Scommesse sul tennis di Wimbledon: percorsi, concessioni e prezzi reali

Updated Ottobre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Want more predictions?
Join our Telegram channel
Join

Wimbledon non è un appuntamento qualunque del calendario del tennis, ed è il motivo per cui il suo nome finisce nei palinsesti dei bookmaker italiani con mesi di anticipo. Si gioca nel quartiere londinese di Wimbledon, lo organizza l’All England Lawn Tennis and Croquet Club, e resta l’unico torneo del Grande Slam che si disputa sull’erba: una superficie che premia il servizio, accorcia gli scambi e rende i mercati sui set più nervosi di quanto un ragionamento costruito sui ranking lasci credere. È il terzo Slam della stagione e occupa ogni anno due settimane a partire da fine giugno. Quello scorso si è giocato a Londra sull’erba dal 29 giugno al 12 luglio 2026, era la 139ª edizione, e si è chiuso con Jannik Sinner vincitore del singolare maschile — per la seconda volta di fila — e Linda Nosková prima nel singolare femminile. Nel 2027 il torneo torna puntuale, anche se le date precise non sono ancora state fissate.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
I primi Lawn Tennis Championships di Wimbledon iniziarono il 9 luglio 1877 a Worple Road.

La domanda che tiene insieme questa pagina non è chi alzerà il trofeo. Nessuno lo sa, e chi lo scrive sta vendendo qualcosa. È piuttosto quale strada conviene prendere: tra dieci bookmaker con concessione ADM, tra un modulo da compilare e l’accesso con SPID, tra una singola e una multipla, tra il prezzo fermo del pre-match e quello che si muove durante il tie-break. Ogni bivio ha un prezzo, e quel prezzo quasi mai è quello scritto nel banner.

*Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di registro sono stati verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS), letto alla data da poco richiamata.*

Come si arriva dalla partita alla quota: il meccanismo che nessuno spiega

Una quota decimale è il prezzo di un evento e insieme il moltiplicatore della puntata. Quota 1,85 significa che ogni euro giocato ne restituisce 1,85 se quell’esito arriva, puntata compresa. Il guadagno è la differenza: la puntata per quota meno uno. Su una singola da 10 € a 2,50 il ritorno è 25 €, di cui 15 € di profitto netto. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo, e 10 € su tre incontri a 1,80 ciascuno arrivano a 58,32 €. Il conto è aritmetica pura, non una previsione.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Ai Wimbledon Championships gli uomini giocano al meglio dei cinque set e le donne al meglio dei tre.

Quello che sfugge a chi guarda solo il numerino è che la quota è un prezzo costruito per lasciare al bookmaker un margine su tutti gli esiti insieme. Su un mercato a due esiti, con entrambe le parti offerte a 1,90, il payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine che resta all’operatore è circa il 5 %. Non è il prezzo di nessun bookmaker reale: è la struttura che si ripete, con oscillazioni, su ogni mercato a due vie. Su un mercato a tre esiti come l’1X2 completo le quote da sommare diventano tre e la quota di ritorno per il giocatore si assottiglia ancora, con il margine che sale. Il margine vive dentro la quota, non accanto: un bookmaker guadagna sulla struttura del prezzo, non solo quando il cliente perde.

Da qui la prima scelta pratica. Se una partita di Wimbledon letta come testa a testa costa al giocatore circa il 5 % della puntata, e la stessa partita letta come 1X2 ne costa di più, allora due schedine identiche hanno prezzi diversi solo perché è diverso il mercato scelto. Non è un buon motivo per non giocare. È un buon motivo per sapere cosa si sta comprando.

Concessione ADM: l’unico test che dice chi può raccogliere la tua scommessa

In Italia chi offre scommesse sportive a distanza a giocatori italiani ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza rilasciata da ADM (ex AAMS), l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Il mercato continua a dire «AAMS», e va bene: è lo stesso regolatore con il nome vecchio. Il quadro sta nel Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Direttore del torneo dei Wimbledon Championships dal 2020 è Jamie Baker.

La concessione non è una licenza aperta, si vince a gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza sotto concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, eventi simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; bingo. L’art. 6, comma 3 stabilisce che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo; fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio Economico Europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM fissa nella gara (art. 6, comma 5), mentre le condizioni di concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3; art. 5, comma 3). La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025.

