Vip scommesse in Italia 2026: quali strade restano aperte al giocatore italiano
Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, verificati sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Chi cerca un bookmaker italiano perde la prima mezz’ora a leggere recensioni che promettono «quote da urlo» e non spiegano la cosa che conta davvero: in Italia non si sceglie un marchio, si sceglie una riga di un elenco. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, ex AAMS) pubblica i concessionari autorizzati al gioco a distanza, e quella lista non concede niente a una società: concede a un sito. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale compare con Eurobet, ma la stessa società porta anche Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda. Chi non lo sa passa le serate a confrontare loghi e non confronta mai le condizioni.
Il resto segue da lì. Il Decreto Dignità vieta la pubblicità, quindi nessuno di questi operatori può dirti in faccia che è il migliore: le informazioni che cerchi esistono, ma stanno nei termini e condizioni e nelle schede degli store, non nei banner. La legge sul palinsesto dice che si scommette solo sugli eventi approvati uno per uno da ADM. Il limite di deposito lo scegli tu in registrazione. Nessuna di queste cose è un dettaglio burocratico, e ognuna cambia cosa puoi fare su un sito rispetto a un altro.
Fondamenti: cosa fa un operatore con concessione ADM
Conviene partire da cosa distingue davvero un percorso dall’altro, perché sotto i loghi le differenze sono poche e sotto le condizioni sono molte.

Una concessione ADM è un titolo rilasciato per gara pubblica, non una licenza che si compra e si tiene. Il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 («Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024, è la cornice vigente. L’art. 6, comma 3 lascia ai vincitori della gara la gestione di uno o più giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo automatico. Le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3). Tradotto per chi scommette: le regole che firmi oggi non possono cambiarti sotto i piedi durante la concessione, il che è più di quanto offra qualunque contratto di piattaforma.
L’art. 6, comma 1 elenca cosa si può offrire a distanza sotto una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli (lett. a); i concorsi pronostici sportivi e ippici (lett. b); i giochi di ippica nazionale (lett. c); i giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa (lett. d); le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange (lett. e); il bingo (lett. f). Sono giochi diversi sotto lo stesso tetto. Un concessionario può tenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo in qualunque combinazione.
E qui sta la trappola che quasi tutte le pagine di confronto evitano di nominare: l’elenco di ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome nella lista non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostra il sito stesso, il palinsesto, l’app. Chi ti vende un posto in classifica come se fosse una concessione sta vendendo la cosa sbagliata.
Il palinsesto è un atto, non un catalogo commerciale. L’art. 2, lett. s) lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si accetta solo su eventi che stanno lì dentro. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di ciascun operatore, nessuno lo sa dall’esterno: lo si vede aprendo il palinsesto.
Gli eventi simulati hanno una definizione propria, l’art. 2, lett. v): sono eventi sportivi, ippici e di altro genere generati al computer e mostrati con animazione o con una registrazione di un evento reale. Stanno dentro la concessione per le scommesse sportive, e tutti i grandi operatori hanno una sezione «Virtuali».
L’ippica, invece, è due cose separate che il linguaggio comune confonde. Le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nella lett. a) dell’art. 6, comma 1. I «giochi di ippica nazionale» della lett. c) — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté, i totalizzatori classici — richiedono una concessione propria. Se un marchio online offra i totalizzatori dell’ippica nazionale, non risulta.
Il betting exchange merita una riga a parte, perché è l’unico prodotto in cui il concessionario smette di essere la controparte. Nell’art. 2, lett. u) il giocatore può fare il giocatore o il banco, e il concessionario si limita a metterli in contatto in modo anonimo. Betfair è descritta come la prima a portarlo in Italia, con concessione 16028, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50. Articoli di settore del 2024 dicono che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, non risulta.
Il calcio resta il prodotto centrale. Non perché una norma lo dica, ma perché è lì che sta il volume. La quota fissa è la forma base: singola, multipla, sistema. La singola è un evento, la multipla lega più eventi in un prezzo solo, il sistema combina le due cose moltiplicando le giocate su un gruppo di pronostici. Chi non ha mai giocato un sistema tende a leggerlo come una multipla con più speranza; è invece una struttura che moltiplica le combinazioni e quindi la spesa.
