Significato dei termini nelle scommesse 2026 — dal 1X2 al margine del bookmaker
Sul mercato regolato italiano ogni quota nasce con un margine già dentro. Non è un dettaglio contabile: è la
differenza fra quello che sembra un gioco di lettura e quello che è un prodotto venduto a un prezzo. La concessione
ADM (ex AAMS) è il primo termine che vale la pena sciogliere, perché senza di essa tutto il resto — limiti, tutele,
tasse — semplicemente non esiste per il giocatore.

*Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026. Le concessioni e i numeri di registrazione sono stati verificati contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM.*
Il vocabolario essenziale: fondamenti, panoramica, meccanismo
Cominciamo da dove comincia chiunque apra un conto per la prima volta: la schedina. Un modulo diviso in caselle, e
sopra ogni casella un numero. Quel numero è la quota, ed è il primo vocabolo che conviene tradurre in italiano
corrente.
La quota esprime quanto vale una puntata se l’esito che hai scelto si verifica. È un moltiplicatore, non una
probabilità, e il fatto che le due cose si assomiglino è l’origine di quasi tutti gli equivoci della materia. Una
quota 1,90 paga 1,90 volte la puntata: dieci euro diventano diciannove, cioè dieci di capitale e nove di guadagno
netto. Il guadagno netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Nient’altro. Chi legge la quota come
«probabilità del 90 %» sbaglia due volte: sbaglia il numero, e sbaglia l’unità di misura.

Che significa 1, 2, 1X2 e X nella schedina
Sul calcio il modulo più diffuso porta tre caselle e tre etichette: 1, X, 2. Sono le abbreviazioni
storiche dei tre esiti possibili di una partita.
1 è la vittoria della squadra di casa. 2 è la vittoria della squadra ospite. X, o «ics», è il pareggio.
Il mercato che le raccoglie insieme si chiama 1X2 o «esito finale», ed è quello su cui si costruisce quasi ogni
altra cosa. Da notare una sfumatura: la posizione in schedina non è la forza delle squadre, è solo la geografia
della partita. La squadra «di casa» può essere nettamente sfavorita e portare comunque l’etichetta 1.
Da qui nascono le sigle composte che vedi in giro: 1X è casa o pareggio, X2 è pareggio o ospite, 12 è
«una delle due vince, escluso il pareggio», che nel gergo si chiama anche doppia chance quando le opzioni
vengono ridotte a due. Più caselle scegli, più aumenta la probabilità di indovinare, e più cala la quota: è
l’unica legge di questo mondo che non conosce eccezioni.
Che significa «a girare», «fissa», «altre» e le etichette della schedina
Il lessico della schedina non finisce con 1, X e 2. Tre espressioni ricorrono e vale la pena affrontarle subito.
«A girare» indica una giocata in cui l’ordine non conta: scegli un gruppo di esiti e il sistema li combina fra
loro in tutte le sequenze possibili, moltiplicando i costi con la stessa rapidità con cui moltiplica le
combinazioni. «Fissa» indica, al contrario, un esito che deve stare in ogni combinazione generata: la spina
dorsale del sistema, quello che non si tocca. «Altre» o «Altro» è una casella residua, presente su alcuni
palinsesti, che raccoglie esiti fuori dai tre canonici o mercati aggregati che l’operatore non espone in chiaro.
Questi tre termini hanno una cosa in comune: sono i punti in cui il costo di una giocata smette di essere
trasparente. Una multipla dichiarata si legge a colpo d’occhio. Un sistema «a girare» con tre fisse no, e la
cifra che compare in fondo alla schedina è l’unica cosa che conta davvero prima di confermare.
Che cosa significano 1X2, handicap, GG/NG e combo
Se il vocabolario di base è la grammatica, i mercati sono il lessico. Qui la domanda del lettore è sempre la
stessa — che cosa sto comprando esattamente — e la risposta cambia molto più di quanto la schedina faccia
sospettare.
1X2 e doppia chance: il mercato più venduto
Il 1X2 è il mercato di riferimento. Tre esiti, tre quote, e una somma di probabilità implicite che supera
sempre il 100 %: la parte eccedente è il margine del bookmaker, e più avanti in questa pagina la si misura su un
esempio concreto. Quello che conta qui è la conseguenza pratica.
Su un mercato a tre esiti il margine si distribuisce su tutte le caselle, non solo su quella che scegli. Non
esiste la casella «senza costo». Chi punta abitualmente sull’esito più probabile paga la propria parte di margine
esattamente come chi insegue la quota alta, solo in proporzione diversa. La doppia chance riduce il rischio e
riduce la quota, e il margine — in percentuale — tende a restare simile.
Handicap: che cosa significa nelle scommesse sul calcio
L’handicap è un vantaggio o uno svantaggio artificiale assegnato a una delle due squadre prima del fischio
d’inizio. Serve a riequilibrare un confronto troppo sbilanciato, e trasforma un mercato noioso in qualcosa di
giocabile.
Nella forma più diffusa il mercato arriva già con il risultato modificato, quindi il pareggio non esiste più e le
caselle diventano due. Nella forma a tre vie l’handicap si aggiunge al punteggio finale e il pareggio resta
possibile. È una distinzione che il palinsesto di solito segnala, ma che conviene controllare prima di confermare,
perché cambia il numero di modi in cui una giocata può essere persa.
GG/NG: che cosa significa «gol» nelle scommesse
GG sta per «goal-goal», cioè entrambe le squadre segnano. NG sta per «no goal», cioè almeno una delle due
non segna. Il mercato si chiama anche Goal/No Goal o, all’inglese, Both Teams To Score. È un mercato binario:
due caselle, e quindi due sole quote, il che rende il margine più facile da leggere rispetto a un 1X2.
