GG/NG scommesse 2026 — significato, quote e concessionari ADM a confronto

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

C’è una domanda che torna ogni volta che una partita finisce 1–0. Il pronostico era GG, la porta avversaria è rimasta chiusa per novanta minuti più recupero, e il biglietto è carta straccia, anche se la partita era esattamente quella che ci si aspettava. Chi scommette da poco tende a leggere l’esito come sfortuna. Non lo è. Il mercato Goal/No Goal non chiede chi vince, non chiede quante reti arrivano in totale, e non ha alcuna simpatia per la squadra che attacca meglio: chiede una cosa sola, e la chiede a entrambe le squadre contemporaneamente. Se una delle due non segna, il No Goal incassa e il GG resta a guardare, indipendentemente da quanto sia stato dominato il campo.

Vale la pena dirlo subito, perché è il motivo per cui questa pagina esiste: il GG/NG è il mercato più frainteso del palinsesto italiano, e non perché sia complicato. È frainteso perché sembra semplice. Due lettere, due esiti, una quota accanto — e sotto ci sta tutto un meccanismo di composizione, di margine e di regolamento che decide, in ultima istanza, quanto quella quota vale davvero per chi la gioca.

Che cosa significa GG/NG: la panoramica di un mercato a due condizioni

GG è l’abbreviazione di Goal Goal, e nella scrittura italiana del mercato convive con la forma inglese che molti concessionari usano nelle loro griglie: Goal/No Goal, oppure Goal e NoGoal tutto attaccato. NG è No Goal. Le varianti che si leggono in giro — GG scommesse, GG e NG, NG calcio scommesse, scommesse calcio segno GG — indicano tutte la stessa cosa: una scommessa a quota fissa sull’evento «entrambe le squadre segnano», dove la prima parte della sigla riguarda la seconda squadra esattamente quanto la prima.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

L’errore più comune, e vale la pena smontarlo subito, è leggere il GG come un mercato sulle reti complessive. Non lo è. Non esiste una soglia da superare, non esiste un «Over» mascherato. Una partita può chiudersi sul 3–1 e pagare il GG, un’altra sul 4–4 e pagare il NG? No: 4–4 paga il GG, perché entrambe hanno segnato. Il punto è che il numero delle reti è irrilevante, salvo il fatto che deve essere almeno uno per parte. Una partita 1–0 e una partita 1–5 pagano il NG allo stesso modo, con la stessa quota, senza alcuna distinzione.

Da qui discende la prima conseguenza pratica per chi sceglie come giocare. Il GG/NG non è un mercato sull’attacco: è un mercato sulla tenuta difensiva della squadra più debole. Chi punta sul NG non sta dicendo che la partita sarà povera di reti — sta dicendo che almeno una delle due squadre non troverà la porta, e questo può accadere in una partita vivace come in una partita bloccata. Il mercato è più vicino a un giudizio sull’equilibrio tra le due difese che a un giudizio sulla prolificità dell’attacco.

Il GG/NG convive nel palinsesto con altri mercati che a prima vista gli somigliano e che invece rispondono a domande diverse. L’Under/Over chiede quante reti arrivano in totale, e non si cura di chi le segna: una partita 3–0 sta comodamente nell’Over 2,5 e non ha nulla a che vedere con il NG. Il mercato Esito Finale, il classico 1X2, chiede chi vince o se si pareggia, e ignora completamente la distribuzione delle reti. Il DNB, che i concessionari italiani spiegano come «rimborso in caso di pareggio», è ancora un’altra cosa: annulla la scommessa sul segno X invece di risolverla. Quattro mercati, quattro domande diverse, e la quota di ciascuno prezza solo la propria.

Il GG/NG si gioca come singola, dentro una multipla, o dentro un sistema, e molti concessionari lo inseriscono anche nei propri strumenti di combinazione — la My Combo di SNAI, che unisce più pronostici sulla stessa partita e permette di collegare più combinazioni su match o sport diversi nello stesso biglietto con una quota unica, è l’esempio più strutturato fra quelli presenti nel mercato italiano. Il mercato compare poi nelle varianti che ogni palinsesto organizza a modo suo: GG/NG sul primo tempo, GG/NG con la squadra di casa o la trasferta come parte obbligata della condizione, GG/NG su un intervallo di reti. Cambia la condizione, cambia la quota, ma il meccanismo di fondo resta identico.

C’è un ultimo punto di panoramica che riguarda la scrittura delle quote, e sembra un dettaglio finché non si sbaglia una lettura. In Italia le quote si scrivono in forma decimale con la virgola: 1,85, non 1.85. Il 2,10 che si legge nella griglia non è il due virgola uno degli inglesi, è due e dieci, e significa che una puntata di 10 € restituisce 21 € in caso di vincita. Sembra ovvio finché non si confronta una griglia italiana con una estera, e allora la virgola smette di essere una questione di stile.