Il conto di gioco è lo strumento che tiene insieme tutto. Senza identificazione completa non esiste, e lo Stato non ha lasciato la cosa al caso: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni o viene sospeso con i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. SPID e CIE sono tra i metodi che alcuni operatori mettono accanto alla registrazione classica con copia del documento.
C’è un punto in cui il percorso si biforca senza che nessuno te lo dica: il vincolo di base è il limite di deposito scelto in registrazione, non un tetto di puntata fissato per legge. Un tetto statutario in euro sulle puntate sportive non risulta. Gli strumenti che mordono davvero sono i tuoi autolimiti e quel limite di deposito.
Se hai un budget piccolo, la differenza tra due operatori con lo stesso bonus in vetrina sta quasi sempre in questo: quanto costa arrivare al bonus e quanto ti resta in tasca dopo. Chi ha un budget grande la sente meno, ma la paga comunque.
Normativa: chi controlla cosa, e con quali conseguenze
La parte che il marketing non può raccontare per legge è anche la più utile da conoscere, e in Italia è insolitamente precisa.

Vale la pena dire subito quanto la cornice sia recente. Il riordino è del 2024, la gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Una analisi di mercato scritta prima di quella data descrive un mercato che non esiste più. Le modifiche successive al decreto del 2024 non sono note.
L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Un nome che non sta lì non ha concessione italiana: al 25 ottobre 2026 non ci sono Unibet, Betway, 1xBet e 22bet. Non è una lista esaustiva del mercato — altri concessionari esistono — e un marchio assente da questa pagina non è per questo privo di licenza.
Il controllo funziona su due binari. Il primo è la sorveglianza: ADM vigila, e art. 15, comma 1 impone al concessionario una serie di strumenti verso il giocatore. Il secondo è il blocco. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 stabilisce che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tiene l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti inibiti, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso.
Il blocco funziona a livello di DNS e alcuni provider arrivano in ritardo. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo quanto riportato dalla stampa di settore, e gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini alla volta. Gli specchi tornano online nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: un sito oscurato non è scomparso, è solo diventato scomodo da raggiungere.
Sul piano pubblicitario, il Decreto Dignità — art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018 — è in vigore, e ADM lo ha citato il 28 febbraio 2024 nella sua formulazione integrale: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) la fa rispettare, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.
Il quadro è però in movimento, e chi legge un articolo vecchio si fa un’idea sbagliata in entrambe le direzioni. AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto nel 2025. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta, non legge, è un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni; il suo esito non risulta, e il divieto è in vigore alla data di verifica.
C’è un effetto collaterale che riguarda direttamente chi legge un confronto come questo. ADM cita art. 3, lett. l) del decreto, che promuove la pubblicità del gioco pubblico quando serve a un gioco sicuro e responsabile, e art. 3, lett. m) insieme ad art. 15, comma 3, che consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo. Il divieto colpisce la pubblicità dell’offerta, non l’esistenza del bonus, e non l’informazione sul gioco responsabile. Gli operatori possono dire che esiste un bonus di benvenuto; non possono dirti di venirlo a prendere.
Sul lato penale, la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come ADM stesso la riassume il 28 febbraio 2024: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore nella formulazione di ADM. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di un procedimento contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando l’accettazione avviene all’estero.
Il confronto onesto su questo punto non è tra siti belli e siti brutti. È tra un pacchetto e nessun pacchetto. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano per una controversia. Un marchio .com senza concessione non porta nessuna di queste cose, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione penale.
Pagamenti, ricariche e la zona senza protezione
I soldi entrano nel conto per strade regolate, e la più italiana delle strade è quella dei punti vendita.
L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i «punti vendita ricariche»: ADM tiene un registro dei punti (tabaccai, ricevitorie) che ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare e dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana complessivi. Quei punti non possono pagare vincite né restituire saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. È un’eccezione al quadro generale dei pagamenti digitali, pensata per chi vuole mettere 20 € sul conto senza tirar fuori la carta.
Sulle rotaie digitali, quello che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM è il solito repertorio: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney). L’elenco di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e nessuna norma che nomini rotaie approvate risulta.
Art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione; la sua entrata in vigore non è confermata. È il tassello che manca perché una promessa vecchia diventi realtà: se quel regolamento entra in vigore come scritto, il problema di pagamento di un sito non concessionario diventa strutturale invece che occasionale.