L’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. Qui sta la parte che quasi nessuno scrive: la concessione è per sito, non per società, e la stessa azienda può gestirne diversi — Eurobet Italia S.r.l. per esempio amministra Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Soprattutto, l’elenco non ha una colonna per i giochi: un concessionario può detenere in qualsiasi combinazione il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, all’exchange e al bingo. Un nome su quella lista, da solo, non dimostra che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostra il sito dell’operatore, che dichiara concessione e società nei propri termini.

Il che cambia il modo in cui si legge qualsiasi classifica, compresa quella che state per incontrare. La presenza in un confronto non è una concessione. La presenza sull’elenco non è una prova di offerta sportiva. Sono due verifiche separate, e il posto per farle è il sito dell’operatore.

Palinsesto, virtuali ed exchange: cosa entra davvero nella lista degli eventi

La concessione non è un permesso generico a raccogliere qualunque scommessa. Una giocata può essere accettata solo su eventi che stanno nel palinsesto approvato da ADM: l’art. 2, lett. s) definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, corse di cavalli comprese, e non sportivi — e di tipi di scommessa predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia. Gli eventi si aggiungono uno alla volta. A settembre 2026 ADM ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, secondo quanto riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel programma di un singolo operatore si legge nel suo palinsesto, non altrove.

Tre cose che il linguaggio comune confonde meritano di essere separate. Le scommesse a quota fissa sono il prodotto centrale, e la legge prevede anche il totalizzatore: se un marchio online offra oggi scommesse a totalizzatore resta un punto aperto. Gli eventi simulati — l’art. 2, lett. v) li definisce come eventi sportivi, ippici e non, computer-simulati e mostrati in animazione o tramite un evento reale preregistrato — rientrano nella concessione per le scommesse sportive, e i siti degli operatori hanno infatti una sezione «Virtuali». L’ippica è invece due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale (art. 6, comma 1, lett. c; art. 2, lett. h: vincente, accoppiata, tris, quarté, quinté e simili a totalizzatore) richiedono una concessione propria, e se un marchio raccolga online i totalizzatori di ippica nazionale non è dato sapere.

Il live lo offre ogni grande operatore. Le regole di ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi ammessi non sono pubbliche, e non esiste una lista dei mercati live. Il betting exchange è ammesso come gioco separato (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): lì il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto anonimo. La documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi; un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul giocatore non grava nulla sulle vincite, perché il prelievo cade sul concessionario. Quali marchi gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni è però un punto che resta aperto.

Un tetto statutario in euro sulle puntate nelle scommesse sportive non esiste. Gli strumenti che mordono davvero sono i limiti che il giocatore si dà da sé e il limite di deposito scelto in registrazione.

Siti autorizzati e siti oscurati: due elenchi che decidono dove puoi giocare

Offrire gioco a giocatori in Italia senza concessione è reato. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti dell’Agenzia e della Guardia di Finanza. I fornitori di servizi internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM incorrono in una sanzione da 30.000 € a 180.000 € per violazione. I domini inibiti vengono reindirizzati su una pagina di avviso.

Il blocco funziona a livello DNS e qualche fornitore resta indietro. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, secondo una cronaca di settore che riferisce dell’ordine del 24 settembre 2025; gli aggiornamenti del 2026 aggiungono qualche decina o qualche centinaio di domini, e le copie speculari ricompaiono in poche ore. La parola per tutto questo è «oscurati». Dall’altra parte c’è la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, che ADM il 28 febbraio 2024 riassume così: prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. Quanto ammonti l’ammenda e se esistano casi giudiziari contro un giocatore non è dato sapere. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando la giocata viene accettata all’estero.

Il confronto onesto è questo. Una concessione ADM porta con sé il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza dell’Agenzia, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un marchio .com senza concessione non porta nulla di tutto questo, è esposto al blocco DNS e, per come ADM scrive la norma, espone il giocatore a una sanzione in sede penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono e compaiono nei risultati di ricerca con licenze estere, che in Italia non hanno alcun valore: quella zona è non protetta, e non merita un nome né un approfondimento.