Il mercato letto negli esiti che può produrre

La struttura del GG/NG è completa e mutuamente esclusiva: gli esiti possibili sono due, il GG e il NG, e non esiste un terzo risultato che li lasci entrambi perdenti. Non c’è il pareggio tecnico che annulla la giocata, non c’è il caso limite. Al termine dei novanta minuti regolamentari più il recupero, o entrambe le squadre hanno segnato almeno una volta, o almeno una non l’ha fatto. Il mercato si chiude lì, e tutto ciò che accade dopo — supplementari, rigori, gol annullati dal VAR durante l’intervallo tra i due tempi regolamentari, decisioni disciplinari — non entra nel regolamento del mercato come i concessionari italiani lo espongono.

Questa completezza è la ragione per cui il GG/NG è un mercato a due vie, e la ragione per cui è possibile ragionare sulla sua quota in modo diverso rispetto a un tre esiti. Con due soli esiti, il bookmaker non deve coprire la possibilità che la partita finisca in parità: non esiste, per questo mercato, il segno che nel 1X2 complica ogni riflessione. La conseguenza è che le probabilità implicite dei due esiti, lette dalle quote, si sommano molto più vicino a un totale pulito di quanto accada altrove.

E qui conviene aprire la questione del margine, perché è il vero argomento di ogni confronto fra operatori e il punto su cui la maggior parte dei raffronti pubblicati sorvola. Un bookmaker non vende una probabilità, vende una quota, e la differenza tra la probabilità che sta dietro alla quota e la probabilità reale di un evento è il suo compenso. Si vede benissimo su un esempio puramente illustrativo, non una quota letta su una griglia: un mercato a due esiti quotato 1,90 e 1,90 — un caso didattico, non un prezzo reale di nessun operatore.

Con quella coppia di quote, la somma degli inversi fa 1/1,90 + 1/1,90, che equivale a circa 1,053. Il payout del mercato, cioè la quota di puntate che il mercato restituisce complessivamente, è l’inverso di quel valore: poco più del 95 %. Il margine è il resto, cioè intorno al 5 %. Sono due modi di dire la stessa cosa, e coincidono per costruzione.

La banda è più stretta e più larga di così, e la condizione va detta. Il 5 % appena ricavato vale per due quote identiche a 1,90 su un mercato a due esiti: è un caso di comodo. Nella pratica le due quote di un GG/NG non sono mai identiche — il GG è quasi sempre favorito, perché entrambe le squadre segnano in una quota consistente di partite — e il margine effettivo si muove in una banda che dipende da quanto le due quote si allontanano dall’equilibrio e da quanto il bookmaker decide di caricare. Su una partita di cartello, con due quote più lunghe su entrambi i lati, il margine tende a salire. Su un mercato molto liquido e con quote corte, tende a scendere. Il numero singolo non esiste: esiste un intervallo, e il lettore che vuole sapere quanto paga il proprio bookmaker deve fare quel conto sulla coppia di quote che ha davanti.

C’è poi un aspetto del regolamento del mercato che pesa sulla scelta di dove giocarlo, e riguarda il modo in cui i concessionari gestiscono le giocate interrotte. La funzione Cash Out, presente su diversi operatori italiani, permette di chiudere la schedina prima che l’evento finisca. È uno strumento utile su un mercato come il GG/NG, dove una singola rete può decidere l’esito in qualsiasi momento e il valore di una posizione può cambiare in pochi secondi. Ma il cash out ha un costo, incorporato nella cifra che il concessionario propone, e non è mai neutro rispetto al valore della giocata. Chi lo usa come strumento di gestione del rischio lo trova comodo; chi lo usa per «salvare» una giocata che sta andando male paga, in media, una cifra superiore a quella che avrebbe perso lasciando correre il mercato.