Poi c’è la zona che nessun elenco copre. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere, e quelle licenze in Italia non valgono nulla. Chi si autoesclude dal RUA non è protetto lì: il registro non è collegato a piattaforme senza concessione, e questo è il punto in cui una scelta fatta per protezione smette di funzionare. Nessun marchio va nominato qui, perché il problema non è il singolo marchio ma l’assenza del collegamento.
Vale la pena dire una cosa che nessun operatore scrive in vetrina: quando confronti due offerte identiche in apparenza, la differenza sta quasi sempre nei tempi di prelievo e nei documenti che ti chiedono per farlo. Il bonus è la parte che si vede, il prelievo è quella che decide se il conto ti serve davvero.
Prevenzione: limiti, autoesclusione e quello che costa aggirarli
Gli strumenti di tutela in Italia non sono un consiglio di prudenza: sono obblighi del concessionario, e funzionano meglio di quanto il giocatore medio immagini.
Art. 15, comma 1 li elenca per lettera: a) autolimiti su tempo, spesa e perdita; b) limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; c) messaggi automatici su durata e spesa; e) strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; f) un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.
La parte operativa è quella che cambia l’esperienza. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale all’iscrizione, e la meccanica è asimmetrica di proposito: un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni di attesa. Il limite è quindi un freno a senso unico. Chi lo abbassa dopo una serata storta ha già ottenuto quello che serviva, senza poterlo disfare il mattino dopo. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non risulta.
L’autoesclusione è la parte più fraintesa. Il Registro Unico degli Autoesclusi (RUA), istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con licenza ADM e le sale fisiche. Non blocca un sito senza concessione, e questo è l’unico punto in cui il sistema ha un buco — un buco noto, che però non ha una soluzione tecnica all’orizzonte. Art. 15, comma 1, lett. e) chiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Una testata di settore riporta che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e periodi e forme sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM indicano.
Su questo la norma e i contratti non dicono la stessa cosa, e la differenza conta se stai valutando un’autoesclusione lunga. I termini di Admiralbet prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il ventaglio si è allargato in entrambe le direzioni: chi ha bisogno di due settimane di pausa oggi le può chiedere, ma chi ha bisogno di uscire per un anno deve stare dentro i 270 giorni o scegliere la forma indeterminata sapendo che la revoca si apre dopo nove mesi.
Poi c’è l’obbligo informativo, che è la parte più silenziosa del sistema. Art. 15, comma 2: ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è pubblicità dell’offerta — quella è vietata — ma è il canale con cui un operatore può parlare al giocatore di come si gioca. Il fatto che un concessionario sia obbligato a spendere per parlarti di responsabilità e non possa spendere per venderti un bonus è, per una volta, una coincidenza utile.
Il numero verde nazionale per il gioco d’azzardo è 800 55 88 22, indicato per i residenti in Italia. Va detto una volta e senza girarci intorno: se il gioco ha smesso di essere una serata e è diventato una necessità, quel numero è la prima cosa da usare, prima di qualunque confronto tra operatori.
Una nota sul limite di deposito scelto in registrazione, perché è l’errore in cui cadono più lettori: il limite è sull’ingresso di denaro, non sulle puntate. Un conto con 50 € di limite settimanale può girare la stessa somma cento volte in una settimana. Il freno vero sulle puntate è l’autolimite di spesa o di perdita, che sta nella stessa schermata e che quasi nessuno imposta.
Sul lato pratico, la sequenza è breve e conviene conoscerla prima di aprire un conto. Scegli il limite di deposito insieme alle credenziali, imposta anche la spesa e il tempo se pensi di usare la piattaforma con continuità, decidi in partenza se vuoi che gli avvisi automatici siano attivi, e trattieni il numero verde da qualche parte che non sia il cassetto delle cose serie. Nessuno di questi passaggi si recupera dopo.
Valutazione: dieci concessionari a confronto
Qui si arriva al punto, e vale la pena dire come è stato costruito, perché un confronto vale quanto il suo metro.
I dieci marchi che seguono stanno tutti nell’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letti nella stessa data, e ciascuno ha un sito .it proprio. Non è una classifica e non è una raccomandazione: la concessione è concessa per sito, l’elenco non ha colonne per i giochi, e le offerte sono descritte come le raccontano i termini di ciascun operatore e le schede dei suoi prodotti. Chi legge troverà il numero di concessione e la società che lo detiene; è quella la riga da controllare, non il logo.