Autoesclusione, RUA e limiti: gli strumenti che decidono quanto puoi perdere

L’autoesclusione è lo strumento più potente della cassetta degli attrezzi, e anche il peggio spiegato. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma online con concessione ADM e le sale fisiche. Entrare nel registro non è una preferenza personale, è un interruttore generale: da lì non si gioca da nessuna parte del circuito legale italiano.

L’art. 15, comma 1 prevede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto e per un periodo scelto dal giocatore. Le condizioni di Admiralbet — che sono di Admiralbet e di nessun altro — prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Il secondo dato è una notizia, non un cavillo: la scala delle durate si allarga e, nella parte alta, la revoca si sposta a mesi di distanza. Chi entra in autoesclusione «per un po’» immaginando di uscirne in una settimana scopre che la finestra breve esiste ma è la più stretta, e che quella lunga è lunga davvero. Il registro è la stessa cosa che rende inutile cercare un secondo conto altrove: il blocco vale su tutte le piattaforme autorizzate, non su quella dove hai premuto il pulsante.

Sul versante dei depositi non c’è un tetto unico fissato per legge: il limite lo scegli tu, e la struttura conta più del numero. Alla registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già in fase di iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzare un limite. Il freno è istantaneo, l’acceleratore no. La cifra che ADM fissa nel bando di gara resta invece non pubblica.

Il conto di gioco richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento, oppure tramite SPID — e Goldbet anche con CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi bloccati: lo dicono le pagine degli operatori, ed è la scadenza che crea più attriti, perché colpisce chi si registra col modulo classico e non completa la verifica. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni, e l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 nomina la tutela dei minori di età fra i principi del settore.

L’art. 15, comma 1 elenca anche i limiti su tempo, spesa e perdita, i limiti sugli importi depositati in un periodo definito — fissati dal concessionario secondo l’età e il comportamento di gioco del giocatore, seguendo protocolli approvati da ADM — i messaggi automatici su durata e spesa, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. L’art. 15, comma 2 aggiunge un obbligo informativo: ogni concessionario spende lo 0,2 % del proprio ricavo netto, per un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa.

Ricariche, carte e prelievi: come entra ed esce il denaro dal conto

Il denaro raggiunge il conto di gioco attraverso binari diversi, e vale la pena conoscerli perché il punto di ricarica in tabaccheria e la carta non costano la stessa cosa in termini di orari, tracciabilità e verifiche. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 disciplina i punti vendita ricariche. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — e questi possono ricaricare il conto online solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né liberare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il limite dei 100 € settimanali in contanti va letto due volte: è cumulativo, riguarda il contante al banco e non dipende dal fatto che il conto sia tuo.

Le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici (PayPal, Skrill, Neteller), Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); la lista di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM il quadro è aperto, e non esiste una norma che nomini binari approvati. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; la sua entrata in vigore non è confermata.

Un dettaglio operativo che vale per tutti: il deposito serve a giocare, non a parcheggiare. Un limite di deposito ridotto limita quanto puoi caricare, non quanto puoi prelevare; ma il prelievo presuppone un conto validato, e il conto validato presuppone l’identificazione completata. Chi salta la verifica scopre il problema nel momento peggiore, cioè quando vuole incassare.

Il torneo e il suo formato: perché i mercati sui set si comportano così

Wimbledon ha una struttura di gioco che determina direttamente quali mercati hanno senso e come si muovono le quote. Gli uomini giocano al meglio dei cinque set, le donne al meglio dei tre. Sul 6-6 si gioca un tie-break ai 7 punti e, nel set decisivo, dal marzo 2022, un match tie-break ai 10 punti con due punti di vantaggio. Il direttore del torneo, dal 2020, è Jamie Baker. I primi Lawn Tennis Championships iniziarono il 9 luglio 1877 a Worple Road, e il torneo resta l’unico Slam sull’erba.

Queste regole non sono folklore. La partita al meglio dei cinque set significa che un incontro maschile ha una superficie di tempo molto più ampia rispetto a uno femminile, e che un mercato costruito sul numero esatto di set o sul break nel primo parziale ha un’oscillazione propria. Il tie-break decisivo a 10 punti aggiunge un tratto finale in cui il prezzo di un esito può muoversi in pochi minuti, e chi prezza il live deve tenerne conto in tempo reale. Il risultato è che il margine su uno stesso incontro può cambiare fra pre-match e live, e non sempre a favore di chi gioca: l’urgenza di entrare mentre il punto si svolge è esattamente la condizione in cui il prezzo si fa meno generoso.