Attenzione al nome, perché è lì che nascono gli errori. GG non significa «partita con molti gol», e non significa
«la mia squadra segna». Significa esattamente una cosa: il tabellino finale contiene almeno una rete per parte. Un
3-1 è GG, un 4-0 è NG, un 0-0 è NG. L’Under/Over, che invece conta il totale delle reti, risponde a una domanda
diversa e non va confuso.
Draw no bet, combo e plurima: nomi diversi, costi diversi
Il draw no bet (DNB), che nei palinsesti italiani compare anche come «rimborso in caso di pareggio», è un
mercato a due esiti in cui la puntata torna indietro se la partita finisce in parità. Il costo di quella
protezione è una quota più bassa: rinunci a una parte del guadagno potenziale in cambio di un esito neutro. È una
polizza, e come ogni polizza ha un premio.
La combo è una giocata che mette insieme più pronostici sulla stessa partita in un’unica quota. Alcuni
operatori permettono di unire più combo su match o sport diversi nello stesso biglietto, con un’unica quota finale:
SNAI chiama questa funzione My Combo e la estende a calcio, tennis e basket. La plurima o multipla è la
cugina generalista: più eventi diversi, un solo biglietto, quota totale data dal prodotto delle singole quote.
Il punto che riguarda il portafoglio è uno solo. In una multipla le quote si moltiplicano, e con esse si
moltiplica il margine incorporato. Una multipla da cinque eventi non è cinque volte più emozionante di una
singola: è cinque volte più costosa da giocare, perché il bookmaker trattiene la propria parte su ogni anello
della catena.
Il margine: che cosa resta al bookmaker
Un mercato a due esiti con quote identiche di 1,90 e 1,90 è l’esempio più pulito per capire quanto costa una
giocata. Su ogni euro puntato su ciascuna delle due caselle, la quota dichiara un ritorno di 1,90 € per euro. Se
le probabilità implicite delle due caselle fossero davvero il 100 %, le quote sarebbero 2,00 e 2,00. Non lo sono.
Con le due quote a 1,90 la quota di ritorno del mercato è pari a uno diviso la somma di un diviso 1,90 più un
diviso 1,90, che dà circa 0,95: il mercato restituisce in media il 95 % di quanto raccoglie. Il margine è il
complemento, quindi si colloca intorno al 5 %, e questo valore dipende dal tipo di mercato e dall’operatore, non
da una regola fissa. Su un mercato a tre esiti di una partita di cartello il margine può stare più in basso; su un
mercato di nicchia — un marcatore, il minuto del primo gol — può salire molto più in alto, perché il bookmaker
deve coprire un rischio che non sa prezzare bene. La conseguenza è netta: la stessa puntata, sullo stesso evento,
costa meno sul mercato principale che su quello di dettaglio.
Vale la pena fermarsi un istante su questo 5 %, perché è il numero che spiega il resto della pagina. Un ritorno
del 95 % non è una tassa applicata al momento del prelievo, non è una commissione a fine mese e non compare in
nessuna voce della schedina. È dentro la quota, dalla prima casella all’ultima, e si paga a ogni giocata. Un
giocatore che punta mille euro complessivi su mercati con quel margine si porta a casa, in media, circa 950: il
resto è il prezzo del servizio. Il fatto che si veda solo in controluce è precisamente il motivo per cui il
margine va cercato.
Sport, tornei e competizioni: calendario e palinsesto
Cambiare sport non cambia la logica delle quote, ma cambia la profondità del menù. E la profondità del menù è una
voce di costo, perché su un mercato affollato la concorrenza fra chi prezza comprime il margine, mentre su un
mercato con due soli offerenti il margine respira.
Calcio scommesse: che cosa significa
«Calcio scommesse» è l’espressione giornalistica più che tecnica, e indica semplicemente il calcio come oggetto di
giocata. Sul piano pratico significa una cosa precisa: il calcio è lo sport con il palinsesto più ampio, e quindi
il luogo dove il lettore trova più scelta e, tipicamente, margini più contenuti. Non è una legge scritta, è una
conseguenza della concorrenza.
Il termine tecnico che governa l’offerta è palinsesto. Designa il programma di eventi e tipi di giocata
predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere raccolta solo su eventi che stanno
dentro il palinsesto approvato. In parole povere: non si gioca su tutto, si gioca su quello che è stato
autorizzato. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta — a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365
primo partner, come riporta la stampa di settore.
«Goal», «GG» e il gergo del calcio: le sigle da non confondere
Il calcio ha prodotto un proprio dialetto, e le sigle che sembrano sinonime non lo sono. Un promemoria rapido vale
più di un elenco:
GG/NG riguarda entrambe le squadre e chiede se segnano tutte e due. Under/Over riguarda il totale delle
reti e chiede se si sta sotto o sopra una soglia. Esito finale riguarda chi vince. Multigol colloca il
numero totale di reti dentro una fascia. Sono quattro domande distinte sul medesimo tabellino, e un palinsesto
ricco le espone tutte e quattro sullo stesso evento.
Il catalogo dei mercati di calcio dichiarato da Goldbet include 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto
del primo goal e voci speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. È
l’esempio di quanto si allarghi la distanza fra il mercato principale e i mercati di dettaglio, e quindi di quanto
si allarghi il margine che li separa. Una «Rete Inviolata» non è un modo più raffinato di giocare: è un prodotto
diverso, con un prezzo diverso.
Tornei, virtuali e ippica: dove l’offerta si allarga
Il palinsesto di un operatore italiano non vive solo di Serie A. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions
League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la
partita mentre si gioca. Planetwin365 offre eventi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che
comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Sono sport diversi, ma il meccanismo di prezzo è lo stesso:
più il mercato è frequentato, più il margine si comprime.