La concessione non porta il nome del marchio, e questo sorprende sempre. Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale tiene Eurobet.it, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) tiene Lottomatica, Azzurri Limited tiene Betsson e Starcasino. La società che risponde è quella scritta nei termini.
Il confronto tra concessionari ADM va fatto sul loro terreno, non su quello delle promesse. Art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi e tipi di giocata preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si accetta solo su eventi approvati. Due marchi con lo stesso bonus in vetrina possono avere palinsesti molto diversi, e le schede che seguono lo mostrano dove i fatti lo permettono.
La concessione riga per riga
| Marchio | Concessione ADM e concessionario | Cosa dicono i termini dell’operatore |
|---|---|---|
| Lottomatica | n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Accesso con username e password; depositi e prelievi anche con PostePay e PayPal; funzione Bet Scanner per l’esito dei biglietti giocati in negozio |
| William Hill | n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus Sport di 10 € accreditato subito a chi si registra con SPID; con registrazione manuale un bonus di verifica di 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore |
| Sisal | n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Bonus spendibile su tutti gli eventi in palinsesto; ricariche e prelievi anche nel punto vendita Sisal più vicino; accesso con Touch ID |
| Planetwin365 | n. 16007, Pwo S.p.a. | Copertura dei principali campionati di calcio nazionali ed europei e di più di 20 tipologie di sport, con risultati in diretta |
| SNAI | n. 16032, Snaitech Spa | Singole, multiple e sistemi; ricariche con più modalità; assistenza dichiarata 7 giorni su 7 |
| Betsson | n. 16027, Azzurri Limited | Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo |
| Eurobet | n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | Depositi e prelievi dall’app; schedine in corso e concluse raccolte nella pagina My Bets |
| NetWin | n. 16035, Netwin Italia S.p.a. | Offerta Sport-50 riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € |
| Betfair | n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | Mercati Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo; sezione Supercombo con quote maggiorate |
| BetFlag | n. 16008, Betflag S.p.a. | Apertura conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; bonus di benvenuto pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo |
La terza colonna è quella che cambia il confronto, e va letta sapendo cosa non contiene. Le condizioni di un operatore e la scheda di un’app raccontano cose diverse: la prima è vincolante, la seconda è una vetrina descrittiva. Dove le due si contraddicono, vince la prima.
C’è poi l’effetto che il confronto per marchio non mostra: Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene tre righe dell’elenco — Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — quindi un lettore che apre quei tre siti sta aprendo tre volte la stessa concessione. Il RUA li blocca insieme, e il limite di deposito lo scegli tre volte separatamente.
Il margine che sta dentro ogni quota
Prima di guardare le dieci schede conviene capire cosa contiene il numero che ognuna espone come prezzo, perché è l’unica informazione che l’operatore non può nascondere.
Una quota non è solo la previsione di un esito: è un prezzo con il ricavo dell’operatore già dentro. Il calcolo è semplice e si fa su tutti gli esiti di uno stesso mercato, prendendo il reciproco di ogni quota. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote entrambe 1,90 — un esempio, non un prezzo di nessun operatore — i reciproci sono 1 ÷ 1,90 per l’esito uno e 1 ÷ 1,90 per l’esito due, cioè circa 0,5263 più 0,5263. La somma fa circa 1,0526, e il reciproco di quella somma dà la quota di payout: circa 95 %. Il margine è quel che resta, cioè circa il 5 %.
Il margine non è una costante del mercato: dipende da quanto l’operatore ti fa pagare per quel tipo di offerta, e la banda va conosciuta perché è lì che si perde denaro senza accorgersene. Un mercato i cui esiti hanno quote più alte — un evento con un favorito netto e un prelievo più stretto — produce un payout più alto. Un mercato con più esiti o con meno traffico produce un payout più basso: la stessa partita, letta su 1X2 e letta su una combo costruita, non ha lo stesso costo per chi la gioca.