La normativa: chi può offrire il GG/NG a un giocatore italiano

Perché un bookmaker possa mettere un GG/NG nel palinsesto di un giocatore italiano deve avere una concessione per il gioco a distanza, rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli — l’autorità che il mercato continua a chiamare AAMS e che dal riordino del 2024 si scrive ADM, o ADM (ex AAMS) alla prima menzione.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il quadro normativo è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, sul riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il punto da capire è che le concessioni italiane non sono licenze aperte: sono «concessioni» attribuite per gara pubblica, e l’art. 6, comma 1, del decreto elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione — tra cui, alla lett. a), le scommesse a quota fissa su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli. La lett. e) dello stesso comma prevede le scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange, che è un gioco separato e non una variante del bookmaking. Sotto l’art. 6, comma 3, i vincitori della gara possono gestire uno o più di questi giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo, e tra i requisiti stanno una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nel bando (art. 6, comma 5). Condizioni della concessione e regime fiscale restano fissi per tutta la sua durata (art. 4, comma 3, e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, consultato il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it, e una stessa società può detenerne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. La concessione è per sito, non per azienda. Chi confronta operatori lo dimentica spesso, e si convince che un marchio conosciuto sia automaticamente autorizzato: non lo è, perché è il singolo sito a essere concessionato.

C’è poi un limite dell’elenco che nessuna classifica può aggirare, e riguarda proprio il GG/NG. L’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo. Il nome sull’elenco, da solo, non dimostra che quel sito offra un bookmaker sportivo. A dimostrarlo è il sito o l’app dell’operatore, con il proprio palinsesto. Chi legge una griglia di GG/NG sta guardando, in quel momento, la prova che il concessionario offre davvero scommesse sportive: la concessione dice che può stare sul mercato, il palinsesto dice cosa ci mette.

Il palinsesto, del resto, è un atto amministrativo e non una scelta editoriale del bookmaker. L’art. 2, lett. s), del decreto lo definisce come il programma di eventi (sportivi, incluse le corse dei cavalli, e non sportivi) e di tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa può essere presa solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di scommessa il palinsesto contenga, in concreto, non è noto.

Le scommesse su eventi simulati hanno una loro definizione, all’art. 2, lett. v): sono le scommesse su eventi sportivi, ippici e altri generati al computer e mostrati in animazione o come evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». L’ippica è invece due cose distinte nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a), e i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c), che hanno bisogno di una concessione propria.

L’identificazione del conto e il palinsesto approvato

Un conto di gioco italiano richiede l’identificazione piena, e qui il mercato ha cambiato abitudini negli ultimi anni. Oltre alla registrazione classica con documento, alcuni concessionari rimandano a SPID e CIE: BetFlag, per esempio, indirizza verso le procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet passa per CIE tramite un fornitore SPID. Chi registra il conto senza SPID deve validarlo entro 30 giorni, altrimenti l’account viene sospeso e i prelievi bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori.

Vale la pena soffermarsi un istante sul perché questa parte interessa il GG/NG. Un conto non validato è un conto che non preleva. Chi apre l’account, gioca subito il primo biglietto e tiene l’identificazione «per dopo» può trovarsi con una vincita bloccata nel momento meno opportuno — ed è una scena che si ripete ogni settimana, perché l’entusiasmo della registrazione non coincide quasi mai con la voglia di caricare una copia del documento.

Gioco responsabile: gli strumenti che il concessionario deve mettere a disposizione

La tutela del giocatore non è un servizio accessorio che un concessionario offre per bontà propria: è una condizione della concessione. Il decreto la fissa all’art. 3, comma 1, lett. a), tra i principi, e la specifica all’art. 15, comma 1, che elenca gli obblighi in capo al concessionario — autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento del giocatore in base a protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 3, comma 1, lett. a) indica la tutela dei minori tra i principi, le condizioni di concessione escludono i minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione. Admiralbet va oltre e chiede, in registrazione, di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. È la meccanica corretta, e vale la pena dire perché: l’asimmetria tra abbassare e alzare non è una scortesia, è la ragione per cui lo strumento funziona. Chi può alzare il tetto nell’istante in cui lo supera, di fatto non ha un tetto.

L’autoesclusione è lo strumento più forte, e ha una geografia precisa. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale sul territorio. Non è un blocco per singolo operatore: è un blocco di sistema, e questa è la differenza che conta per chi ha un problema di controllo e non una semplice preferenza. Su Admiralbet l’autoesclusione si può attivare per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure è indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Le forme e i periodi sono quelli che i termini degli operatori e la pagina di ADM espongono. Un sito senza concessione non è collegato al RUA, e questa è la ragione per cui un giocatore autoescluso che migra su un .com estero si scopre improvvisamente senza protezione, esattamente nel momento in cui la sta cercando.

Sul piano informativo, l’art. 15, comma 2, impone a ciascun concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, con un tetto di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che conviene leggere per quello che è: un obbligo di spesa, non una garanzia di efficacia.

Sul fronte degli strumenti concreti, bet365 mette insieme periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Quel numero, per chi lo cerca nel posto giusto, vale più di qualsiasi pagina di termini e condizioni letta di fretta.