Accanto agli eventi reali esistono gli eventi simulati, cioè competizioni generate al computer e mostrate in
animazione o attraverso la registrazione di un evento reale: la legge li ammette dentro una concessione per le
scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». Goldbet porta la Goldbet League, un
campionato di calcio virtuale in animazione 3D con dieci eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla,
plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni cinque minuti.
Qui la frequenza è il punto. Un evento simulato che riparte ogni cinque minuti non è un prodotto più veloce, è un
prodotto che offre più occasioni di giocare, e quindi più occasioni di pagare il margine. Sull’ippica la legge
distingue due cose che il linguaggio comune confonde: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a
totalizzatore, e i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté — che richiedono
una concessione propria. Se un operatore online tratti oggi i totalizzatori di ippica nazionale è una domanda a
cui non c’è una risposta unica per tutto il mercato.
Come funziona una giocata, dal conto all’accredito
Questa è la parte che nessuna pubblicità racconta, ed è la più utile. Una scommessa è una sequenza di passaggi
amministrativi, e ognuno di essi ha una condizione che, se salta, blocca il pagamento.
Aprire il conto: documento, SPID e i 30 giorni che contano
Il conto di gioco richiede un’identificazione completa. Non è una formalità: è ciò che lega il conto alla
persona e consente il prelievo. L’età minima è 18 anni, e la tutela dei minori è un principio che la legge pone
fra le condizioni stesse della concessione.
Le strade per identificarsi sono due. La registrazione classica, con l’invio di una copia di un documento, è la
più diffusa. BetFlag rimanda anche alle procedure con SPID e con CIE, accanto alla registrazione
tradizionale. La seconda strada è più rapida e, soprattutto, non ha il problema che ha la prima: senza SPID il
conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Chi apre un conto
con un documento sfocato e poi si dimentica della mail di sollecito non ha un conto in attesa: ha un conto fermo.
Scegliere la giocata: singola, multipla, sistema e i requisiti di puntata
Singola è una giocata su un solo esito. Multipla è una giocata su più esiti in un biglietto unico, con la
quota totale che è il prodotto delle quote. Sistema è una giocata che genera automaticamente più combinazioni
da un gruppo di esiti, e che quindi moltiplica il numero di schedine e la spesa complessiva.
Il termine che il lettore incontra più spesso senza capirlo è requisiti di puntata, o rigioco. Riguarda i
bonus, non le giocate ordinarie, e indica quante volte una somma deve essere rigiocata prima di poter essere
prelevata. Un bonus con rigioco una volta su multiple di almeno cinque eventi a quota minima dichiarata non è un
regalo da incassare: è un compito da svolgere, con vincoli di formato e di quota. Sul conto di quanto costi
davvero, questa pagina torna più avanti con i numeri di ciascun operatore.
Quota, puntata, vincita: il calcolo in una riga
La vincita di una singola è la puntata moltiplicata per la quota. Punto. Su una multipla la quota totale è il
prodotto delle quote dei singoli eventi, e la vincita segue la stessa regola applicata a quel prodotto. Nulla di
più, nulla di meno: ogni altra cosa che compare nel regolamento — quota minima, numero di selezioni, denaro reale
— è una condizione di ammissibilità della giocata, non una variazione della formula.
Vale la pena insistere su questa separazione, perché è dove i lettori si perdono. Il margine del bookmaker non
compare nel calcolo della vincita: è già dentro la quota che leggi. Se la quota è 1,90 e la puntata è 10 €, la
vincita è 19 €, e il ritorno medio del mercato — quel 95 % di poco fa — è un fatto statistico sul mercato, non una
trattenuta applicata alla tua schedina.
Verificare l’esito: QR code, scanner e punto vendita
Chi gioca allo sportello ha un passaggio in più, e non è un passaggio gratis in termini di tempo. Con l’app Sisal
si possono prenotare le scommesse e ricaricare o prelevare nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in
negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. SNAI permette di verificare un biglietto
giocato in un punto vendita inquadrando il QR code stampato sul ticket, e la funzione Bet Scanner di Lottomatica
fa la stessa cosa per i biglietti giocati allo sportello.
La comodità è reale, ma il punto è un altro: se il conto online non è completamente identificato, il prelievo
resta bloccato anche quando la schedina risulta vincente. La verifica dell’esito e la verifica dell’identità sono
due cancelli diversi, e il secondo è quello che di solito si dimentica.
La classifica dei dieci operatori: criteri e valutazione
Dieci nomi, un solo metro di lettura: che cosa costa il loro prodotto e che cosa danno in cambio. Le concessioni
sono concessioni, non classifiche, e tutte quelle che seguono sono concessioni per il gioco a distanza pubblicate
da ADM.