Sulle puntate a margine stretto il prelievo incide poco, qualche decimo di punto per volta. Sulle multiple combinate il costo si moltiplica insieme alle quote: ogni gamba porta con sé il proprio margine, e il prelievo su una multipla a più gambe è la somma degli oneri di tutte. Cinque gambe con il 5 % ciascuna sono un conto che nessun app ti mostra, e non è il 5 %.
Con questo in mano, la domanda giusta davanti a dieci schede non è quale ha il bonus più alto. È quale ha il payout più alto sul mercato che giochi davvero, e nessuna pagina di confronto lo pubblica.
Lottomatica: la concessione più infrastrutturata della lista
Lottomatica è Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), concessione ADM n. 16010, con sito proprio Lottomatica. È il caso in cui il marchio è più grande della società che lo detiene, ma la riga dell’elenco è quella.
Il palinsesto dell’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, Formula 1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita inquadrando il codice, mentre la sezione Virtuali comprende calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Sul conto, tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi l’app indica PostePay e PayPal oltre ad altri, e l’accesso avviene con username e password. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco sono previsti bonus e promozioni settimanali, con una registrazione descritta come più facile e veloce.
Il giudizio. La parte interessante di Lottomatica non è il bonus, è l’integrazione con la rete fisica: Bet Scanner chiude il cerchio tra schedina di negozio e conto digitale, e chi vive tra ricevitoria e telefono trova una continuità che gli altri devono costruire a mano. Il punto debole è la separazione tra casinò e sport, che su questa piattaforma resta più marcata che altrove: chi cerca un solo conto per tutto deve verificare quale delle animazioni si applica al saldo sport.
William Hill: il bonus che paga l’identità digitale
William Hill Malta Plc detiene la concessione ADM n. 16044 per William Hill, ed è uno dei pochi casi in cui la società non è italiana ma la licenza sì.
La struttura del Benvenuto Sport è insolita e vale la pena leggerla con attenzione. Il bonus sport da 10 € viene accreditato subito a chi si registra con SPID; con la registrazione manuale, invece, il bonus di verifica è di 5 € e arriva dopo l’invio dei documenti, entro 96 ore. La differenza tra i due percorsi non è di forma: 10 € immediati contro 5 € condizionati.
Il giudizio. Qui la scelta è tra velocità e attesa, e l’operatore ha reso il trade-off trasparente, il che è più di quanto facciano i marchi che promettono lo stesso bonus a tutti e poi lo fanno attendere. La cifra è bassa — 10 € sono un pasto, non una strategia — e chi apre il conto per il bonus sbaglia bersaglio. Ma l’identità digitale come scorciatoia per l’accredito è un modello che vale la pena osservare, perché è la strada che il sistema di identificazione italiano sta rendendo naturale.
Sisal: la rete di negozi come parte del prodotto
Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16020 per Sisal, e la sua app è uno dei casi in cui il confine tra online e punto vendita è trattato come una caratteristica, non come un residuo.
Sul lato dell’offerta l’app dichiara oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra i prodotti ci sono la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.
La parte che nessun altro replica allo stesso modo è quella fisica. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Il conto si apre con la registrazione sul sito o dall’app e la prima ricarica, e il bonus di benvenuto si spende su tutti gli eventi in palinsesto. L’accesso dall’app avviene anche con Touch ID.
Il giudizio. Il prelievo allo sportello sposta in negozio un’attesa che altrove resta dentro un’email. È un vantaggio concreto per chi non vuole dipendere da un conto corrente per riscuotere, ed è il motivo per cui Sisal resta la scelta di chi ha una ricevitoria sotto casa. Chi gioca solo da telefono non perde nulla, ma paga la stessa piattaforma senza usarne metà.
Planetwin365: la profondità sui campionati minori
Pwo S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16007 per Planetwin365, e la sua app ha costruito la propria identità sulla copertura piuttosto che sulla promozione.
Il palinsesto copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Serie C e Coppa Italia sono la parte che distingue questa scheda dalle altre: sono i campionati che le app generaliste saltano.
Il giudizio. Chi gioca i campionati principali non trova qui niente che non trovi altrove; chi segue la Serie C o cerca un mercato su una competizione minore trova una profondità che gli operatori orientati al grande pubblico non offrono. Il rovescio è che su questo tipo di mercati il margine tende a essere più largo, e la pagina dell’app non pubblica alcun payout: la verifica va fatta sulla singola quota, non sulla reputazione.