Format, mercato e copertura: che cosa significa GG/NG nelle scommesse

Il significato è quello detto, ma il formato della scommessa è la parte che trasforma il significato in un prezzo. Il GG/NG è un mercato a quota fissa: la quota viene fissata quando la giocata viene effettuata e non cambia più, qualunque cosa accada alle quotazioni dopo la conferma della scommessa. Non è un totalizzatore, dove la cifra finale dipende dal monte delle giocate degli altri. La conseguenza è che il prezzo che si accetta è quello che si ottiene, e non esiste una sorpresa sul valore al momento dell’incasso.

Il modo in cui il mercato viene costruito dai concessionari segue poi logiche diverse da brand a brand, ed è qui che il confronto diventa utile. Sisal, per esempio, elenca tra le proprie scommesse la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out chiude la giocata prima della fine dell’evento. Betsson offre pre-match e live su migliaia di eventi con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Betfair Sport propone Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Goldbet, tra i mercati di calcio, indica 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.

La copertura del mercato va letta insieme al suo regolamento, e questa è la parte che quasi nessuna pagina spiega. Il GG/NG su una partita di Serie A non ha lo stesso comportamento del GG/NG su un campionato minore, e non per ragioni di quota: per ragioni di varianza. In un torneo con difese molto organizzate e attacchi poco prolifici, il NG è frequentemente favorito e le quote sono corte su quel lato; in un campionato con molti gol e squadre sbilanciate, il GG tende a essere favorito. Non esiste un valore «giusto» del mercato in astratto: esiste il valore di quella partita, in quel campionato, in quel momento della stagione.

Ecco perché un confronto serio tra operatori non si fa sulle quote di un singolo match, che cambiano di ora in ora, ma sulla struttura del mercato: quanti esiti alternativi il concessionario offre intorno al GG/NG, se permette di combinarlo, se consente il cash out, e con quale margine medio quota la coppia. Il resto è cronaca. Chi sceglie un bookmaker guardando solo la quota del GG sulla partita del sabato sta scegliendo su un dato che ha la durata di poche ore.

Sport e competizioni: dove il GG/NG vive davvero

Il calcio è il terreno naturale del mercato, e non solo perché il football genera più reti di qualunque altro sport italiano di primo piano. Il GG/NG esiste perché esistono due squadre che attaccano separatamente, e questa condizione è propria del calcio in una misura che il basket, per esempio, non conosce: nel basket entrambe le squadre segnano praticamente sempre, e un mercato «entrambe segnano» non avrebbe senso di esistere. Nel tennis la struttura non c’è proprio, perché i punti non si distribuiscono tra due attacchi distinti. Nel calcio la condizione è reale, verificabile e frequente, ed è il motivo per cui il mercato è nato lì.

La copertura delle competizioni, tra gli operatori italiani, è ampia e va letta come un indicatore del palinsesto. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita. Goldbet copre tutti i campionati di calcio e altri sport con schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi, e accanto al prodotto reale gestisce la Goldbet League, un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, insieme alle Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti.

Il virtuale merita una precisazione, perché è qui che la distinzione tra reale e simulato smette di essere accademica. Le Goldbet League e le Goldbet Racing sono eventi simulati, non partite reali, e il decreto le inquadra esattamente così. Un GG/NG su un evento virtuale è un mercato su una simulazione: il risultato è generato, il palinsesto è prevedibile nella struttura ma non nel singolo esito, e la quota riflette una probabilità di modello, non la forza di due squadre. Chi gioca il virtuale perché «conosce le squadre» sta applicando una conoscenza che in quel contesto non esiste.

Sul fronte degli sport diversi dal calcio, l’offerta italiana si distribuisce in modo disomogeneo. Planetwin365 propone eventi sportivi in diretta streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo — un elenco che dice molto su quanto il live streaming sia diventato, per alcuni operatori, il vero prodotto e non un accessorio. Betfair Exchange consente il live streaming di eventi di calcio, tennis e basket, e affianca grafici per monitorare in tempo reale l’andamento delle quote. Sul mercato GG/NG specificamente, l’offerta più ricca resta quella calcistica, e chi cerca la sigla su altri sport deve verificare il palinsesto del proprio concessionario, perché la presenza del mercato fuori dal calcio dipende dalle scelte di ogni operatore e non da una regola comune.

Le corse dei cavalli sono un capitolo a parte, e vale la pena non confonderle. L’ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili — è un gioco a totalizzatore con una concessione propria (art. 6, comma 1, lett. c), distinta dalle scommesse sulle corse dei cavalli a quota fissa o a totalizzatore previste dalla lett. a). Se un marchio italiano proponga online i totalizzatori di ippica nazionale non è noto. Il betting exchange, infine, è un gioco separato e non un mercato: la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi di 50 centesimi, e un articolo di stampa del 2024 afferma che al giocatore non si deve nulla sulle vincite, perché il prelievo ricade sul concessionario.