| Operatore | Numero di concessione ADM e concessionario | Che cosa dicono le condizioni dell’operatore |
|---|---|---|
| William Hill | ADM n. 16044, William Hill Malta Plc | Bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, deposito minimo 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00; il bonus vale solo su scommesse a quota fissa, è utilizzabile fino a 100 € per giocata, scade dopo 7 giorni e le freebet pagano solo la vincita netta |
| AdmiralBet | ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. | In registrazione chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni |
| SNAI | ADM n. 16032, Snaitech Spa | My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis, basket — in un unico biglietto con quota unica |
| Betsson | ADM n. 16027, Azzurri Limited | Bonus Deposito Sport pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi a quota minima 1,50 per un importo pari al primo deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cash out non è disponibile sulle scommesse qualificanti |
| StarCasinò | ADM n. 16026, Azzurri Limited | L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto alle slot e al Live Casinò |
| Planetwin365 | ADM n. 16007, Pwo S.p.a. | Offre eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo |
| Betfair | ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. | L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate |
| Lottomatica | ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) | Copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live; la funzione Bet Scanner legge i biglietti del punto vendita |
| Sisal | ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. | Con l’app si prenotano le scommesse e si ricarica o preleva nel punto vendita più vicino; una schedina giocata in negozio si scansiona con l’app per sapere subito se è vincente |
| BetFlag | ADM n. 16008, Betflag S.p.a. | Bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto; i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione |
La colonna che salta all’occhio è la prima, e non per il motivo che si immagina. Il concessionario raramente porta
il nome del marchio: Betsson e StarCasinò fanno capo alla stessa società, Azzurri Limited, e Lottomatica
fa capo a Goldbet Better Organization Italy. Due siti diversi, due concessioni diverse, un solo gruppo. La
concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne più d’una.
Poi c’è la colonna centrale, quella dei numeri. Vale la pena dire chiaramente che cosa sono: concessioni assegnate
per gara pubblica, con un tetto di nove anni e senza rinnovo automatico. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52
concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13
novembre 2025. Sono dati che raccontano un mercato chiuso, dove entrare costa e dove la lista di ADM è corta per
costruzione.
E infine la terza colonna, quella che conta per il portafoglio. Due offerte su tre, in questa tabella, sono
condizionate: una quota minima da raggiungere, un numero minimo di selezioni, una scadenza breve. La tabella le
riporta come le scrivono gli operatori, senza abbellimenti, ed è già un buon motivo per leggerla due volte.
Concessione ADM e normativa: che cosa significa «non autorizzata»
Il quadro legale italiano è la parte meno divertente e la più decisiva della pagina. Non perché sia complicato —
non lo è — ma perché determina che cosa succede ai tuoi soldi quando qualcosa va storto.

ADM, ex AAMS, e che cosa significa «concessione»
L’autorità di riferimento è ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che nelle comunicazioni ufficiali
compare come ADM (ex AAMS), perché il mercato continua a usare la vecchia sigla AAMS per abitudine. La cornice
è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza»,
pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.
La parola tecnica è concessione, non licenza. È una differenza sostanziale: le concessioni si assegnano per
gara pubblica, hanno una durata e un corrispettivo, e non si concedono a chiunque ne faccia richiesta. L’art. 6,
comma 3, D.Lgs. 41/2024 fissa in nove anni il massimo, senza rinnovo; i requisiti includono una società di
capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di
deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5). Le condizioni della concessione e il regime fiscale
restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3).
L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a
totalizzatore su eventi sportivi, inclusi quelli simulati, e su corse dei cavalli; concorsi pronostici sportivi e
ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota
fissa con interazione diretta fra giocatori, cioè il betting exchange; bingo.
Verificare una concessione: l’Elenco ADM e i suoi limiti
Il test è uno solo, e non è un test di impressione. ADM pubblica l’**Elenco dei concessionari autorizzati al gioco
a distanza**: cinquanta righe, codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. È la lista che conta.
Ha però un limite che va detto chiaramente, perché è la trappola più comune di questa materia: **l’elenco non ha
una colonna per i giochi**. Un concessionario può detenere in qualunque combinazione il diritto alle scommesse
sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Stare
nell’elenco non dimostra, da solo, che quel sito offra scommesse sportive. Quello lo dimostra il sito o l’app
dell’operatore, non la lista. E un posto in una classifica editoriale non è una concessione: sono due cose che
vivono in mondi diversi.
Gli operatori dichiarano il proprio numero di concessione e la propria società nei termini e condizioni, ed è lì
che conviene guardare per il confronto. Al 25 ottobre 2026 fra le 52 righe dell’elenco non figurano Unibet,
Betway, 1xBet e 22bet. Un marchio assente dall’elenco non è per ciò stesso illegale in assoluto: è assente dal
mercato regolato italiano. È una distinzione che vale la pena tenere presente.
Scommessa non autorizzata: che cosa significa, e che cosa rischia chi gioca
Qui il tono cambia, perché la materia cambia. Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è illegale.
L’art. 22, D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali
legati ai concessionari e la lista dei siti inibiti, entrambe pubbliche sui siti di ADM e della Guardia di
Finanza. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che non rispettano un ordine di
ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di
avviso. Il blocco opera a livello di DNS e alcuni provider sono più lenti di altri; un provvedimento del 2025 ha
portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia per volta, e i
mirror ricompaiono nel giro di ore. La parola che riassume il risultato è «oscurati».
La parte che riguarda direttamente chi gioca è la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, che ADM cita in una
propria comunicazione del 28 febbraio 2024: la legge prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi
pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante a scommesse
organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola lato
giocatore, nella formulazione che dà ADM stesso. L’importo in euro dell’ammenda non è noto.
Il confronto onesto sta qui, e non altrove. Una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli
strumenti di limite obbligatori e un foro italiano per le controversie. Un marchio .com non autorizzato non porta
nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, come scrive ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura
penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con
licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore. Non è una zona grigia: è una zona scoperta.
Decreto Dignità, AGCOM e pubblicità: la regola che protegge e confonde
Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo
cita il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse
con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o
artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in
genere, le affissioni e internet. La vigilanza è di AGCOM, con una sanzione pari al 20 % del valore della
pubblicità e non inferiore a 50.000 € per violazione.
La cosa che il lettore nota subito, e che vale la pena dire, è la differenza fra ciò che il divieto colpisce e ciò
che non colpisce. Colpisce la comunicazione. Non colpisce l’esistenza del bonus: il divieto riguarda la
pubblicità, non la presenza dell’offerta. Non esiste una soglia statale sui bonus né un tetto di rigioco
stabilito per legge, quindi importi, requisiti di puntata e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore
e da nient’altro. È il motivo per cui le condizioni vanno lette una per una: nessuno le ha normalizzate al posto
tuo.