SNAI: la schedina più complicata, gestita bene
Snaitech Spa detiene la concessione ADM n. 16032 per Snai, e la sua app è quella che tratta con più naturalezza il giocatore che non si accontenta della singola.
Offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. La funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. L’offerta comprende oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e streaming gratuito. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita SNAI inquadrando il QR Code stampato sul ticket, si ricarica con più modalità e si conta su un’assistenza dichiarata 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app è previsto un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche.
Il giudizio. My Combo è il prodotto che rende questa app diversa, ed è anche quello che va maneggiato con più attenzione: unire pronostici sulla stessa partita moltiplica le gambe e quindi il costo implicito del biglietto. Chi costruisce combo per gusto trova qui gli strumenti migliori; chi le costruisce per alzare la quota senza guardare il payout sta pagando per il piacere di farlo.
Betsson: il bookmaker puro con una concessione da operatore di casinò
Azzurri Limited detiene la concessione ADM n. 16027 per Betsson.it, ed è uno dei casi più netti di società estera che tiene una riga dell’elenco italiano. La stessa Azzurri Limited detiene anche Starcasino.it.
L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Non c’è un prodotto di nicchia da mettere in evidenza, e in un confronto tra schede questa è un’informazione: il valore sta nella copertura dei mercati ordinari e nella quota sul live.
Il giudizio. Betsson è la scelta di chi vuole un bookmaker e non un ecosistema: chi arriva dal mondo delle piattaforme internazionali riconosce il linguaggio dei mercati e trova qui la versione italiana con un conto in euro e il RUA alle spalle. Il marchio condivide la società con un casinò, e questo va tenuto presente da chi legge la parola «casinò» nella scheda come un avvertimento sulla propria serata, non come un difetto del prodotto sportivo.
Eurobet: la banca a portata di pollice
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale detiene la concessione ADM n. 16012 per Eurobet.it, e questa società è quella che detiene più righe dell’elenco: tre.
L’app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni). Si giocano singole, multiple e sistemi, e le schedine in corso o concluse sono raccolte nella pagina My Bets. Dall’app si consultano le informazioni sul conto di gioco e si effettuano depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad. Nella sezione Virtual si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0.
Il giudizio. Gli eventi di spettacolo e di politica sono la cosa che rende questa scheda memorabile, e sono anche quella che dice a chi è rivolta: chi vuole scommettere su Sanremo o sulle elezioni non ha molte alternative tra i concessionari. Il rovescio è che un’offerta larga tende a un palinsesto meno profondo sui campionati minori. Chi segue la Serie C e vuole il massimo sui mercati calcistici guarda altrove; chi cerca varietà trova qui la gamma più strana della lista.
NetWin: un bonus reale con condizioni strette
Netwin Italia S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16035 per Netwin, e la sua scheda è quella in cui l’offerta si legge meglio di tutte proprio perché è piccola.
L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e l’inserimento di un codice promo al primo versamento.
Il giudizio. Tre condizioni in una frase — conto verificato, 20 € di soglia, codice al primo versamento — e nessuna è negoziabile. Il tetto di 50 € rende l’offerta piccola, ma un bonus reale accreditato sul saldo non ha il difetto strutturale del free bet, il cui valore medio è una frazione dell’importo nominale perché la puntata non torna con una vincita. Chi apre un conto per pochi euro di bonus trova qui un’offerta proporzionata: il rischio è che il deposito minimo di 20 € sia già più della metà del bonus massimo, il che dice quanto margine ci sia per un uso di prova.
Betfair: l’unico exchange tra i dieci
Betfair Italia S.r.l. detiene la concessione ADM n. 16028 per Betfair, ed è la scheda che non si può leggere con il metro delle altre.
L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. È il lato sportsbook. Sotto quella superficie c’è qualcos’altro: il betting exchange, previsto dall’art. 6, comma 1, lett. e) e definito dall’art. 2, lett. u), in cui il giocatore può fare il giocatore o il banco e il concessionario si limita a mettere in contatto in modo anonimo. Betfair è descritta come la prima a portarlo in Italia, e la sua documentazione riporta regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima di 200 centesimi in passi da 50. Articoli di settore del 2024 dicono che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.