La durata di due settimane, con i primi turni concentrati e i quarti in un unico giorno, ammassa il volume su poche ore. Un tabellone così affollato è anche il posto dove il paradosso del margine diventa più visibile: quello che sembra il dato solido del torneo — la testa di serie che vince — può essere offerto a un prezzo che non compensa la frequenza con cui quell’esito arriva nei turni iniziali. In un torneo con centinaia di incontri in due settimane, il divario fra un margine contenuto e uno alto si accumula su decine di giocate. Su una schedina non lo senti. Su una stagione intera è la voce più grande del conto.

Previsioni e strategia: cosa si può fare davvero con una quota

Da quando il tennis è diventato un mercato largamente scambiato, la tentazione è cercare la variabile che sblocca il pronostico. Serve una correzione di prospettiva, e conviene dirla senza giri di parole: nessuno sa chi vincerà il prossimo Wimbledon, e questa pagina non lo dirà. Quello che si può fare è ragionare su quanto vale un prezzo rispetto a una probabilità, e su come costruire una giocata senza trasformarla in una catena di eventi che si moltiplicano.

Il primo passo è leggere la quota come probabilità implicita, cioè uno diviso quota. Una quota a 1,50 implica circa il 66,7 % di probabilità, una a 3,00 circa il 33,3 %. Le probabilità implicite di un mercato a due esiti sommate superano il 100 %, e l’eccesso è il margine di cui si parlava all’inizio. Due esiti identici a 1,90 sommano il 105,2 % circa: quel 5 % abbondante è ciò che il prezzo trattiene prima ancora che si giochi.

Il secondo passo è capire quanto la multipla cambi la natura della scommessa. Moltiplicando le quote si moltiplicano anche le probabilità implicite: tre eventi a 1,80 — circa il 55,6 % di probabilità implicita ciascuno — sommano in una sola giocata una probabilità implicita combinata di circa il 17 %, nonostante il ritorno potenziale di 5,83 volte la puntata. La multipla non alza il rendimento atteso. Compra un prezzo più alto pagandolo con una probabilità più bassa, e questo è tutto quello che fa.

Il terzo passo riguarda il bankroll. Un budget settimanale, un limite di deposito e una puntata unitaria bassa fanno più per la durata di un giocatore di qualunque «sistema». Chi scommette sull’intero tabellone di uno Slam aggiungendo giocate turno dopo turno scopre spesso, a fine torneo, che il vincolo non era la preparazione ma il ritmo di esposizione. Il valore atteso di una quota non si concretizza in una sera.

Un criterio operativo vale più di un metodo. Prima di puntare, chiedersi se il prezzo offerto è coerente con quello che si vede in campo — condizione fisica, superficie, storico sugli scambi — e non con quello che si spera. Una testa di serie che arriva da cinque set è un dato che pesa, e pesa su un mercato come su un altro. Chi gioca su un torneo di due settimane ha il vantaggio raro di poter guardare molto prima di giocare.

Mercati su Wimbledon: dal vincente alla combo, cosa cambia per chi punta

L’offerta sui singoli incontri ruota intorno a un nucleo di mercati che conviene distinguere per funzione, perché non tutti servono allo stesso scopo e non tutti costano la stessa percentuale. Il mercato dell’esito finale — il vincente dell’incontro, nella versione a due esiti e nel formato 1X2 dove esiste — è quello con la quota più bassa e il margine più visibile, perché è il mercato su cui si concentra il denaro dei giocatori occasionali. Il mercato sul numero di set, sull’Under/Over e sull’handicap permette di esprimere un giudizio sulla partita senza prendere posizione sul vincitore, ed è spesso il posto dove la quota di ritorno è più generosa rispetto al mercato principale. I mercati sul break, sul tie-break e sul singolo game hanno un margine più alto proprio perché la loro granularità è maggiore: prezzare il primo game di un incontro è un esercizio diverso dal prezzare l’incontro intero.