Lo stato dell’applicazione, al momento della verifica: AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del
divieto nel 2025; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale
la questione del minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea
sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla notifica del divieto). Il decreto
stesso promuove la pubblicità del gioco pubblico che serva al gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e
consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art.
15, comma 3). Una proposta di modifica — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere
il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — non è risultata approvata, e alla data di
verifica il divieto è in vigore.
Tasse: chi paga l’imposta unica e che cosa dichiara il giocatore
L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa, D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato
dalla legge di bilancio per il 2025, è pari al 20,5 % se la raccolta avviene sulla rete fisica e al 24,5 % se
avviene a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa
pagano gli stessi tassi; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo raccolto al netto delle
vincite restituite. Una proposta nel «Decreto Sport» di portare le aliquote al 21 % e al 25 % non è entrata in
vigore.
La domanda che interessa al giocatore è un’altra: le vincite si tassano in mano sua? Le vincite pagate da un
concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul
concessionario: la stampa di settore, nel 2024 e nel 2026, descrive il meccanismo come «tassate alla fonte», con
il giocatore che riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non
confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi conviene consultare un commercialista prima di
darne per scontata ogni conseguenza.
Il caso opposto è quello dei siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E
del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d,
TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo
percepito senza deduzioni. La lettura pratica è: nessuna ritenuta e dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel
- L’aliquota IRPEF applicata non è nota. La posizione si riassume così: andrebbero dichiarate come redditi
diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.
Pagamenti e ricariche: i punti vendita e i limiti che nessuno legge
Il termine «ricarica» non indica soltanto il pulsante dell’app. L’art. 13, D.Lgs. 41/2024 disciplina i **punti
vendita ricariche** — tabaccai, ricevitorie — iscritti in un registro tenuto da ADM. Un punto vendita ricarica il
conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già
comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € a settimana in totale. Non può pagare vincite né
prelevare saldo. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno.
I canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono carte, PostePay e altre carte
prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in
contanti in tabaccheria, tipo SisalPay e Mooney. L’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. La
questione delle criptovalute presso i concessionari ADM è aperta, e non si conosce una norma che nomini canali
approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori
di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è
confermata.
E gli strumenti di pagamento sono anche una condizione di ammissibilità, non solo un canale. William Hill esclude
dal diritto all’offerta i primi depositi effettuati con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher
o Neteller. Chi ricarica con uno di quegli strumenti e poi scopre di non avere il bonus ha letto la scheda
promozionale e non i termini. Sono due documenti diversi, e conta il secondo.
Gioco responsabile: prevenzione, tutela, protezione
Gli strumenti di contenimento del rischio non sono un’appendice moralistica del mercato regolato. Sono una
condizione della concessione, e quindi una parte di ciò che il giocatore compra pagando il margine.
Limiti di deposito, di spesa e di tempo: come funzionano davvero
L’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024 prevede: autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati
in un periodo definito, stabiliti dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo
protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per
categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In fase
di registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile.
Il dettaglio che quasi nessuno nota è l’asimmetria fra ridurre e aumentare. AdmiralBet chiede in registrazione di
impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile,
e stabilisce che un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato ha effetto dopo 7 giorni. La regola
non è un cavillo: è un raffreddamento obbligatorio, e serve a proteggere dai momenti in cui il limite sembra
troppo stretto.
Il rovescio della medaglia è che il limite scelto in fretta al momento della registrazione è il limite con cui si
convive. Un importo impostato con leggerezza, e poi ritenuto insufficiente, costa sette giorni per essere
alzato. Il momento di pensarci è prima di confermare il form, non dopo.
Autoesclusione e RUA: il registro che blocca davvero
Il RUA, Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, è lo strumento più concreto del sistema. Blocca
ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e)
richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore.
Le condizioni di AdmiralBet prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con
effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a
270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. La differenza fra i due regimi è sostanziale, e
riguarda la reversibilità: un periodo determinato scade da sé, un periodo indeterminato richiede una decisione
attiva per uscirne.
C’è un secondo punto, e non è secondario. I siti privi di concessione non sono collegati al RUA. Un giocatore
autoescluso che apre un conto su un sito non autorizzato non è protetto da nulla: il registro non lo vede, e lo
strumento che credeva di avere non c’è. È il costo più alto della scelta di un operatore fuori dal mercato
regolato, e non è un costo economico.
Gli strumenti di un operatore, presi sul serio
Ci sono differenze fra operatori, e vale la pena guardarle per quello che sono. Gli strumenti di gioco
responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e
autoesclusione; per i residenti in Italia l’app indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.
Sono quattro categorie diverse di intervento: una pausa breve, un tetto economico, un’informazione periodica e
un’uscita definitiva. Un operatore che ne offre quattro non è più generoso di uno che ne offre due: è più
granulare, e la granularità è ciò che rende uno strumento utilizzabile prima che il problema sia grande.
La spesa per l’informazione: 0,2 % del ricavato
L’art. 15, comma 2, D.Lgs. 41/2024 impone a ciascun concessionario di destinare lo 0,2 % del proprio ricavato
netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, a campagne informative o di comunicazione responsabile su temi
fissati da una commissione governativa. È una cifra piccola in proporzione, ed è interessante proprio per questo:
misura quanto il sistema considera sufficiente per la prevenzione, e sta tutta dentro il margine che il giocatore
paga. Nessuno di quei soldi arriva da una tassa sul giocatore.