Il giudizio. Sull’exchange non c’è un margine del concessionario da battere: c’è la differenza tra la quota che accetti e quella che il mercato ti offre, e su un mercato liquido può essere più stretta di qualunque payout. Il problema è la liquidità sui mercati italiani, che nessuna scheda pubblica. Chi gioca i grandi eventi calcistici con volumi alti trova il prodotto più interessante della lista; chi cerca mercati di nicchia può accorgersi che l’alternativa è rimasta vuota, e in quel caso l’exchange diventa solo un bookmaker con un’interfaccia diversa.
BetFlag: il bonus più grande e l’identità digitale in apertura
Betflag S.p.a. detiene la concessione ADM n. 16008 per Betflag, ed è la scheda con il numero più alto in assoluto — ma è un numero che va letto con attenzione.
Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il giudizio. Un tetto di 5.000 € è una cifra che quasi nessuno raggiunge, e la condizione implicita — pari al 100 % del deposito — significa che il bonus cresce con quanto versi. Per arrivare al massimo bisogna depositare 5.000 €, e il deposito è la parte del bonus che non torna mai indietro: il bonus su saldo si gioca, il deposito è tuo e resta a rischio. Chi vuole il bonus grande deve volere anche il deposito grande. La coincidenza di SPID e CIE con il tetto alto non è casuale: un’identità verificata prima del primo versamento è la condizione che rende sostenibile un accredito di quella dimensione.
Un limite di deposito che non protegge dalla spesa
La meccanica del limite di deposito merita un ultimo passaggio, perché è quella che i lettori interpretano peggio.
In Italia un tetto statutario in euro sulle puntate sportive non risulta. Il vincolo che senti davvero è quello che scegli tu, e sono due cose distinte: il limite sui versamenti, che riguarda il denaro che entra nel conto, e l’autolimite di spesa o di perdita, che riguarda ciò che esce dalle tue tasche in una diretta. Con un limite di deposito settimanale stretto e nessun limite di spesa, il conto può girare lo stesso importo molte volte nella stessa settimana. Con entrambi impostati, il tetto si sente.
La giocata non ha un costo di ingresso. Ogni puntata porta con sé il margine racchiuso nella quota, e questo vale anche quando l’offerta è «a rischio zero»: il rischio non è sparito, è stato spostato sul fatto che il rimborso torni come free bet invece che come denaro. Un free bet la cui puntata non viene restituita con una vincita vale, su un mercato con payout del 95 %, il risultato di importo × (quota − 1) ÷ quota × 0,95. Al valore medio, in una quota 1,90 circa il 45 %.
Domande frequenti sulle scommesse con concessione ADM
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Si cerca la riga nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, e si controlla il numero di concessione, che ogni operatore dichiara nei propri termini. Non basta il marchio: la concessione è legata a un singolo sito .it, e la società concessionaria spesso porta un nome diverso da quello in vetrina.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
Si moltiplica la puntata per la quota. Con 10 € a quota 1,90 la vincita è 19 €, di cui 9 € di profitto netto. Su una multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un unico prezzo, quindi la vincita cresce molto in fretta e con la stessa velocità cresce la probabilità di perdere tutte le gambe.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si sommano i reciproci delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si prende il reciproco della somma. Su un mercato illustrativo a due esiti quotati 1,90 e 1,90, la somma dei reciproci è circa 1,0526 e il payout circa il 95 %: il margine è il resto, circa il 5 %. Cambia da mercato a mercato.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
Il giocatore sceglie in registrazione un limite settimanale o mensile sui versamenti, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale all’iscrizione. La meccanica è a senso unico: un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni di attesa. Il limite riguarda i depositi, non le puntate.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Sui siti con concessione ADM il prelievo è a carico del concessionario, quindi il giocatore riceve la somma netta e non la dichiara: è quanto riporta la stampa di settore, non una pagina dell’amministrazione finanziaria. Per le vincite da siti esteri l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, le tratta come redditi diversi. In ogni caso conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuno degli strumenti del sistema italiano è attivo: niente RUA, niente vigilanza ADM, nessun foro italiano. Il sito è esposto al blocco DNS ed è soggetto a sparire, e ADM ricorda che il partecipante a scommesse raccolte da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi, secondo quanto prevede la Legge 401 del 1989.
Bonus e promozioni – Migliore App
Contenuto creato dal team «Migliore App»