Come funziona una giocata GG/NG, dal palinsesto al prelievo

Il percorso di una scommessa GG/NG è più lungo di quanto sembri, e conoscerlo aiuta a capire dove si perdono i soldi. Si parte dal palinsesto: l’evento compare nella griglia, il mercato Goal/No Goal è tra le voci disponibili, e le due quote sono esposte una accanto all’altra. Si sceglie il lato, si inserisce l’importo, si conferma. Da quel momento la quota è quella, e il resto è attesa.

Alla fine dei novanta minuti più recupero il mercato si chiude e la scommessa si regola. Se l’esito corrisponde, la vincita è data dalla puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto e 10 € sono il capitale restituito. Se la scommessa è dentro una multipla, le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico prima di essere applicate alla puntata. La formula regge qualunque sia il numero dei lati, e vale la pena tenerla a mente perché è l’unica parte del meccanismo che non cambia mai.

Il pagamento passa poi per il conto di gioco, e qui entrano le regole logistiche che spesso decidono l’esperienza più della quota. I prelievi si fanno dal saldo reale con gli strumenti che il giocatore ha registrato sul conto. Il meccanismo delle ricariche, invece, ha una sua disciplina specifica: i punti vendita ricariche (art. 13, D.Lgs. 41/2024) — tabaccai, ricevitorie — sono iscritti in un registro ADM, ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale, non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Fuori da questa disciplina stanno i canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM: carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay o Mooney. L’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la situazione è aperta, e non si conosce una norma che nomini canali approvati.

C’è poi un passaggio che molti giocatori scoprono solo alla prima vincita importante: la tassazione. L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025) è pari al 20,5 % se la raccolta è fisica e al 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra le puntate e le vincite. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote (prima erano il 43 % e il 47 %); le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. La proposta contenuta nel «Decreto Sport» di salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti di bonus entrino nella base imponibile non è noto.

La parte che interessa direttamente il giocatore è poi questa: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo ricade sul concessionario — la formula della stampa è «tassate alla fonte», il giocatore riceve la somma netta e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa, non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi chi ha una posizione fiscale complessa fa bene a consultare un commercialista. Ben diversa è la posizione delle vincite ottenute su siti non autorizzati o esteri: la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010 dell’Agenzia delle Entrate le tratta come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per siti registrati o ospitati all’estero, tassabili ai sensi dell’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va presa per quello che è: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Requisiti di puntata: dove il bonus cambia la convenienza

I bonus di benvenuto sono il terreno in cui la differenza tra offerte apparentemente simili diventa enorme, e la ragione sta nei requisiti di puntata. Il «bonus di benvenuto» è il termine degli operatori, e va detto con chiarezza: il divieto pubblicitario del Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87 (conv. L. 96/2018), riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non si conosce un tetto statutario ai bonus né un tetto al rigioco, quindi importi, rigioco e quote minime vengono dai termini di ciascun operatore.

E i termini, letti uno accanto all’altro, raccontano storie diverse. NetWin chiede, per sbloccare il bonus Sport-50, un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00, escludendo sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo. Dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. William Hill, nel Benvenuto Sport, riconosce un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale. BetFlag offre un bonus scommesse senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag: i 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione, che avviene dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail entro 30 giorni dalla registrazione.

La distinzione tra tipi di offerta è la cosa che va capita meglio, perché è lì che nascono le delusioni. Un bonus cash e una freebet non sono la stessa cosa. William Hill, per dirne uno, specifica che le freebet sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta e non anche la puntata: il bonus di per sé non torna indietro. Sullo stesso operatore l’importo massimo di bonus utilizzabile per ogni scommessa sportiva è di 100 €, il bonus vale solo per le scommesse a quota fissa ed è valido 7 giorni dal rilascio. Sul bonus cash, invece, la scadenza è di 7 giorni e la cifra diventa prelevabile dopo una giocata su multipla di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta.

Un dettaglio che salta all’occhio confrontando le due offerte è il livello della quota minima. Su NetWin il requisito di sblocco parla di 2,00 per evento; su William Hill e BetFlag si parla di 5,00. Non è la stessa richiesta, e la differenza non è piccola. Una quota minima di 5,00 restringe le giocate ammesse a selezioni molto lunghe, e la restrizione non è un ostacolo formale: è la ragione per cui la maggior parte dei giocatori che accettano quell’offerta la chiude, in pratica, con una multipla costruita in fretta.