Live e cash out: immediatezza, cronometro, svolgimento
Il gioco in diretta è la parte del prodotto dove il margine lavora più in fretta, e insieme quella dove i termini
inglesi si sono installati nell’italiano senza traduzione.
Live e scommesse in tempo reale: che cosa cambia
Sul live, o scommesse live, le quote si muovono mentre la partita si gioca. Ogni grande operatore italiano lo
offre, ma le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non sono note, e non esiste qui un elenco
dei mercati live disponibili. Quello che si sa è la meccanica del prodotto: Lottomatica accompagna quote e
risultati in tempo reale con lo streaming per seguire la partita mentre si gioca, Planetwin365 costruisce un
palinsesto quotidiano di dirette, bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Betfair
Exchange Scommesse mette a disposizione il live streaming di calcio, tennis e basket e grafici per monitorare in
tempo reale l’andamento delle quote.
Il costo specifico del live non è nel margine, che rimane un margine. È nel tempo di decisione. Un mercato
prematch lo puoi studiare; un mercato live a volte lo puoi solo prendere. Bet Builder+, la funzione di bet365 che
combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, funziona pre evento e live: una
possibilità in più, e una decisione da prendere più in fretta.
Cash out: che significa e che cosa costa chiuderla in anticipo
Cash out è la chiusura anticipata di una giocata ancora aperta. Il termine è rimasto in inglese nell’uso
italiano, e indica la possibilità di incassare una somma prima che l’evento si concluda, rinunciando al risultato
finale. Il valore che l’operatore propone dipende dall’andamento del mercato in quel momento: non è una
restituzione della puntata, è un prezzo.
Ed è un prezzo, non un favore. La cifra offerta incorpora il margine, e spesso un margine più largo di quello del
mercato di partenza, perché l’operatore sta assumendo il rischio di ricomprare una posizione che il giocatore ha
già preso. In pratica il cash out conviene a chi vuole ridurre l’esposizione e costa a chi lo usa come riflesso
per chiudere ogni giocata in ansia. Il caso peggiore è quello che si vede spesso: incassare presto un guadagno
modesto su una giocata che poi si sarebbe risolta bene, e aver pagato per un’uscita che non serviva.
C’è anche un effetto sui bonus, e non è ovvio. Il cash out può invalidare una giocata ai fini dei requisiti di
puntata: Betsson, per esempio, dichiara che il cash out non è disponibile sulle scommesse qualificanti della
propria offerta di deposito. Una giocata chiusa in anticipo non conta, e il requisito di puntata resta da
soddisfare. È il genere di clausola che si scopre a bonus già assegnato.
Betting exchange: significato di «punta e banca»
Il betting exchange è un gioco separato nella legge italiana (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il
giocatore può essere scommettitore o bookmaker, e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. Nel
gergo italiano si chiama anche «punta e banca», e la logica è diversa da quella di un bookmaker: non si gioca
contro la casa, si gioca contro un altro giocatore, e la casa preleva una commissione.
Lo stato delle informazioni è questo: la documentazione di Betfair riporta regole aggiuntive per i conti
sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi di 50 centesimi, e un articolo
di settore del 2024 riporta che il giocatore non deve nulla sulle vincite, con il prelievo a carico del
concessionario. Non è noto quali marchi gestiscano oggi un exchange né quali siano le regole di commissione;
Betfair è descritto come il primo, con concessione 16028. Chi si avvicina a questo mercato guardi le condizioni
del singolo operatore, perché la materia è poco documentata e molto varia.
Le dieci piattaforme, una per una
Ordine e criteri sono quelli della tabella. Ogni scheda chiude su un giudizio, perché è l’unica cosa che il
lettore non può ricavare da solo.
William Hill: il bonus più condizionato del gruppo
Il marchio opera con concessione ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport è un bonus
cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € effettuato con carta o PayPal entro
7 giorni. Il bonus arriva in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con
denaro reale.
Fermiamoci sulle condizioni, perché sono il contenuto vero dell’offerta. Un importo massimo di bonus utilizzabile
di 100 € per ogni scommessa sportiva. Validità di 7 giorni dal rilascio. Solo scommesse a quota fissa. E una
clausola che cambia il calcolo: le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita
si incassa soltanto la vincita netta, non la quota intera.
Poi la parte che scarta più gente di quante ne attiri: i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill,
Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.
L’Extra Bet Club è l’altra faccia del rapporto: una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino
a 100 €, per chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. Un programma a
premio differito, non un incentivo d’ingresso.
Il giudizio: la quota minima di 5.00 sulle tranche è la condizione più selettiva di questa lista, perché chiede
multiple lunghe per liberare dieci euro alla volta. È un’offerta per chi gioca già multiple da cinque selezioni
con regolarità; per chi gioca singole è un bonus strutturalmente inaccessibile, e la lista dei metodi di
pagamento esclusi lo rende ancora più stretto.
AdmiralBet: gli strumenti di contenimento messi al centro
Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. In registrazione il sito chiede di impostare un limite massimo di
ricarica, di spesa e di tempo di gioco, su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto
immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.
Le condizioni di autoesclusione prevedono periodi di 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto
su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270
giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.
Il giudizio: tre dimensioni di limite — ricarica, spesa e tempo — su tre orizzonti temporali sono una
configurazione più fine di quella che offrono molti concorrenti, e l’effetto immediato delle riduzioni è la parte
che conta. Il costo nascosto è temporale: la finestra di sette giorni per alzare un limite va messa in conto prima
di impostarlo, non dopo averlo trovato scomodo.