Il DNB, il draw no bet, esiste anche nel tennis come «rimborso in caso di pareggio», benché il pareggio sia un evento quasi inesistente in uno sport dove un vincitore c’è sempre. La sua presenza nelle liste dei mercati è più una convenzione che un vantaggio concreto per chi scommette su una partita.

La combo e il sistema sono due strumenti diversi che il linguaggio comune tratta come sinonimi. La combo unisce più selezioni in un’unica giocata, con le quote che si moltiplicano. Il sistema distribuisce la puntata su un insieme di combinazioni, lasciando al giocatore un margine di sopravvivenza se una selezione non arriva. Il costo del sistema è la frammentazione della puntata: ogni combinazione è piccola, e il ritorno di quella vincente deve coprire anche le altre. Il vantaggio è che un errore non azzera l’intera giocata. Su un tabellone con centinaia di incontri, questa differenza smette di essere teorica.

Il cash out merita una riga a parte. Su un torneo lungo come uno Slam, poter chiudere una giocata prima che l’evento finisca cambia il profilo della posizione: si rinuncia a una parte del ritorno potenziale in cambio della certezza del momento. Il prezzo del cash out non è mai neutro rispetto alla quota iniziale, e chi lo usa come riflesso condizionato sta vendendo sistematicamente un’opzione al bookmaker. Non è uno strumento inutile. È uno strumento che ha un costo, e si usa quando la situazione è cambiata rispetto a quando si è puntato.

Il prodotto scommesse dei concessionari: quanto conta il catalogo per un torneo

Fuori dal tennis, l’offerta dei concessionari ADM mostra quanto il prodotto «scommesse» sia ormai un catalogo eterogeneo, e questo conta anche per chi cerca Wimbledon: un operatore con un catalogo ampio ha più probabilità di prezzare bene anche un torneo specifico, perché ha l’infrastruttura per seguirne il tabellone. Le app dei marchi italiani coprono Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita in diretta. Si va dal calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, con incursioni in eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni. Il calcio, in tutte le sue articolazioni, resta il centro del sistema.

Per un torneo come Wimbledon la profondità del catalogo è un segnale indiretto della qualità della copertura. Un operatore che prezza oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live ha le strutture per seguire un tabellone di Slam turno per turno, compresi i mercati secondari. Un operatore il cui catalogo si concentra sul calcio può avere un’offerta sul tennis più sottile, e non per scelta editoriale ma per limiti di piattaforma. È il motivo per cui, in questa pagina, il catalogo conta più della grafica.

I dieci marchi con concessione ADM a confronto

La tabella mette fianco a fianco i dieci marchi esaminati, con il numero di concessione, la società concessionaria e quello che le loro descrizioni dichiarano sul soggetto di questa pagina. I numeri vengono dall’elenco ADM letto alla data in apertura; le informazioni sull’offerta vengono dalle schede pubbliche degli store.

Marchio Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dichiarano i termini dell’operatore
Betfair 16028, Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo; sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate
Lottomatica 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming live
BetFlag 16008, Betflag S.p.a. Welcome Bonus Sport pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €
StarCasinò 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali, accanto a slot e Live Casinò
Goldbet 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport
Sisal 16020, Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno, più di 15.000 eventi live, streaming gratuito di calcio, volley, tennis e basket; Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, Goal/No Goal, Multigoal, tiri in porta, rigori, espulsioni e Cash Out
Eurobet 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Dal calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo e politica
Betsson 16027, Azzurri Limited Pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
bet365 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live
NetWin 16035, Netwin Italia S.p.a. Calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati 1X2, combo bet, marcatori e live score

La colonna di destra è la più informativa e anche la più sorprendente. Per StarCasinò la dichiarazione più esplicita riguarda il casinò, non il tennis; per Goldbet sono i formati di schedina a fare la differenza, non un catalogo verticale su Wimbledon. Il motivo è strutturale: due marchi possono avere lo stesso concessionario sotto nomi diversi — Lottomatica e Goldbet sotto Goldbet Better Organization Italy, StarCasinò e Betsson sotto Azzurri Limited — e restare due prodotti commerciali distinti sullo stesso titolo giuridico. Leggerli come due soggetti indipendenti è l’errore più comune di chi confronta.