La distinzione tra «bonus senza deposito» e «bonus sul primo deposito» pesa altrettanto. Il bonus senza deposito di BetFlag non richiede di versare nulla: si attiva dopo la verifica dei dati e i 10 € vanno giocati in una singola scommessa con quota totale minima 5.00. Il pacchetto dei 200 Fun Flag, invece, ha una sua meccanica: arrivano in quattro tranche da 50, una ogni due giorni, ogni tranche richiede 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e si converte in un Bonus Sport da 1 € a 25 €. È un’offerta che premia chi gioca con continuità su un prodotto specifico, e per quel giocatore ha senso; per chi cerca un bonus immediato da convertire in una scommessa sul GG/NG del sabato, è un percorso lungo.

Ci sono poi strumenti che funzionano diversamente, e vale la pena citarli perché sono l’opposto del bonus. L’Extra Bet Club di William Hill assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È un premio per il giocatore già attivo, non un’esca per il nuovo iscritto, e richiede un volume di gioco che un conto appena aperto difficilmente raggiunge.

Sul lato degli strumenti di prodotto che accompagnano le scommesse, bet365 offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. NetWin ha una regola che vale la pena leggere prima di accettare qualunque bonus: sulle scommesse il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale, e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus. Chi usa il cash out come strumento abituale scopre, con quella clausola, che sulle giocate fatte con il bonus lo strumento semplicemente non c’è.

La classifica: come si valutano i concessionari su questo mercato

Costruire una graduatoria di operatori per il GG/NG richiede di decidere prima che cosa si sta misurando, perché la quota del singolo evento non è una misura stabile. Quello che si può confrontare davvero è un insieme di cose verificabili: la concessione, la società che la detiene, il numero di codice, e ciò che i termini dell’operatore dicono sul funzionamento dell’offerta. Tutto il resto — la simpatia del gioco, la sensazione di essere fortunati — non è un criterio.

Il primo criterio è la verifica della concessione, e si fa in un modo solo. Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, si cerca il nome del sito, e si controlla che compaia una riga con il codice e il concessionario. Non basta che il marchio sia noto, non basta che il sito finisca in .it: la concessione è per sito. Il secondo criterio è la corrispondenza tra l’elenco e l’offerta: poiché l’elenco non ha una colonna per i giochi, il fatto che un nome ci sia non dimostra che quel sito offra scommesse sportive, e la verifica va completata aprendo il palinsesto. Il terzo criterio è il margine, che si calcola con la formula già vista sulla coppia di quote del mercato che interessa, e non si legge dalle etichette di marketing. Il quarto è la struttura del prodotto: tipi di scommessa disponibili, presenza del live, presenza del cash out, strumenti di combinazione. Il quinto è la dotazione di strumenti di gioco responsabile, che su un mercato ad alta varianza come il GG/NG conta più che altrove.

Che cosa dicono i numeri di concessione

Marchio Concessione ADM e concessionario Che cosa dicono i termini dell’operatore
Admiralbet Concessione con codice tra 16000 e 16051 Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Registrazione anche con SPID e CIE; bonus senza deposito di 10 € più 200 Fun Flag
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Bonus cash del 100 % del primo deposito fino a 50 €; freebet con vincite ridotte
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Quote Maggiorate e Bet Builder+ pre evento e live
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Diretta streaming con palinsesto quotidiano su tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi italiani e internazionali accanto a slot e Live Casinò
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal e No Goal, Multigoal; Cash Out
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi; Goldbet League e Goldbet Racing
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Giro di 3 volte il deposito più rigioco 1x su Esito Finale; cash out escluso sui fondi bonus
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Singole, multiple e sistemi; schedine in corso e concluse raccolte in My Bets

Il codice dice più di quanto sembri. La numerazione va da 16000 a 16051, e i codici vicini raccontano la storia della gara: sono assegnati nello stesso giro di concessioni, e un marchio con il codice 16008 e un altro con il 16044 hanno ottenuto l’autorizzazione nella stessa procedura, a circa 7 milioni di euro per nove anni, con il nuovo regime partito il 13 novembre 2025. Nessuno di quei codici, però, ha una data di scadenza visibile sul sito: la concessione dura al massimo nove anni senza rinnovo (art. 6, comma 3), e chi vuole sapere quando scade la concessione di un operatore deve leggere i suoi termini, non la griglia delle quote.