SNAI: la combo come prodotto, non come opzione
Concessione ADM n. 16032, Snaitech Spa. My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di
unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota
unica. Con l’app si verifica un biglietto giocato in un punto vendita inquadrando il QR code stampato sul ticket.
Il giudizio: la quota unica su una combo multi-sport è la caratteristica che distingue davvero questo marchio nel
confronto, perché permette di costruire un prezzo su misura invece di scegliere fra mercati già confezionati. Va
detto però che ogni pronostico aggiunto moltiplica il margine incorporato nella quota finale: la libertà di
composizione è reale, e il suo prezzo cresce con l’uso che se ne fa.
Betsson: due bonus, due filosofie di sblocco
Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited — la stessa società che firma StarCasinò. La scheda ha due offerte
distinte, e leggerle insieme è più utile che leggerne una.
Il Bonus Registrazione sport è un Fun Bonus Sport da 50 € in totale: 10 € alla validazione del conto e 10 € ogni
lunedì per 4 settimane, con documento da inviare entro 30 giorni dalla registrazione. Va rigiocato una volta
entro 3 giorni su multiple di almeno 8 eventi prematch con quota minima 1,50, e si converte in Real Bonus per un
massimo di 10 €. Il Bonus Deposito Sport è invece pari al 50 % del primo deposito con carta fino a 50 €, da
sbloccare con multiple prematch di almeno 5 eventi, ciascuno a quota minima 1,50, per un importo pari al primo
deposito entro 7 giorni; sistemi e live non valgono e il cash out non è disponibile sulle scommesse qualificanti.
Il giudizio: il primo bonus è più generoso in apparenza che in sostanza, perché cinquanta euro di partenza si
convertono al massimo in dieci di Real Bonus e chiedono multiple da otto eventi con scadenza a tre giorni. Il
secondo è il più lineare dei due, e la sua condizione più cara non è il numero di eventi ma il divieto di cash out
sulle giocate qualificanti: chi usa il cash out come abitudine deve cambiare metodo per tutta la durata del
requisito.
StarCasinò: il calcio dentro un prodotto casinò-centrico
Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e
internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.
Il giudizio: su questa pagina, dedicata ai termini delle scommesse, StarCasinò va detto per quello che è — un
prodotto in cui il casinò è la parte forte e lo sportivo convive con essa. Chi cerca profondità di mercato sul
calcio trova altrove il proprio posto; chi vuole tenere un solo conto per slot e scommesse trova qui la
comodità, e paga questa comodità in varietà di palinsesto.
Planetwin365: la diretta come palinsesto quotidiano
Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che
comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.
Il giudizio: la scelta di concentrare le dirette su sport diversi dal calcio è la cosa più interessante della
scheda. Pallavolo e tennis tavolo sono mercati meno affollati, e un mercato meno affollato è tipicamente più
caro da giocare. La diretta streaming compensa in parte, perché vedere l’evento è l’unico modo per valutare
davvero un live, ma la voce di costo resta quella.
Betfair: mercati combo e la porta dell’exchange
Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l. L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e
mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Betfair Exchange
Scommesse consente depositi e prelievi delle vincite, il live streaming di football, tennis e basket e grafici
per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote.
Il giudizio: è l’unico marchio di questa lista collegato al betting exchange, la cui logica «punta e banca»
sostituisce il margine del bookmaker con una commissione e mette i giocatori uno contro l’altro. Per un giocatore
esperto questa è la differenza che conta più di ogni bonus; per chi cerca un prodotto semplice è una complicazione
in più. La sezione Supercombo, per contro, parla la lingua di tutti.
Lottomatica: il catalogo più largo e le sue conseguenze
Concessione ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) — un nome che non coincide con
quello del marchio, come per Betsson e StarCasinò. L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier
League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo
la partita in diretta. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto
vendita.
Il giudizio: la larghezza del catalogo è il suo argomento, ma va letta come un’occasione doppia. Più eventi
significano più scelta e, sui mercati principali, prezzi più competitivi; significano anche più modi di finire su
un mercato di nicchia, dove il margine è più alto e la tentazione di giocarlo è più forte. La profondità del
palinsesto è un’arma a doppio taglio, e chi la usa lo faccia consapevolmente.
Sisal: il ponte fra sportello e app
Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Con l’app si possono prenotare le scommesse e ricaricare o
prelevare nel punto vendita Sisal più vicino; una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per
sapere subito se è vincente.
Il giudizio: l’integrazione fra rete fisica e conto online è una vera differenza di servizio, e in Italia la rete
fisica è ancora il canale di una parte consistente dei giocatori. Il costo di quel modello è l’attrito: il conto
va comunque identificato per intero perché il prelievo funzioni, e le operazioni fatte allo sportello hanno
orari, code e limiti propri che l’app non governa.
BetFlag: due bonus, un unico requisito di puntata
Concessione ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Il conto si apre anche con SPID e CIE, accanto alla registrazione
classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni.
Il bonus scommesse senza deposito vale 10 € più 200 Fun Flag per chi apre un conto: i 10 € vanno giocati in
un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di
documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione. I 200 Fun Flag arrivano in quattro tranche da
50, una ogni due giorni; ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate, cioè un rigioco otto volte l’importo, con
quota minima 5.00 su Sport4Fun, e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €.
Il giudizio: è l’offerta senza deposito più leggibile della lista quanto a ingresso — non serve mettere denaro
per attivarla — e la più disordinata quanto a sviluppo, perché i Fun Flag chiedono un rigioco otto volte la
tranche prima di convertirsi in importi che partono da un euro. Chi apre il conto solo per il bonus iniziale
trova una condizione netta: quota totale minima 5.00 in una sola scommessa. Chi inseguirà i Fun Flag dovrà
accettare un percorso lungo e a valore decente solo nella parte alta della conversione.