I dieci operatori con concessione ADM, uno per uno

Betfair — l’unico con una storia da exchange alle spalle

Betfair opera in Italia sotto concessione ADM n. 16028, intestata a Betfair Italia S.r.l., sul proprio sito .it. La sua app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con una sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. È il marchio con la storia più particolare del gruppo, perché il betting exchange è ammesso in Italia come gioco separato e la documentazione di Betfair è riportata indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Sulle vincite dell’exchange, un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che il giocatore non deve nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

Per chi cerca Wimbledon, la presenza di una sezione Supercombo dice che Betfair costruisce prodotti combinati anche su eventi che non sono calcio, e un torneo con centinaia di incontri in due settimane è materiale naturale per quel tipo di giocata. La soglia in centesimi sull’exchange, però, taglia fuori la schedina da pochi euro. Il marchio si adatta a chi vuole esplorare formati combinati e ha un budget che regge la struttura dell’exchange; per la giocata minima sul singolo incontro c’è di meglio.

Lottomatica — il catalogo largo con lo streaming incorporato

Lottomatica è un marchio con concessione ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it. La sua app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

Lo streaming incorporato è il dato che cambia la natura dell’offerta. Non è una comodità accessoria: è la condizione che rende utilizzabile il live su un torneo dove i punti si susseguono ogni pochi secondi e il prezzo cambia mentre la palla è in gioco. Un catalogo che include già F1 e MotoGP — due sport con partenze a orario fisso e altissima frequenza di aggiornamento delle quote — suggerisce una piattaforma costruita per reggere quel ritmo. Il servizio si adatta a chi gioca guardando gli incontri e usa il live come parte dell’esperienza; chi vuole costruire una posizione con calma prima del primo servizio può guardare altrove, perché qui la forza è la rapidità, non la profondità dei mercati secondari sul tennis.

BetFlag — il bonus di benvenuto più alto del gruppo

BetFlag opera con concessione ADM n. 16008, intestata a Betflag S.p.a., sul proprio sito .it. Il suo Welcome Bonus Sport è pari al 100% del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Per aprire il conto il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE, accanto alla registrazione classica; il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Un 100% del primo deposito con tetto a 5.000 € è, in termini assoluti, il bonus di benvenuto più alto fra i dieci marchi di questa pagina, e va detto chiaramente perché cambia il profilo del lettore a cui si rivolge. Ma un importo accreditato su saldo va distinto da un bonus senza deposito: il primo presuppone che il giocatore versi, e il suo valore è proporzionale a quanto versa. Un tetto a 5.000 € serve a chi ha un deposito iniziale sostanzioso; per chi parte da 50 € il tetto è irrilevante, perché il vincolo reale diventa il deposito stesso. I requisiti di puntata e la quota minima ammessa non sono indicati nella descrizione promozionale, e sono la parte che decide quanto del bonus si trasforma davvero in saldo utilizzabile: vanno letti nei termini dell’operatore prima di aderire, non dopo.

StarCasinò — un marchio casinò-first con un book dentro

StarCasinò detiene la concessione ADM n. 16026, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. La sua app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò — e l’ordine in cui l’operatore presenta le proprie funzioni è già un’informazione.

Qui il soggetto della pagina taglia contro il profilo del marchio, e non serve addolcirlo. Chi cerca uno strumento dedicato al tennis su Wimbledon trova un prodotto dove il book convive con slot e tavoli dal vivo, e dove la profondità del catalogo sportivo è dichiarata in modo generico — «principali eventi sportivi» — invece che per disciplina. Il marchio resta una scelta sensata per chi vuole un unico conto che copra sia la schedina sia il casinò, e per chi gioca su grandi eventi con una selezione ristretta di mercati. Chi costruisce giocate analitiche sul tabellone di uno Slam troverà altrove un’offerta più specializzata, e la concessione — identica nella struttura giuridica a quella di tutti gli altri — non colma quel divario.

Goldbet — i formati di schedina come proposta principale

Goldbet ha la concessione ADM n. 16009, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul proprio sito .it. La sua app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto.

