Il tetto massimo che ADM indica nella gara non è pubblico.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
No, se il bookmaker ha una concessione ADM: l’imposta unica del 24,5 % sulla raccolta a distanza è a carico del concessionario e il giocatore riceve la somma netta senza dichiarare nulla. Si tratta però di una ricostruzione della stampa di settore, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: per una decisione concreta conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Un sito senza concessione non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta libero di giocarci, e non ha alcuna copertura sugli strumenti di limite ADM. Le Legge 401/1989, art. 4, come riportata da ADM, sanziona con l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari.
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