Che cosa costa un bonus, rigiocato davvero
Qui il discorso si sposta dalla forma al conto. Un bonus con requisito di puntata è un compito retribuito, e vale
la pena stimare quanto costa eseguirlo.
Prendiamo un esempio NetWin per fissare il metodo, perché è quello con il ciclo più esplicito. La versione
Sport-50 chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi
con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sistemi, antepost, live e scommesse con cash out
attivo sono esclusi. Dopo quel giro la stessa offerta chiede un ulteriore rigioco di una volta in una multipla di
almeno 4 eventi con quota minima 1.50 per evento e quota totale di almeno 5.00, solo sul mercato Esito Finale
(1X2), entro 3 giorni. Se il deposito è di 20 €, il primo requisito vale 60 € di giocate e richiede almeno tre
multiple da 20 € l’una, se si punta 20 € per volta.
Il costo medio di quelle giocate non è zero. Applicando un margine di mercato del 5 % a un volume di 60 €, la
perdita attesa è di circa 3 €, e su questa pagina il calcolo va letto come quello che è: una stima statistica,
una media su molte giocate nelle ipotesi dichiarate, non un esito garantito per una singola schedina. Il secondo
passo, con il suo rigioco a quota totale minima 5.00, aggiunge altre giocate e quindi altri euro di costo atteso.
Chi immagina un bonus come denaro regalato sta immaginando qualcosa che il requisito di puntata non promette.
Chi immagina una truffa sbaglia nella direzione opposta: l’offerta fa esattamente quello che le sue condizioni
dicono. Il punto è che le condizioni vanno lette, e la lettura ha un prezzo in tempo anche quando il prezzo in
denaro è modesto.
Vale la pena guardare, accanto a questo esempio, l’offerta NetWin nella versione SPORT100, della MAC srl: un
bonus pari al 50 % del primo deposito fino a 100 €, con giro di 4 volte in 15 giorni su almeno 3 selezioni con
quota minima 1.80 e rigioco di una volta in 3 giorni. Il ciclo è più lungo, il requisito in proporzione più
basso, e la finestra temporale più generosa. Due offerte dello stesso operatore che chiedono cose diverse: è la
dimostrazione più semplice del fatto che «bonus NetWin» non è una categoria, ma un’etichetta sopra condizioni
variabili.
Domande frequenti sul significato dei termini nelle scommesse
Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?
Il test è l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: righe con codici da 16000
a 16051, ciascuna legata a un sito .it. L’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi conferma la concessione
ma non l’offerta di scommesse sportive, che va controllata sul sito o nell’app dell’operatore e nei suoi termini.
Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?
La vincita di una singola è la puntata moltiplicata per la quota: 10 € a quota 1,90 rendono 19 €, di cui 9 € di
guadagno netto. Su una multipla la quota totale è il prodotto delle quote dei singoli eventi, e la formula si
applica a quel prodotto. Il margine del bookmaker è già dentro la quota.
Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?
Si somma l’inverso di ogni quota dello stesso mercato e si guarda quanto il totale supera il 100 %. Su due esiti
a 1,90 e 1,90 la somma è circa 1,05, cioè il 105 %: il mercato restituisce in media il 95 % di quanto raccoglie e
il margine si colloca intorno al 5 %, con differenze per mercato e operatore.
Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?
In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e l’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024
prevede autolimiti su tempo, spesa e perdita. AdmiralBet chiede limiti di ricarica, spesa e tempo su base
giornaliera, settimanale e mensile: una riduzione ha effetto immediato, un aumento dopo 7 giorni.
Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?
Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché
l’imposta unica cade sul concessionario: la stampa descrive il meccanismo come «tassate alla fonte», con il
giocatore che riceve la somma netta. È una ricostruzione non confermata su una pagina dell’amministrazione
finanziaria: conviene consultare un commercialista.
Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?
Nessuna concessione significa nessun collegamento al RUA, nessuna vigilanza di ADM e nessun foro italiano. Il
sito è esposto al blocco DNS, e ADM ricorda che il partecipante a scommesse organizzate da operatori non
concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Le licenze estere non hanno valore in Italia,
e sulle vincite l’Agenzia delle Entrate le tratta come redditi diversi.
Il conto della serva
Il margine è il vero argomento di questa pagina, e la conclusione che se ne trae è meno ovvia di quanto sembri.
Cinque punti percentuali non decidono una partita e non rovinano una serata; decidono il risultato di un anno di
giocate. Un giocatore che punta mille euro al mese su mercati con quel margine versa, in media, cinquantacinque
euro al mese per il servizio. Può essere un prezzo giusto, e per chi ci si diverte lo è. Non è gratis, e questo
basta per scegliere con criterio il mercato su cui puntare.
Le tre cose che restano da fare, e che nessuna offerta fa al posto tuo. La prima è leggere le condizioni del
bonus prima di attivarlo, perché è lì che stanno quota minima, numero di selezioni, scadenza, strumenti di
pagamento esclusi e trattamento delle freebet: la scheda promozionale non le contiene mai tutte. La seconda è
impostare il limite di deposito al momento della registrazione, senza fretta, perché ridurlo è immediato e
alzarlo costa sette giorni. La terza è restare dentro l’elenco di ADM, verificando il numero di concessione nei
termini dell’operatore: fuori da lì non c’è RUA, non c’è foro italiano e non c’è nessuno che risponda del tuo
saldo.
Il resto è vocabolario. Dieci nomi per dire «casa», «pareggio», «ospite», e una sola regola che li tiene insieme:
più caselle scegli, più paghi. Chi lo ha capito non ha bisogno di nessun altro termine per leggere una schedina.
Mercati, regole e glossario – Migliore App
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