La specificità di Goldbet sta nell’aver messo i formati al centro della descrizione, non gli sport. Il sistema — la distribuzione della puntata su più combinazioni — è una funzione che il linguaggio comune confonde con la multipla e che risponde a un problema diverso: proteggere la giocata dall’errore singolo. Su un torneo con centinaia di incontri questo formato ha un senso concreto, perché permette di coprire più esiti senza che una sorpresa azzeri tutto. La concessione, per inciso, è la stessa che sta dietro Lottomatica: due siti, un solo concessionario. Il marchio si adatta a chi ragiona in termini di costruzione della schedina e vuole strumenti di composizione, più che a chi cerca la copertura verticale su un singolo sport.

Sisal — il catalogo più profondo e i formati più articolati

Sisal opera con concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul proprio sito .it. La sua app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal, le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Per ricevere il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. Il Virtual di Sisal conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

La diretta streaming gratuita su tennis e volley è il dato che parla direttamente a chi cerca Wimbledon: un operatore che trasmette tennis ha un motivo per prezzarne i mercati, e il cash out ha senso solo su eventi che l’operatore segue in tempo reale. Il vincolo del bonus — prima ricarica, poi credito spendibile su tutti gli eventi in palinsesto — è il profilo tipico dell’omaggio legato al deposito, e la sua spendibilità ampia è la parte migliore. Un catalogo da oltre 1.000 eventi al giorno è però anche una richiesta di metodo: chi non sa cosa cerca si perde. La profondità premia il giocatore che arriva con una selezione già in testa, e punisce chi apre l’app per decidere.

Eurobet — il palinsesto che esce dal perimetro sportivo

Eurobet detiene la concessione ADM n. 16012, intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, sul proprio sito .it. La sua app offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, come le elezioni.

Un catalogo che include gli scacchi e le elezioni non è un catalogo per il tifoso medio: è costruito per chi cerca l’evento particolare. Per Wimbledon questo significa un’offerta che tratta il tennis come voce ordinaria, accanto a una dozzina di altre discipline, senza verticalità dichiarata. Eurobet è anche la società che gestisce più siti sotto la stessa concessione — Eurobet, Bwin e Gioco Digitale — e questo va ricordato quando si legge un confronto che li presenta come tre marchi diversi. La varietà estrema è il suo argomento, ed è un argomento solido per chi non si limita agli sport maggiori; chi vuole profondità sui mercati del tennis troverà un’offerta più mirata altrove.

Betsson — pre-match e live su migliaia di eventi, con il casinò accanto

Betsson ha la concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul proprio sito .it. La sua app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Il marchio condivide il concessionario con StarCasinò, Azzurri Limited, ed è utile notarlo perché le due insegne sono prodotti commerciali distinti sullo stesso titolo giuridico. I mercati elencati nella descrizione — 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori, combo — sono il vocabolario del calcio, e la quota di attenzione riservata al tennis è implicita: c’è, ma non è il centro dell’offerta. Il marchio si adatta a chi vuole un’unica piattaforma con sport e casinò e gioca soprattutto sui grandi campionati. Sui mercati secondari di un tabellone di Slam la profondità resta da verificare nel programma di gioco dell’operatore, ed è una verifica che costa due minuti.

bet365 — il tennis dichiarato e gli strumenti di controllo più completi

bet365 opera con concessione ADM n. 16030, intestata a Hillside (New Media Malta) Plc, sul proprio sito .it. Si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. I suoi strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Il tennis è nominato esplicitamente fra gli sport coperti, ed è il dato che conta qui: un operatore che affianca il tennis a golf e freccette, con offerta sia pre evento sia live, ha una struttura pensata per gli sport a tabellone. La sponsorizzazione della Champions è visibilità, e non dice nulla sulla profondità dei mercati su Wimbledon. Sul versante della tutela, la combinazione di pause, limiti di versamento, avvisi di attività e autoesclusione, con il numero verde nazionale indicato ai residenti in Italia, è il pacchetto più articolato fra quelli descritti dalle fonti di questa pagina per i dieci marchi — e l’indicazione del numero verde per i residenti dice qualcosa sull’attenzione al mercato italiano. Un bookmaker che mette le pause accanto alla quota, e non solo nel footer, ha capito dove sta il suo pubblico.

NetWin — il catalogo più ampio e i virtuali più frequenti

NetWin detiene la concessione ADM n. 16035, intestata a Netwin Italia S.p.a., sul proprio sito .it. La sua app propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score.