C’è un secondo dato che colpisce guardando la colonna delle società: alcuni concessionari compaiono su più siti. Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it, e Azzurri Limited compare due volte, con StarCasinò al 16026 e Betsson al 16027. Chi pensa di «diversificare» su tre marchi diversi potrebbe stare diversificando su una sola azienda, e su un giocatore che ha un problema di controllo questo dettaglio conta: il RUA blocca tutte le piattaforme autorizzate, quindi non c’è scampatoia nemmeno cambiando marchio, che è esattamente il punto dello strumento.

I dieci concessionari in dettaglio

BetFlag — il più accessibile per chi vuole provare senza versare. La concessione è la ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., su un sito .it proprio. L’apertura del conto passa anche da SPID e CIE, accanto alla registrazione classica, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. L’offerta di ingresso è quella che pesa di più sul giudizio: un bonus senza deposito da 10 € più 200 Fun Flag, che non chiede di versare nulla e si attiva dopo la verifica di documento, cellulare ed e-mail, da completare entro 30 giorni dalla registrazione. I 10 € vanno giocati in un’unica scommessa con quota totale minima 5.00 entro 3 giorni dall’attivazione. La quota minima di 5.00 è la condizione che decide se l’offerta fa per voi: esclude il GG/NG di una partita equilibrata, che sta stabilmente sotto quel livello, e ammette solo selezioni lunghe. Il pacchetto dei Fun Flag, con le quattro tranche da 50, una ogni due giorni, 400 Fun Flag di puntate (x8) con quota minima 5.00 su Sport4Fun e conversione in un Bonus Sport da 1 € a 25 €, è un percorso di fidelizzazione più che un premio immediato. La scelta vera, qui, è tra la registrazione più semplice del gruppo e un’offerta che non lascia margine per giocate corte.

William Hill — la struttura più articolata, e la più vincolata. Concessione ADM n. 16044, William Hill Malta Plc. Il Benvenuto Sport riconosce un bonus cash del 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni e accredito in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5,00 giocate con denaro reale; i primi depositi con Revolut, bonifico, Skrill, Paysafecard, Entropay, voucher o Neteller non danno diritto all’offerta. La clausola che cambia tutto è quella sulle freebet: sono erogate come bonus con vincite ridotte, quindi in caso di vincita si incassa solo la vincita netta. Aggiungendo il tetto di 100 € di bonus utilizzabile per scommessa, la validità di 7 giorni e la restrizione alle scommesse a quota fissa, il quadro è quello di un operatore che chiede al giocatore di leggere. È anche l’unico del gruppo con un programma settimanale come l’Extra Bet Club, che assegna una freebet da 5 € a settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. La quota minima di 5,00 sull’offerta di benvenuto è la più selettiva qui descritta, e va messa sul piatto della bilancia.

bet365 — il catalogo più profondo, senza uno sconto sull’ingresso. Concessione ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. Quello che porta è prodotto: Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Per chi gioca il GG/NG come parte di un approccio ragionato — combinarlo con un Under/Over o con un mercato sui marcatori nella stessa giocata — questo è il tipo di strumento che cambia il modo di costruire il biglietto, non solo la quota. Il rovescio è che nella dotazione qui descritta non c’è un’offerta di benvenuto con le stesse caratteristiche di quelle dei concorrenti: chi sceglie questo operatore sceglie la profondità del catalogo e non il bonus di ingresso. È una scelta ragionevole, purché sia una scelta e non una svista.

Planetwin365 — la diretta streaming come prodotto principale. Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a. L’offerta ruota intorno agli eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. La composizione di quel palinsesto è la notizia: un operatore che investe su tennis tavolo e pallavolo ha un pubblico preciso, e non è il pubblico del GG/NG di Serie A. Chi gioca il mercato goal/no goal trova qui meno ragioni di altri, mentre chi segue sport minori in diretta trova un ambiente che gli altri non offrono. È l’esempio più chiaro della logica di questa pagina: non esiste il concessionario migliore, esiste quello che copre il tipo di giocata in cui vi riconoscete.

StarCasinò — il marchio con il calcio come servizio accessorio. Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. È un profilo casinò-prima, e va detto senza girarci intorno: le scommesse sportive qui convivono con un prodotto che ha una struttura di margine completamente diversa, e il giocatore che arriva sul GG/NG dal casinò si porta dietro un’abitudine di spesa che il mercato sportivo non premia. Il marchio è comunque un concessionario regolare, con il codice in elenco e tutte le tutele del caso. Chi vuole un conto unico per casinò e scommesse trova la combinazione che cerca; chi vuole un bookmaker puro trova un ambiente che non è costruito intorno al calcio.