Due cose saltano all’occhio. La prima è che tennis e basket figurano accanto a esports e hockey, il che disegna un catalogo per chi cerca l’evento fuori dai grandi palcoscenici. La seconda è la frequenza dei virtuali, con partenze ogni 2 minuti: è il ritmo più rapido fra i dieci marchi di questa pagina, e per un giocatore significa che l’attesa tra una giocata e l’altra è quasi inesistente. Sulla carta è intrattenimento; in pratica, per chi ha un problema di controllo, è la caratteristica che più di ogni altra riduce la pausa tra una puntata e la successiva — ed è il motivo per cui limite di deposito e limite di tempo si impostano alla registrazione, quando il conto non è ancora aperto e la testa è lucida. Per Wimbledon, NetWin è la scelta del catalogo ampio e trasversale; chi cerca la massima profondità sui mercati del tennis guarda altrove.

Come si legge un’offerta su Wimbledon senza farsi ingannare

A questo punto il lettore ha in mano il necessario per fare da sé quello che questa pagina ha fatto: mettere un numero accanto a un altro e vedere cosa esce. Tre abitudini bastano.

La prima è risalire sempre dalla quota al margine: su un incontro a due esiti, sommare i reciproci delle due quote e leggere di quanto il totale supera il 100 %. Un superamento di poco segnala un mercato stretto, un superamento ampio segnala un prezzo che si paga caro. La seconda è diffidare del numero assoluto quando manca la condizione: «100%» senza requisito di puntata, «fino a 5.000 €» senza minimo di deposito, «quota maggiorata» senza tetto di vincita. Sono le tre clausole che decidono se un’offerta vale quello che promette, e stanno sempre nei termini, mai nel banner. La terza è controllare la concessione sulla fonte primaria: l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM è pubblico, e la pagina dell’operatore deve dichiarare numero di concessione e società. È noioso. È anche l’unico controllo che vale.

Una nota di trasparenza, in chiusura: nessun marchio menzionato qui ha pagato per esserci, e nessuna riga di questa pagina suggerisce di scommettere. Quello che c’è è una descrizione di come funziona il mercato, di chi ha il diritto di operare in Italia, di quanto costa la struttura del prezzo e di quali percorsi esistono per chi decide di giocare. Le decisioni restano di chi legge, insieme alle conseguenze.

Domande frequenti sulle scommesse a Wimbledon

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Si gioca solo su eventi inseriti nel palinsesto approvato da ADM: il programma di eventi sportivi, ippici e non sportivi, con i tipi di scommessa, che il concessionario predispone e l’Agenzia autorizza aggiungendo gli eventi uno alla volta. Quali discipline e quali mercati entrino nel programma di ciascun operatore lo dice il suo palinsesto, non una lista generale.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

ADM (ex AAMS) pubblica l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza: una riga per codice di concessione, oggi da 16000 a 16051, ciascuna legata a un solo sito .it. La presenza in un confronto non prova niente, e l’elenco non ha una colonna per i giochi. Il secondo controllo sono i termini dell’operatore, che dichiarano numero e società.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota decimale e comprende la puntata stessa; il profitto netto è la puntata per quota meno uno. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un unico prezzo. Dentro ogni quota resta il margine del bookmaker, e la probabilità implicita si legge come uno diviso la quota.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Su un mercato a due esiti la quota di ritorno è uno diviso la somma dei reciproci delle quote di tutti gli esiti, e il margine è il 100 % meno quella quota. Con due prezzi identici a 1,90 il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Su un mercato a tre esiti il ritorno per chi gioca si riduce.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non vanno dichiarate, perché il prelievo cade sul concessionario: la stampa di settore parla di somme tassate alla fonte. Per i conti aperti su siti non autorizzati la posizione è diversa, e in ogni caso conviene consultare un commercialista.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. Un abbassamento ha effetto immediato, mentre per alzare il limite occorre attendere sette giorni. La cifra che ADM fissa nel bando di gara non è pubblica; i limiti su tempo, spesa e perdita sono previsti dall’art. 15, comma 1, D.Lgs. 41/2024.

Contenuto creato dal team «Migliore App»