Sisal — il catalogo di mercati più ricco sul calcio italiano. Concessione ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, con la funzione Cash Out che chiude la giocata prima della fine dell’evento. La presenza del Multigoal accanto al Goal/No Goal è significativa: consente di ragionare sulla stessa partita su due livelli, se le reti arrivano e quante, e per il giocatore che vuole coprire il proprio pronostico con un secondo mercato è la dotazione più completa tra quelle qui descritte. Il cash out, su un mercato dove una singola rete ribalta la posizione, è uno strumento che ha un senso preciso — a patto di ricordare che il prezzo proposto incorpora il costo dello strumento.

Goldbet — il reale e il simulato nella stessa app, senza confini evidenti. Concessione ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy). L’app consente schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, con mercati che includono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. E poi ci sono la Goldbet League, campionato virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. La varietà dei mercati sul calcio è un argomento forte a favore. La contiguità tra reale e simulato è l’argomento contro: la partenza ogni 5 minuti è progettata per un ritmo di gioco che non ha nulla a che vedere con una scommessa ragionata, e chi apre l’app per il GG/NG della domenica fa bene a sapere che il pulsante accanto porta altrove.

Betsson — il catalogo internazionale con la copertura ampia. Concessione ADM n. 16027, Azzurri Limited. L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. La combinazione di pre-match e live su un numero così ampio di eventi è quello che serve a chi non vuole limitarsi al campionato italiano: il Goal/NoGoal è esplicitamente nell’elenco, e la presenza della combo permette di unirlo ad altri mercati. Il profilo è quello di un operatore costruito intorno al volume, il che ha un vantaggio — si trova sempre qualcosa da giocare — e un costo, che è la tentazione di giocare più di quanto si era pianificato. Il marchio condivide la società con StarCasinò, Azzurri Limited, e la cosa va ricordata da chi pensa di aprire due conti per «distribuire» l’attività.

NetWin — l’offerta più trasparente e la più restrittiva. Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Il bonus Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2,00 per evento e quota totale di almeno 10,00, con esclusione di sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo; dopo il giro di 3 volte serve un ulteriore rigioco 1x in una multipla di almeno 4 eventi con quota minima 1,50 per evento e quota totale di almeno 5,00, solo sul mercato Esito Finale (1X2), entro 3 giorni. La quota minima di 2,00 per evento è la più bassa tra quelle qui descritte, e questo è un vantaggio concreto: ammette selezioni normali, non solo quote lunghe. Il rigioco aggiuntivo obbligato sul solo Esito Finale, però, è una limitazione vera: il giocatore che ha costruito l’offerta intorno al GG/NG scopre che la seconda fase lo espelle dal mercato che conosce. A tutto questo si aggiungono due clausole che vanno lette prima: il bonus copre fino a 100 € per singola scommessa e l’eccedenza è coperta dal saldo reale, e il cash out non è disponibile sulle scommesse piazzate in tutto o in parte con fondi bonus.

Eurobet — l’essenziale, con l’archivio ordinato. Concessione ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. L’app consente scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. La dotazione è sobria: non c’è qui un catalogo di mercati speciali paragonabile a quelli di Sisal o Goldbet, e non c’è un’offerta di ingresso con le caratteristiche di quelle di BetFlag o NetWin. Quello che c’è è una struttura pulita, e la My Bets è più utile di quanto sembri: chi tiene traccia delle proprie giocate — quante GG, quante NG, su quali campionati, con quali quote — impara in un mese più di quanto impari leggendo qualunque guida. Il marchio detiene anche Bwin e Gioco Digitale, un dettaglio che rileva per chi apre conti su più piattaforme pensando di essere su aziende distinte.

Domande frequenti

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM, si cerca il nome del sito e si controlla la riga con codice e concessionario. La concessione è per sito, non per azienda, e l’elenco non ha una colonna per i giochi: la presenza del nome non dimostra da sola che quel sito offra scommesse sportive.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata quando la giocata è stata effettuata. Una puntata di 10 € a quota 1,85 restituisce 18,50 €, di cui 8,50 € di profitto e 10 € di capitale. In una multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Il payout del mercato è 1 diviso la somma degli inversi di tutte le quote dello stesso mercato, e il margine è ciò che resta al 100 %. Su due esiti quotati 1,90 e 1,90 la somma degli inversi è circa 1,053, il payout poco più del 95 % e il margine intorno al 5 %.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti di ricarica, di spesa e di tempo su base giornaliera, settimanale e mensile. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni, come nei termini di Admiralbet.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano: il prelievo ricade sul concessionario, che versa l’imposta unica sulla differenza tra puntate e vincite (24,5 % sulla raccolta a distanza). Per una posizione fiscale specifica conviene consultare un commercialista.

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